Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Logo PuntoSicuro
  • Iscriviti
  • Abbonati ora
  • Accedi
Il quotidiano sulla sicurezza
  • Home
  • Articoli
    • Sicurezza sul lavoro
    • Incendio, emergenza e primo soccorso
    • Security
    • Ambiente
    • Sicurezza
    • Tutti gli articoli
  • Documenti
  • Banca Dati
    • Banca Dati PuntoSicuro
    • Servizio di attestazione
    • Servizio I tuoi preferiti
  • Approfondimenti
    • Normativa sicurezza sul lavoro: D. Lgs. 81/2008
    • Normativa antincendio: D.M. 10 marzo 1998
    • Normativa primo soccorso: D.M. 388/2003
    • Protezione Dati Personali: GDPR 2016/679
    • Normativa Accordi Stato Regioni
    • Normativa Coronavirus
  • FORUM
  • PUBBLICITÀ

Hai dimenticato lo username?

Inserisci l'indirizzo Email associato al tuo account per ricevere il tuo username.

Errore! L'email inserita non è valida
Torna al Login

Per utilizzare questa funzionalità di condivisione sui social network è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'.

Accetta i cookie


Crea PDF

Gestione della diversità generazionale (Age Management)

Gestione della diversità generazionale (Age Management)
Massimo Servadio

Autore: Massimo Servadio

Categoria: Differenze di genere, età, cultura

21/04/2026

Pratiche HRM "Età-Neutre" per la sostenibilità della carriera: l’impatto sulla performance e sulla salute e sicurezza.

Gestione della diversità generazionale (Age Management)

Pratiche HRM "Età-Neutre" per la sostenibilità della carriera: l’impatto sulla performance e sulla salute e sicurezza.

 

La trasformazione demografica in corso in Europa sta modificando in profondità l’assetto del mercato del lavoro e pone sfide sempre più rilevanti per le imprese, in particolare sul piano dell’organizzazione, della sicurezza e della gestione del personale. L’invecchiamento progressivo della popolazione, insieme all’aumento della quota di lavoratori over 50, non rappresenta soltanto un fenomeno statistico, ma un cambiamento strutturale destinato a incidere sulla competitività e sulla capacità di innovazione del sistema produttivo. In Italia, nel 2024, l’età media dei lavoratori dipendenti del settore privato ha sfiorato i 42 anni, con un incremento di quattro anni rispetto al 2008. Oggi un lavoratore su tre ha più di cinquant’anni. Sebbene dal 2020 il dato mostri una sostanziale stabilizzazione, la tendenza di fondo rimane evidente: la forza lavoro italiana sta invecchiando. Questa evoluzione, fotografata dall’Ufficio studi della CGIA, non si limita a descrivere un mutamento demografico, ma coinvolge direttamente l’organizzazione delle imprese e la loro capacità di adattarsi ai cambiamenti. A ciò si aggiunge l’incremento degli infortuni tra i lavoratori più anziani (dati INAIL), che rende ancora più urgente una riflessione sulla gestione dell’età nei luoghi di lavoro.

 

In questo contesto, l’Age Management assume un ruolo centrale e non più marginale. La gestione dell’età dovrebbe essere integrata nelle politiche aziendali e nei processi di valutazione dei rischi, diventando una leva strategica per promuovere un invecchiamento attivo, valorizzare competenze ed esperienza e migliorare la qualità della vita lavorativa. L’obiettivo non è soltanto garantire ambienti sicuri, ma costruire organizzazioni capaci di mantenere elevati livelli di efficienza e benessere lungo tutto l’arco della vita professionale.

 



Pubblicità
 


Le ricerche in ambito di gestione delle risorse umane (HMR) evidenziano come queste pratiche possano offrire un supporto concreto a una forza lavoro anagraficamente differenziata. Tali pratiche possono essere orientate secondo due modelli distinti. Il primo, definito modello del “deprezzamento”, presuppone che il valore del lavoratore sia massimo nelle prime fasi della carriera e tenda progressivamente a ridursi fino al pensionamento. In questa prospettiva, i lavoratori più anziani rischiano di essere percepiti come un costo e vengono talvolta destinatari di interventi specifici che, pur con finalità correttive, finiscono per rafforzare stereotipi e differenziazioni. Il secondo modello, quello del “mantenimento”, propone invece una visione inclusiva e neutrale rispetto all’età. Ogni lavoratore, indipendentemente dalla fase della carriera, è considerato una risorsa su cui investire in termini di formazione, sviluppo e valorizzazione.

