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Rischi per la sicurezza nelle piscine: le cloramine

Redazione

Autore: Redazione

Categoria: Approfondimento

08/09/2010

Una pubblicazione di Suva affronta i pericoli di origine professionale più importanti che derivano dalla presenza di sostanze estranee nell'aria delle piscine. I rischi, gli studi, le misure di prevenzione e i limiti per la concentrazione di tricloramina.


PuntoSicuro ha più volte parlato delle piscine come luogo di lavoro evidenziando i rischi per la salute, ad esempio di incidenti (cadute, annegamenti), con particolare riferimento ai rischi microbici e ai rischi chimici. Ricordiamo, a questo proposito, che nel 2009 sono state pubblicate due norme europee che specificano i requisiti di sicurezza delle piscine che interessano una vasta gamma di impianti: progettazione e costruzione delle piscine di nuova realizzazione.

Per approfondire il tema della sicurezza in questi particolari ambienti di lavoro presentiamo un breve documento informativo realizzato da Suva, istituto svizzero per l'assicurazione e la prevenzione degli infortuni, intitolato “ Factsheet cloramine nelle piscine”.


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Sicurezza Piscine (Gestione) - Categoria Istat: R - Attività Artistiche, Sportive, di Intrattenimento e Divertimento

Il documento affronta i pericoli di origine professionale più importanti che derivano dalla presenza di sostanze estranee nell'aria delle piscine.
I lavoratori in questo ambiente possono presentare “irritazioni delle congiuntive, delle mucose del naso e della gola come pure delle vie respiratorie inferiori, causate dal cloro e da derivati del cloro (soluzione di ipoclorito di sodio, cloramine)”. Inoltre la presenza di guasti, ad esempio con fughe di cloro, vapori di acido cloridrico o di ozono, può portare a “irritazioni acute delle vie respiratorie come bronchiti, bronchioliti o disfunzioni delle vie respiratorie (RADS: Reactive Airways Dysfunction Syndrome)”.
Un altro pericolo per questi lavoratori è rappresentato dalla possibile comparsa di asma professionale come conseguenza della tricloramina, un derivato delle cloramine.
Senza dimenticare che, in ambito respiratorio, allergie possono essere causate anche da micobatteri (polmonite da ipersensibilità) o da funghi (p. es. aspergillus)”.
Nella letteratura scientifica sono poi descritti “problemi a livello delle vie respiratorie causate da endotossine e da polveri organiche (Organic Dust Toxic Syndrome)”, nonché casi di febbre di Pontiac come conseguenza dell’esposizione a legionelle.

Le cloramine
Il documento ci ricorda le cloramine “si formano a partire da composti dell' azoto, immessi dai bagnanti (urina, sudore) nell'acqua delle piscine, nonché dal cloro e dai suoi derivati, utilizzati per l'igiene nelle piscine”. E i derivati più importanti delle cloramine sono la dicloramina e la tricloramina.
In particolare la tricloramina “causa delle irritazioni a livello delle congiuntive e delle vie respiratorie superiori e inferiori”.

Da uno studio effettuato dall' INRS francese (Institut National de Recherche et de Sécurité) - su un campione di 334 dipendenti in 63 piscine – si evidenzia che “le irritazioni delle congiuntive, del naso e della gola nonché delle vie respiratorie inferiori sono state lamentate con una frequenza superiore in questo gruppo professionale”. E più è alta l'esposizione alle cloramine, più frequentemente sono state rilevate irritazioni.
In particolare le “persone testate lamentavano molto più spesso disturbi irritativi se le concentrazioni di tricloramina erano superiori a 0,5 mg/m³. Dove le concentrazioni erano invece tra 0,3 e 0,5 mg/m³, i lavoratori avvertivano soprattutto dei disturbi alle congiuntive”.
Normalmente  i disturbi erano presenti solo sul luogo di lavoro e “non è stata constatata una relazione tra i disturbi cronici a livello delle vie respiratorie e l'esposizione a cloramine”.

