|
|
|
|
 |
|
Dal 1999 quotidiano di approfondimento sulla sicurezza sul lavoro per RSPP, RLS, tecnici della prevenzione, esperti 81/08, consulenti e addetti alla sicurezza. |
|
|
|
Anno 9 - numero 1681 di venerdì 30 marzo 2007
Polveri e rischio di esplosioni Disponibile on line un contributo dell’Ispesl sulla prevenzione delle esplosioni dovute a polveri combustibili. Le problematiche relative alla scelta degli impianti e dei componenti elettrici.
Pubblicità
google_ad_client
Il pericolo di esplosioni dovute a polveri combustibili riguarda molteplici categorie di aziende, da quelle alimentari a quelle chimiche, dalle metallurgiche alle industrie della lavorazione del legno.
Per effettuare la scelta degli impianti e componenti elettrici da utilizzare in queste industrie e per una corretta classificazione dei luoghi pericolosi per presenza di polveri combustibili all’interno degli ambienti, utili indicazioni sono fornite in un articolo, curato da Gianluca Saputi dell’Ispesl, pubblicato all'interno del periodico Ambiente & Sicurezza del Sole 24 Ore il 20/02/2007.
---- L'articolo continua dopo la pubblicità ----
L’articolo, disponibile on line, fa riferimento alla normativa vigente comprendente il D.Lgs. 233/03 e le norme CEI 31-67, CEI 31-66 e CEI 31-56.
Per la classificazione dei luoghi con presenza di polveri combustibili si deve far riferimento alla norma CEI 31-66 che, dal 1 luglio 2007, sostituirà totalmente la norma CEI 31-52.
L’articolo illustra le fasi della procedura descritta nelle norme sopraccitate:
-Individuazione e classificazione delle sorgenti di emissione (SE);
-Valutazione delle condizioni di ventilazione;
-Individuazione delle zone pericolose;
-Determinazione dell’estensione delle zone pericolose.
Inoltre, sulla base della norma CEI 31-67, l’articolo fornisce indicazioni alla scelta degli impianti e dei componenti elettrici:
“Per i luoghi con pericolo di esplosione dovuto alla presenza di polveri combustibili – afferma l’autore - , è di fondamentale importanza la classificazione dei luoghi e la scelta delle installazioni, per far sì che gli impianti elettrici abbiano quelle caratteristiche particolari adatte a renderli sicuri e funzionali in simili atmosfere. Tutto questo si può ottenere seguendo le procedure precedentemente descritte e ponendo l’attenzione anche al fatto che, per mantenere gli standard di sicurezza raggiunti, è fondamentale effettuare delle regolari verifiche periodiche, a partire da quella iniziale, e una continua supervisione da parte di personale specializzato.”
Il testo integrale dell’articolo è consultabile qui.
Commenti alla pagina.
Nessun commento attualmente presente.
Ultimi documenti inseriti nella banca dati normativa di PuntoSicuro sulla sicurezza sul lavoro. |
|
NEWSLETTER
|
Ricevi ogni giorno le principali notizie sulla sicurezza sul lavoro. Inserisci il tuo indirizzo e-mail:
|
|
|
Copyright © All Rights reserved 1999-2012 - PuntoSicuro è la testata giornalistica di
Mega Italia Media.
I contenuti degli articoli possono contenere pareri personali degli autori. Non si risponde per interpretazioni che dovessero risultare inesatte o erronee.
È la rivista ufficiale Aifos - Associazione Italiana Formatori della Sicurezza sul Lavoro È sito segnalato dai servizi di documentazione INAIL e ISPESL come fonte di informazioni di particolare interesse/attualità.
Registrazione presso il Tribunale di Brescia, n. 56/2000 del 14.11.2000 - Iscrizione al Registro degli operatori della comunicazione n. 16562 Direttore responsabile: Luigi Meroni. Redazione: Pietro de' Castiglioni, Federica Gozzini, Tiziano Menduto (contattaci) - Privacy Policy
Unsubscribe: per cancellarsi dalla newsletter PuntoSicuro cliccare qui, per modificare l'e-mail di iscrizione alla newsletter cliccare qui
Mega Italia Media srl, via Roncadelle 70A, Castel Mella (BS), C.F./P.IVA 03556360174, Tel. 0305531825 produce corsi multimediali e in e-learning per la formazione su sicurezza e salute nei luoghi di lavoro.
Realizzato con il content management system DynDevice WCMS |
|
|
|