 

La ricerca mostra come molti lavoratori anziani percepiscano le pratiche specificamente rivolte alla loro fascia d’età come una forma di etichettatura, quasi un segnale di appartenenza a un gruppo ritenuto meno performante. Pur riconoscendo la necessità che le proprie esigenze siano prese in considerazione, preferiscono che ciò avvenga all’interno di un quadro di parità e non attraverso misure che li distinguano in modo marcato dagli altri colleghi.

 

Un approccio HMR neutrale rispetto all’età si fonda dunque su una visione olistica e intergenerazionale, orientata alla produttività, al benessere e all’occupabilità lungo tutto il ciclo di vita lavorativo. Ciò implica il superamento di una logica di confronto tra giovani e anziani, sostituendola con una prospettiva di ciclo di vita (Lifespan Perspective) che riconosce l’invecchiamento come un processo individuale fatto di trasformazioni nelle motivazioni, nei valori, nelle competenze e nei comportamenti.

 

In questa ottica, la selezione del personale può contribuire a costruire una forza lavoro realmente diversificata, mentre l’organizzazione del lavoro e le politiche di adattamento dovrebbero promuovere la salute e la prevenzione per tutti, non solo per chi si trova in età avanzata. Anche la valutazione delle prestazioni richiede criteri equi e trasparenti, capaci di garantire pari accesso a obiettivi chiari, opportunità di formazione e percorsi di coaching lungo l’intero arco professionale. La formazione continua assume un ruolo cruciale nel prevenire la dequalificazione e nel favorire l’apprendimento permanente, contribuendo a ridurre tensioni e stereotipi legati all’età. Allo stesso modo, il mentoring e la gestione della conoscenza possono essere ripensati in chiave intergenerazionale, valorizzando lo scambio reciproco tra esperienza consolidata e competenze innovative.

 

L’invecchiamento della forza lavoro non è una tendenza temporanea, ma una trasformazione strutturale che impone alle imprese un cambio di paradigma. Superare la logica del deprezzamento e adottare pratiche di HMR neutre rispetto all’età significa prevenire discriminazioni, rafforzare la sicurezza e valorizzare pienamente il capitale umano. Integrare l’Age Management in una prospettiva di ciclo di vita consente così di trasformare una sfida demografica in un’opportunità strategica, favorendo la costruzione di ambienti di lavoro più inclusivi, resilienti e capaci di innovare nel tempo.

 

 

Massimo Servadio

Psicoterapeuta sistemico relazionale e Psicologo del Lavoro e delle Organizzazioni.

Esperto in Psicologia della salute organizzativa e Psicologia della Sicurezza lavorativa



Creative Commons License Licenza Creative Commons

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'


Pubblica un commento

Ad oggi, nessun commento è ancora stato inserito.

Pubblica un commento

Banca Dati di PuntoSicuro

Banca dati, normativa sulla sicurezza

Altri articoli sullo stesso argomento:

L’impatto diseguale dei rischi legati ai cambiamenti climatici

UNI/PdR 192:2026: il modello Family Audit per la conciliazione vita-lavoro

Rischi psicosociali e diversità sul lavoro: il nuovo report EU-OSHA

Criticità e strumenti per una valutazione dei rischi in ottica di genere


Forum di PuntoSicuro Entra

FORUM di PuntoSicuro

Quesiti o discussioni? Proponili nel FORUM!

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Notizie FLASH

14OTT
14 ottobre 2026

L'ECHA raccomanda la classificazione del TFA come sostanza reprotossica

13OTT
13 ottobre 2026

Più tutele per rider e lavoratori gestiti da piattaforme digitali

08OTT
8 ottobre 2026

È veramente possibile la regolamentazione globale dell’intelligenza artificiale?