Partendo da questo studio si può dunque affermare che la cloramina “causa disturbi irritativi temporanei alle congiuntive, alla faringe e alle vie respiratorie inferiori e superiori a seconda del livello di concentrazione nell’aria ambiente”.
Che le cloramine possano portare ad una vera asma professionale acuta “è stato mostrato a più riprese, ed in parte documentato, con test specifici di provocazione bronchiale”. E questa patologia “non è stata rilevata solo nel caso di dipendenti delle piscine ma anche nelle persone che lavorano nella sanità pubblica (disinfettanti) e nel campo della medicina legale”.
Inoltre una relazione tra l'influsso di cloramine e la comparsa di asma “è stata descritta anche per i nuotatori sportivi, sia per gli adulti e i bambini che si soffermano in piscine”.

La prevenzione
Se gli studi svolti finora “non permettono ancora di stabile per la tricloramina un valore limite basato sulle conseguenze per la salute”, per “prevenire o almeno ridurre i disturbi irritativi dovuti all’esposizione professionale alla tricloramina (ad esempio nel caso dei bagnini), è consigliabile mantenere le concentrazioni di al di sotto del valore indicativo di 0,5 mg/m³”.
Anche se – riporta il factsheet – “è tuttavia preferibile mantenere un valore di 0,3 mg/m³”.
Le concentrazioni di tricloramina superiori a 0,5 mg/m³ “sono state rilevate soprattutto nelle piscine con attrazioni particolari e meno nelle piscine classiche, dovute spesso alle temperature più elevate dell'acqua e dell'aria e alla maggiore liberazione nell'aria ambiente causata dalla superficie mossa dell'acqua”.

Alcune dei consigli e delle misure di prevenzione riportate nel documento:
-  far seguire ai bagnini una specifica formazione sull'uso di disinfettanti nelle piscine pubbliche;
- “se, sulla base dei disturbi presentati da dipendenti, si suppone l'origine professionale dell'asma o un suo notevole peggioramento causato dalla professione”, sottoporre i lavoratori ad un “accertamento medico specialistico per documentare o escludere un'asma effettivamente di origine professionale”;
- se i dipendenti “presentano delle irritazioni della regione delle congiuntive, delle vie respiratorie superiori e inferiori o della gola, è necessario chiarire le cause e, sulla base dei risultati, esaminare l'attuazione soprattutto di misure tecniche (verifica della clorazione, ottimizzazione quantitativa e qualitativa del ricambio dell'acqua, aerazione naturale e tecnica migliorata dei locali; sorveglianza delle piscine da una cabina e con videocamere) e di misure organizzative (riduzione del tempo di presenza nella zona delle piscine; rispetto delle regole d'igiene da parte dei bagnanti)”.


N.B.: Gli eventuali riferimenti legislativi contenuti nel documento originale riguardano la realtà svizzera, i suggerimenti indicati sono comunque utili per tutte le imprese.


Suva, “ Factsheet cloramine nelle piscine”, factsheet prodotto da Divisione medicina del lavoro -  Settore chimica / Divisione sicurezza sul lavoro (formato PDF, 20 kB).


