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Al via la Campagna EU-OSHA 2026-2028 per la salute mentale sul lavoro
Brescia, 1 Ott – Prende il via ufficialmente oggi la nuova Campagna europea "Ambienti di lavoro sani e sicuri 2026-2028", promossa dall’EU-OSHA (Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro) e intitolata "Insieme per la salute mentale sul lavoro" (Together for mental health at work).
L'iniziativa incarna l'obiettivo prioritario dell'Unione Europea di promuovere una solida cultura della prevenzione e di affrontare in modo strutturato la salute mentale nei luoghi di lavoro. La campagna si inserisce infatti all'interno di due importanti cornici regolatorie e programmatiche: il Quadro strategico dell'UE in materia di salute e sicurezza sul lavoro 2021-2027 e l'Approccio globale della Commissione Europea alla salute mentale.
In questo fondamentale percorso di sensibilizzazione e formazione, PuntoSicuro è orgogliosamente Media Partner ufficiale della campagna. Il nostro quotidiano affiancherà datori di lavoro, dirigenti, RLS, RSPP e professionisti della sicurezza per l'intero triennio con approfondimenti tecnici, analisi normative, strumenti operativi ed esempi di buone pratiche.
I dati e la dimensione dell'emergenza
I dati dell'indagine OSH Pulse 2025 e degli studi condotti da Eurofound ed Eurostat tracciano un quadro critico in tutta l'Unione Europea. Oltre 4 lavoratori su 10 (44%) dichiarano di essere esposti a una forte pressione temporale o a un carico di lavoro eccessivo. Questo contesto si riflette direttamente sullo stato psicofisico della popolazione lavorativa: il 37% dei lavoratori soffre di affaticamento generale e il 29% manifesta sintomi di stress, ansia o depressione generati o aggravati dalle condizioni lavorative.
A queste criticità si aggiunge il tema delle molestie e della violenza nei luoghi di lavoro. L'indagine EWCTS indica che il 13% dei lavoratori UE ha subito comportamenti sociali avversi sul lavoro, mentre i dati Eurostat/EIGE evidenziano come il 30,8% delle donne abbia subito molestie sessuali nel corso della propria vita lavorativa, un dato che sale a 2 su 5 tra le giovani lavoratrici. Oltre all'incalcolabile sofferenza individuale, la mancata gestione di questi fenomeni genera gravi costi per le imprese in termini di assenteismo, presenteismo e turnover del personale.
L'impatto di un ambiente di lavoro favorevole diventa ancora più evidente se si considera che quasi il 50% della popolazione europea dichiara di aver vissuto un problema emotivo o psicosociale negli ultimi 12 mesi.
Il focus sul Settore Sanitario e dell'Assistenza Sociale (HeSCare)
Tra i vari comparti economici, il settore sanitario e dell'assistenza sociale rappresenta una delle aree a più alto rischio. Con oltre 21,5 milioni di occupati (pari all'11% della forza lavoro dell'UE), questo comparto registra il 31% di lavoratori con problemi di stress, depressione o ansia legati all'attività svolta, superando la media europea.
Le criticità di questo settore scaturiscono dalla continua interazione con pazienti e utenti, dagli orari prolungati o a turni, da una forte pressione temporale e da carenze nella comunicazione organizzativa. Per contrastare questi fattori, l'EU-OSHA individua risposte mirate: garantire organici adeguati per ridurre il rapporto pazienti-operatori, accrescere l'autonomia nella gestione dei turni, promuovere gruppi di supporto tra pari (peer support) e assicurare un'equa remunerazione e valorizzazione del personale.
Il gap normativo e gli obiettivi della Campagna
Tutelare la salute dei lavoratori è un obbligo legale per i datori di lavoro e include a tutti gli effetti la salute mentale. Ciononostante, persiste un forte divario tra la teoria normativa e la pratica quotidiana: solo il 39% delle imprese europee dispone di un piano d'azione formalizzato per prevenire lo stress lavoro-correlato.
La campagna 2026-2028 mira a colmare questo divario attraverso una serie di azioni strategiche:
Promozione della valutazione dei rischi: Integrare la prevenzione psicosociale nel DVR aziendale tramite procedure di valutazione sistematiche e partecipative.
Coinvolgimento di tutti i settori: Rivolgersi sia ai comparti ad alto rischio (sanità, istruzione, pubblica amministrazione) sia a quelli in cui i rischi psicosociali risultano meno evidenti.
Sfide della digitalizzazione: Affrontare i nuovi rischi legati alle tecnologie, come la cyberviolenza, le molestie online e l'iperconnessione.
Prevenzione integrata: Analizzare la complessa interazione tra rischi fisici (rumore, microclima, ergo-meccanica) e rischi psicosociali, poiché lo stress aumenta esponenzialmente la probabilità di infortuni e disturbi muscoloscheletrici (DMS).
Misure pratiche, Leadership e adattamento dell'organizzazione
La gestione efficace dei rischi psicosociali richiede un impegno diretto da parte della direzione aziendale. Una leadership di supporto e formata è la precondizione indispensabile per identificare precocemente i segnali di disagio, promuovere una cultura dell'ascolto ed eliminare lo stigma legato ai disturbi mentali.
A livello organizzativo, la prevenzione si traduce in interventi concreti sul luogo di lavoro: riprogettare i carichi di lavoro per garantire livelli gestibili e maggiore autonomia, introdurre modalità flessibili come lo smart working o la rimodulazione degli orari, allestire spazi più silenziosi e strutturare politiche di "tolleranza zero" contro ogni forma di molestia o abuso, garantendo canali di segnalazione sicuri e riservati.
Per verificare l'efficacia di tali misure, le aziende dovranno monitorare sia gli indicatori ritardati (lagging indicators, come infortuni, malattie professionali e tassi di assenteismo) sia gli indicatori predittivi (leading indicators, come la percentuale di valutazioni dei rischi completate e il grado di partecipazione dei lavoratori).
Il ruolo di PuntoSicuro come Media Partner
La campagna è coordinata dall'EU-OSHA attraverso una vasta rete internazionale composta da Focal Point nazionali, partner sociali, reti d'impresa ed enti di formazione. In questa struttura, i Media Partner svolgono il ruolo chiave di ponte informativo verso il tessuto produttivo.
In qualità di Media Partner ufficiale, PuntoSicuro fornirà per l'intero triennio 2026-2028 una copertura editoriale costante. Offriremo ai nostri lettori schede tecniche, interviste a esperti e aggiornamenti sui principali appuntamenti europei, a partire dalla Settimana europea per la salute e la sicurezza sul lavoro (prevista ogni anno ad ottobre) e dal Premio per le buone pratiche, pensato per valorizzare le aziende europee che si distingueranno nella gestione dei rischi psicosociali.
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