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UNI: revisione del profilo professionale e competenze del criminologo
Il CT 006- GL025 di UNI ha da poco avviato i lavori per la revisione di un profilo professionale di cui, in questi giorni, si parla anche troppo. D’altro canto, l’estrema importanza dell’attività del criminologo, a supporto delle indagini delle forze dell’ordine, nonché le possibili gravi conseguenze di errori di valutazione, richiedono certamente una revisione attenta dell’attuale norma, in modo che i soggetti che chiedono una certificazione per questa attività professionale siano dotati di tutte le appropriate competenze.
Ad esempio, un tempo le conoscenze nell’ambito informatico non erano così importanti come oggi, perché vi è un legame sempre più stretto fra l’attività criminologica e le tecnologie informatiche.
All’evoluzione del modus operandi dei criminali deve corrispondere una evoluzione delle competenze di coloro, che contribuiscono a individuare questi stessi criminali.
La proposta di revisione della norma prende in considerazione vari argomenti, come ad esempio i metodi di osservazione, il personale di supporto utilizzato, gli strumenti di rilevazione, le modalità con cui vengono effettuate le misurazioni ed il loro livello di accuratezza e, infine, l’utilizzo di dispositivi informatici.
Come accennato in precedenza, spesso la magistratura inquirente e la magistratura giudicante basano le loro valutazioni sulle risultanze delle perizie criminologiche e risulta pertanto indispensabile che tali perizie siano dotate di massima affidabilità.
Al proposito, ricordiamo che le operazioni sulla scena del crimine sono già attualmente governate da una serie di norme ISO, in particolare la serie ISO 21043, ed è del tutto normale che il criminologo si affianchi ad altri professionisti che operano sulla scena del crimine, rispettando le norme esistenti.
Infine, diventa sempre più importante la garanzia di riservatezza ed integrità delle informazioni, in quanto un criminologo potrebbe avere accesso a informazioni sensibili, sia sul piano investigativo, sia in riferimento a persone coinvolte. Deve pertanto essere sottolineata la necessità che il criminologo sia dotato di appropriati strumenti di protezione delle informazioni, di cui via potrebbe venire a conoscenza.
Non mancheremo di tenere aggiornati i lettori sull’evoluzione di questa critica attività professionale, anche perché purtroppo le notizie quotidiane confermano quanto sia importante un corretto operato di questo specialista.
Adalberto Biasiotti
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