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Rispondi Autore: Sergio Morando. - likes: 0
10/02/2011 (13:35:29)
Salve, sono un assistente bagnanti di salvataggio (bagnino) e istruttore nuoto. Ho anni di esperienza come bagnino di salvataggio sia in mare che piscine e laghi e provengo dal nuoto agonistico.
Questo mestiere che adoro anche se fatto stagionalmente può portare come quanto scrivete sopra dei rischi per la propria incolumità e quella degli altri, rischi spesso sottovalutati e che neppure in certi casi si sanno fintanto che accadano..
Ora riguardo al rischio "CLORO" e altri prodoti chimici sono un grosso rischio per i bagnini,Istruttori nuoto che stanno sul bordo vasca per 8-10 ore giornaliere ma anche per i nuotatori.
Il cloro è usato si sa per disinfettare l'acqua delle piscine pubbliche e private e se ne respirano i vapori continuamente in quanto gli impianti di areazione spesso sono spenti o funzionano male, per non parlare di inalazioni a livello acqua di incidenti ripetuti in varie piscine. Comunque è allarmante che si debba leggere solo su siti come Punto sicuro ed altri in internet che recentemente studi eseguiti all'estero indicano il rischio dovuto a cloro ed agenti chimici delle piscine di possibile: MUTAZIONI GENETICHE , CANCRO E TUMORI e TANTE ALTRE VARIE PATOLOGIE INERENTI !!!!!
Allora perchè se ci sono questi reali rischi per lavoratori delle piscine nuotatori etc. in piscine pubbliche private queste notizie sono quasi sconosciute?
Gli Ispettori ASL ,ISPELS, Carabinieri , Vigili del Fuoco ispettivi,Comuni,Ministero della salute, Società Nazionale Salvamento Genova, Federazione Italiana Nuoto,medici di famiglia di base e scolastici,medicina dello sport,Inail, giornali e reti televisive etc.NE SONO STATI INFORMATI DI QUESTI RISCHI DI MUTAZIONI GENETICHE ,TUMORI che possono subire i lavoratori e frequentatori di piscine? Se sono stati avvisati perchè la notizia non è stata divulgata in ogni ambiente sopra menzionato ? O questi studi fatti sono solo una parte circoscritta in quella sola piscina?
Penso che la Società Nazionale Salvamento Genova e F.I.N.-- F.I.P.S. dovrebbero essere le prime ad informare tutti i loro iscritti bagnini ed istruttori di questi potenziali rischi che possono incorrere nel lavoro!
Inoltre altri rischi sono da aggiungere alla Vostra lista (mi scuso se alcuni di questi sono ripetuti) Comunque rischi piscina possono essere oltre che scivolare..: Tagliarsi per piastrelle rotte sia dentro le vasche che sui bordi e camminamenti piscine, di aereazine spesso nelle piscine vengono chiui "per risparmiare corrente.." o non funzionano a dovere..rischio di contusioni e tagli su spigoli NON arrotondati di bordi di partenza e arrivo delle vasche, Piastrelle non messe a norma "staccate" dove sotto si annidano sporcizia e funghi..Finestre e porte a vetro senza protezioni a maglia a rete interne di sicurezza..ciabatte "se date in dotazione" fuori norma ..praticamente si ha sempre i piedi a bagno..creando di conseguenza piede d'atleta funghi e verruche sottocutane,si raccogli sacchi spazzatura dove possono esserci vetri rotti..caricati sulla schiena come spesso si fa squarciano questa!!!Sollevamento di bidoni e saccchi per prodotti piscina e stoccati in ambienti non aereati es.cloro..e NON c'è neppure la maschera anti gas! Corsi di evacuazione e di antincendio base e uso defrebillatore NON FATTI ESEGUIRE da COMUNI o GESTORi O Privati in quanto si è assunti con contratti a Coco, a ore..a ripartito a progetto, a ritenuta d'acconto...e TANTI colleghi NON hanno neppure il brevetto obbligatorio di bagnino !! e ricordiamolo in piscina ed in mare e laghi per potere aprire questi al pubblico è OBBLIGATORIO TALI BREVETTI DI SALVATAGGIO ! Ma molte piscine pubbliche date in gestione o campeggi o hotel NON CI SONO BAGNINI FANTASMI !!PERTANTO