Per utilizzare questa funzionalità di condivisione sui social network è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'.
Energy manager: nomina entro il 30 aprile e guida
Scade il 30 aprile il termine per la nomina dell’energy manager e per la relativa comunicazione alla FIRE – Federazione italiana per l’uso razionale dell’energia, che gestisce il sistema per conto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica.
Si tratta di un adempimento previsto dall’art. 19 della legge 9 gennaio 1991 n. 10, che introduce la figura del tecnico responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia all’interno di imprese ed enti pubblici.
Chi è obbligato
L’obbligo riguarda i soggetti che superano determinate soglie di consumo energetico annuo:
- 10.000 tep per il settore industriale
- 1.000 tep per i settori civile, terziario e dei trasporti
Tra i soggetti coinvolti rientrano anche enti locali, come Comuni e Città metropolitane con consumi significativi.
Perché è importante rispettare la scadenza
La comunicazione entro il 30 aprile è essenziale non solo per adempiere a un obbligo normativo, ma anche per:
- accedere a strumenti incentivanti (come i certificati bianchi)
- evitare l’esclusione da benefici previsti dalla normativa
L’energy manager svolge infatti un ruolo strategico nella gestione dei consumi, nell’efficienza energetica e nel supporto alla transizione energetica delle organizzazioni.
Modalità di comunicazione
La nomina deve essere trasmessa esclusivamente tramite la piattaforma online gestita da FIRE (NEMO), che rappresenta l’unico canale ufficiale per l’invio dei dati.
Anche i soggetti non obbligati possono procedere alla nomina su base volontaria, beneficiando comunque dei vantaggi organizzativi e gestionali legati alla figura.
La guida FIRE: cosa contiene
Per supportare imprese ed enti nell’adempimento, FIRE mette a disposizione una guida operativa completa, accessibile online, che accompagna passo dopo passo nella procedura di nomina e comunicazione.
La guida include:
- Inquadramento normativo: un riepilogo aggiornato dell’art. 19 della legge 10/1991 e delle disposizioni collegate, utile per chiarire obblighi e responsabilità.
- Verifica dei requisiti: indicazioni pratiche per calcolare i consumi energetici e capire se si rientra tra i soggetti obbligati.
- Procedura di nomina: istruzioni dettagliate per la compilazione e l’invio della comunicazione tramite la piattaforma NEMO.
- Ruolo e competenze dell’energy manager: descrizione delle funzioni, delle attività tipiche e delle competenze richieste.
- Casi particolari e FAQ: risposte ai dubbi più frequenti, inclusi casi specifici come gruppi societari, pubbliche amministrazioni e nomine volontarie.
- Strumenti operativi: modelli, riferimenti utili e supporti per facilitare la gestione interna dell’energia.
Ruolo e competenze dell’energy manager
L’energy manager è una figura chiave nella strategia energetica di un’organizzazione: non si limita al controllo dei consumi, ma agisce come responsabile della gestione efficiente dell’energia, con un ruolo sempre più centrale anche in ottica di sostenibilità e transizione ecologica.
Un ruolo trasversale e strategico
All’interno di imprese ed enti, l’energy manager opera in modo trasversale, interfacciandosi con direzione, uffici tecnici, acquisti e produzione. Il suo obiettivo è ottimizzare l’uso dell’energia, riducendo costi e impatti ambientali senza compromettere le performance operative.
Tra le principali attività:
- monitoraggio e analisi dei consumi
- individuazione di inefficienze
- proposta di interventi migliorativi
- supporto alle decisioni sugli investimenti
Competenze tecniche
L’energy manager deve possedere solide competenze in ambito energetico, tra cui:
- conoscenza dei sistemi elettrici e termici
- capacità di analisi dei dati energetici
- esperienza in diagnosi energetiche
- conoscenza delle tecnologie per l’efficienza e delle fonti rinnovabili
Competenze normative e gestionali
Sono fondamentali anche le competenze legate al contesto regolatorio e organizzativo:
- conoscenza della normativa energetica
- gestione degli adempimenti (come la comunicazione annuale)
- accesso agli incentivi disponibili
- redazione di piani e report energetici
Capacità economico-finanziarie
Un energy manager efficace è in grado di valutare la sostenibilità degli interventi:
- analisi costi-benefici
- valutazione dei tempi di ritorno degli investimenti
- scelta delle soluzioni più efficienti anche sotto il profilo economico
Soft skills e visione strategica
Accanto alle competenze tecniche, sono sempre più importanti le capacità trasversali:
- problem solving
- comunicazione interna
- lavoro in team
- capacità di promuovere una cultura dell’efficienza energetica
Federica Gozzini
I contenuti presenti sul sito PuntoSicuro non possono essere utilizzati al fine di addestrare sistemi di intelligenza artificiale.
Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'