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Anno 9 - numero 1822 di mercoledì 14 novembre 2007

Quali misure di sicurezza nelle celle frigorifere?


La particolare atmosfera presente nelle celle frigorifere per la conservazione della frutta rappresenta un rischio elevatissimo di morte per asfissia. Le indicazioni e le misure di sicurezza preventiva.

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Sono molte le aziende alimentari che, nelle varie fasi produttive, ricorrono all’utilizzo di celle frigorifere per la conservazione dei prodotti deperibili. In molti casi si tratta di ambienti di particolare pericolosità essendo ad atmosfera controllata, in cui la percentuale di ossigeno presente è ridotta per consentire all’azoto immesso di conservare la frutta.
Sono perciò ambienti praticamente privi di ossigeno. Il rischio primario è quindi quello di morte per asfissia.
 
Diversi sono i casi registrati negli anni in particolare nel Trentino dove sono concentrati questo tipo di depositi (vedi “Avvelenati nella cella frigorifera” il caso di due operai romeni che hanno perso la vita in un deposito della Val Venosta, PuntoSicuro numero 1447).
 
La provincia di Bolzano ha quindi deciso di dotarsi di specifiche norme per la prevenzione di questo tipo di infortuni, attraverso una circolare che, innanzitutto, limita l’accesso solo al personale in possesso di adeguata formazione, prevedendo poi la chiusura a chiave di qualsiasi accesso.
La chiave deve rimanere sotto la custodia esclusiva del personale responsabile.

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Tuttavia la circolare prevede che, in caso di necessità di ingresso nella cella per manutenzioni o riparazioni, questo debba avvenire solo con se dotati di autorespiratore. Una volta nella cella frigorifera, è previsto che si possa uscirne in qualsiasi momento, attraverso specifici dispositivi, indicati da appositi cartelli che devono necessariamente essere ben visibili e di facile comprensione.
 
Ma già all’esterno, secondo quanto previsto dal DLgs 493/96, va apposta la specifica segnaletica con i pittogrammi che indicano il pericolo di morte per asfissia, il divieto di accesso al personale non autorizzato e il numero di emergenza da chiamare.
 

 
Precise anche le indicazioni della circolare sulle dimensioni della segnaletica per quanto riguarda superficie e distanza dalla quale i cartelli devono essere facilmente riconoscibili.
In caso di precaria luminosità si deve prevedere anche un’apposita illuminazione.
 
Fonte: Ripartizione Lavoro – Provincia Autonoma Bolzano – Alto Adige
 
 

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