LEGGI SICUREZZA VIOLATE! Alcune piscine adoperano istruttori nuoto al posto dei bagnini di salvataggio che è sempre vietato ed anche qui certi istruttori non hanno il brevetto per potere insegnare..e non tutti gli istruttori nuoto hanno anche i brevetti di salvataggio! Alcune piscine adoperano telecamere ..al posto del bagnino..ed i monitor sono in direzione o segreteria..e questi fanno altro !!!!!! Molte piscine di agriturismo ed alberghi e di centri benessere SONO SPROVVISTI di ASSISTENTE BAGNANTI AL SALVATAGGIO !!!! Piscine Comunali e private spesso NON sono a norma con le porte antipanico e antincendio e senza che il personale sia con i corsi realitivi in quanto come scritto sopra o senza contratti o con contratti capestro!
E poi accadano gli infortuni.. e spesso in piscine sono anche MORTALI..se manca il bagnino ad esempio ..i bambini sono un rischio grandissimo in quanto fanno tuffi dove il fondo è basso..o si tuffano uno sopra all'altro.. si spingono..oltre a toccare cose che non devono compreso i fusti di cloro e altri prodotti chimici di pulizia,,possono andare in locali di stoccaggio non chiusi a dovere..spingersi e ferisi su piastrelle rotte ..rompere vetri porta o finestre che tagliano rompendosi come una gliottina! E queste sono senza protezioni di rete sicurezza se di vecchio tipo..,e poi estintori scaduti o non posizionati in numero adeguato,farmaci di primo pronto soccorso con date scadute..e questi locali usati per metterci altre cose..pertanto di infortuni sul lavoro nelle piscine il bagnino è assai a rischio! E comuni e gestori (non tutti naturalmente) sottovalutano questi reali rischi oltre al famigerato cloro..
Segue rischi lavoro Bagnino di Salvataggio Mare.
Sergio MOrando Lesegno.
Rispondi Autore: Sergio Morando - likes: 0
10/02/2011 (14:27:16)
Salve di nuovo..come sopra ho scritto proseguo con i rischi lavoratori di marinaio di salvataggio..."bagnino" o assistente bagnanti. Cercherò di non ripetermi in quanto quello scritto per le piscine vale anche per certe tipologie sia per bagnino di mare che di lago.
Qui non c'è il famigerato "CLORO" con rischi di mutazioni genetiche e tumori..ma ci sono rischi di altre contaminazioni es gli idrocarburi e derivati e colibatteri (per intenderci FOGNA..) nei nostri mari ci sono continuamente sversamenti di navi nemiche..che svuotano di nascosto le sentine delle navi in mare..fanno un lavaggio di cisterna mescolando con acqua di mare che poi versano in acqua..e noi tutti conosciamo quella solida la Moka..pertanto rischio di determatiti e peggio è quella a livello acqua ..con il vento la respirate pure!Questo accade a stabilimenti vicino a porti..ma anche dove approdono i traghetti turistici! Inoltre stessa cosa accade per i pezzi di ..... galusci in genovese..per ovvi motivi a toccare questi sia in acqua che in spiaggia sono un reale pericolo! Pericolo anche per le meduse e per ratti(topi) morti con esche che spesso si ritrovano al mattino sulla spiaggia..si dovrebbe chiamare ogni volta ASL per il ritiro..ma i gestori degli stabilimenti fanno fare questo al bagnino..prima che arrivano i turisti..petrtanto rischio per noi di contaminazione anche di PESTE!..In alcuni stabilimenti marini non monitorati dalla sicurezza alla sera "balordi" vanno a farsi canne e siringate di droga..si prendono a volte a bottigliate..e al mattino noi bagnini si deve togliere siringhe usate e vetri rotti..il vetro fa male se rotto..ma le sirighe usate sono un vero pericolo mi raccomando usate guanti spessi e scarpe antinfortunistiche ..e pinze lunghe per raccogliere le siringhe dove porre queste ?Chi dovrebbe ritirare la polizia? Le ciabatte o zoccoli sono fondamentali per un bagnino e dovrebbero essere antiperforazione (per le siringhe) e fatte in modo da proteggervi per scogli e pietre esistono già in commercio a norma ISPELS ????Se