Consulta gli ultimi documenti della Banca Dati

Banca dati, normativa sulla sicurezza
16/10/2026: MASE - Interpello Confindustria del 23 giugno 2026 e Riscontro MASE del 9 ottobre 2026, prot. n. 210308 - Indicazioni in merito a interpello ex art. 3-septies del D. Lgs 152/2006 relativo alle modalità di gestione e neutralizzazione dei dispositivi airbag nell’ambito delle operazioni di messa in sicurezza dei veicoli fuori uso.
16/10/2026: Corte di Cassazione Penale, Sez. 4 - Sentenza n. 33980 del 15 settembre 2021 - Valutazione del rischio dei lavori in altezza. Responsabili datore di lavoro e RSPP per la caduta del lavoratore dalla sommità del forno di fusione.
15/10/2026: DECRETO LEGISLATIVO 7 ottobre 2026, n. 179 - Adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2024/1689 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 giugno 2024, che stabilisce regole armonizzate sull'intelligenza artificiale, in materia di poteri delle Autorita' nazionali e di utilizzo dell'intelligenza artificiale nella formazione.
15/10/2026: Corte di Cassazione - Sentenza n. 33556 del 14 settembre 2026 – Infortunio del lavoratore durante la pulizia dell'impastatrice: la condotta imprudente del lavoratore non interrompe il nesso causale se il macchinario presenta dispositivi di sicurezza manomessi
ACCEDIABBONATI ORA

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Articoli per categorie


MEDICO COMPETENTE

Il ruolo della medicina del lavoro in Europa e le sfide da affrontare


SICUREZZA STRADALE

2 preziosi manuali per accrescere la sicurezza stradale


RISCHI DA AGENTI BIOLOGICI

I rischi biologici nel mondo del lavoro: informazioni sui batteri


LAVORATORI AUTONOMI, IMPRESE FAMILIARI

Radiazioni ionizzanti: quali sono le novità per i lavoratori autonomi?


TUTTE LE CATEGORIE

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

PuntoSicuro Media Partner

PuntoSicuro Media Partner Healthy Workplaces

REDAZIONE DI PUNTOSICURO

  • Direttore: Luigi Meroni

  • Redazione: Federica Gozzini e Tiziano Menduto

CONTATTI

  • redazione@puntosicuro.it

  • (+39) 030.5531825

CHI SIAMO

  • Cos'è PuntoSicuro
  • Newsletter
  • FAQ Newsletter
  • Forum
  • Video PuntoSicuro
  • Fai pubblicità su PuntoSicuro

PUNTOSICURO È UN SERVIZIO

Logo Mega Italia Media

SEGUICI SUI SOCIAL

FacebookTwitterLinkedInInstagramYouTubeFeed RSS

PuntoSicuro è la testata giornalistica di Mega Italia Media. Registrazione presso il Tribunale di Brescia, n. 56/2000 del 14.11.2000 - Iscrizione al Registro degli operatori della comunicazione n. 16562. ISSN 2612-2804. È sito segnalato dal servizio di documentazione INAIL come fonte di informazioni di particolare interesse/attualità, è media partner della Agenzia Europea per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro EU-OSHA per le campagne di sensibilizzazione su salute e sicurezza.
I contenuti presenti sul sito PuntoSicuro non possono essere utilizzati al fine di addestrare sistemi di intelligenza artificiale.
I contenuti degli articoli possono contenere pareri personali degli autori. Non si risponde per interpretazioni che dovessero risultare inesatte o erronee.
I documenti della Banca dati di PuntoSicuro non possono essere considerati testi ufficiali: una norma con valore di legge può essere ricavata solo da fonti ufficiali (es. Gazzetta Ufficiale). Per informazioni su copyright e modalità di consultazione: Condizioni di abbonamento.
I prodotti e i servizi pubblicitari sono commercializzati da Punto Sicuro con queste Condizioni di vendita.

Mega Italia Media S.p.A. | Via Roncadelle, 70A - 25030 Castel Mella (BS) - Italia
Tel. (+39) 030.2650661 | E-Mail: info@megaitaliamedia.it | PEC: megaitaliamedia@legalmail.it
C.F./P.Iva 03556360174 | Numero REA BS-418630 | Capitale Sociale € 500.000 | Codice destinatario SUBM70N | Codice PEPPOL 0211:IT03556360174

Privacy Policy | Cookie Policy | Dichiarazione di accessibilità