non esistono si dovrebbe farle e obbligatoriamente essere indossate inoltre salverebbero i piedi per i pesi che ogni giorno si debbino spostare scarpe a slacciamento rapido naturalmente per un eventuale salvataggio. Poi occhiali NON vengono dati dai gestori e Comuni etc in dotazione sicurezza e spesso noi sbagliamo a comprarli non a norme Ce. o a gradazione giusta e di forma in quanto gli occhiali dovrebbero avvolgere gli occhi salvaguardando sia dal sole ma anche da sabbia e vento l'ispels Inail ha fatto questi occhiali a norme sicurezza da adottare per i bagnini? Altro pericolo da non sottovalutare è il contatto fisico..non quello che intendete Voi..li sono fatti privati ..ma il contatto fisico che certi ergumini si ha che fare..esempio: è vietato giocare al pallone buttare secchiate d'acqua fare buche etc..molto spesso se fate rispettare tali leggi non si parla solamente e qualche duno spesso se sono in compagnia cercheranno di mettervi le mania dosso..a botte..Pertanto è un reale pericolo! E noi non abbiamo autorità alcuna di intervento ma obbligo di divisa..pertanto per scongiurare questo pericolo chiamate la Capitaneria di Porto etc.è meglio.anche se le date..per difesa..l'Inail non copre se vi infortunate..in questo pessimo modo.
Nei laghi valgono le stesse cose del mare con più attenzione per l'acqua fredda pericolosissima anche per un bravo bagnino! Se siete stati sotto al sole per ore se dovete buttarvi per salvare..entrate gradatamente in acqua è a rischio la vita!
Altri pericoli sono per i clienti ma sono di conseguenza per il bagnino..esempio un ombrellone vola per un alzata improvvisa di vento e cade sulla testa di qualcuno.. può uscire sangue..pertanto contaminazione..come pure per le tante sdraio senza infradito..il cliente ci lascia la mano dentro..si infortuna a tagliola e noi bagnini a soccorrere la mano dell'infortunato con sangue che esce a zampilli..
Insomma nonostante tutti questi pericoli per me rimane il mestiere da bagnino il mestiere più bello del mondo che alterno con altri pericolosissimi mestieri in inverno..
L'unica cosa che mi sento di dire a Voi di Punto Sicuro e Società Nazionale Salvamento Genova e F.I.N. è di porre il problema a chi di dovere a far fare divise e scarpe ed occhiali a norma di legge ed informare tutti i bagnini di salvataggio sul reale rischio cloro e altri pericoli che il bagnino di salvataggio può incorrere nella sua vita lavorativa compreso le torrette di osservazione..che sono o sedie da giudice gara da tennista o non a norma di caduta e antivento..Se il bagnino viene fatto fare altri lavori come spesso accade ricordate che siete sprovvisti di corsi di legge inerenti! e di fare controllare a tutti RIPETUTAMENTE anche più volte giornalmente (tanto per scovare le mezzi assunzioni in regola..) sia gli alberghi hotel campeggi etc,dove esistono piscine come già scritto spesso senza bagnini con brevetto o del tutto inesistenti!Scusate gli errori grammaticali..
Sergio Morando (Bagnino M.I.P.) Lesegno (Cn) Italia.
Rispondi Autore: Morando - likes: 0
12/08/2019 (19:45:42)
Si legga su internet ; Piscina cloro lavoratori Mondovì su quanto appena accaduto con le esalazioni cloro presso la piscina comunale di Mondovì ( Cuneo) e non da meno i contratti da assistente bagnanti inerenti senza tutele alcune senza Inail !!!! Ora seguite da CGIL NIDIL di Cuneo ma chi ispeziona chi deve controllare in questo caso il Comune che ha dato le gestioni..? Sicurezza mancante da brivid sia x l'impianto natatorio che per gli stessi lavoratori senza contratto vero di categoria nazionale con tutte le conseguenze negative a seguito i e siamo nel 2019 in più parti d'Italia ci sono stesse identiche situazioni che si ripetono da anni basta mettere in ricerca ; CGIL NIDIL lavoratori piscina

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