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Dal 1999 quotidiano di approfondimento sulla sicurezza sul lavoro per RSPP, RLS, tecnici della prevenzione, esperti 81/08, consulenti e addetti alla sicurezza. |
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Anno 12 - numero 2384 di martedì 27 aprile 2010
Basta alcol a pausa pranzo! PuntoSicuro promuove una campagna di sensibilizzazione per ridurre gli incidenti professionali alcol correlati in Italia. La sicurezza dei lavoratori dipende anche dall’alcol assunto durante la pausa pranzo. La campagna è presente anche su Facebook.
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Da diversi anni il nostro giornale raccoglie dati ed esempi dei numerosi incidenti nei luoghi di lavoro causati dal
consumo di alcol. Un consumo che provoca un aumento considerevole dei
rischi lavorativi: bastano due bicchieri di vino, ad esempio, per raddoppiare i
propri rischi di lavoro. Se poi i bicchieri diventano tre o quattro il rischio
aumenta fino a sei volte.
È per questo motivo che con questo articolo PuntoSicuro promuove una campagna
per ridurre gli incidenti
professionali alcol correlati in Italia: "BASTA
ALCOL A PAUSA PRANZO".
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Il Testo Unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro (allegato IV del Decreto
legislativo
81/2008, punto 1.11.3.2) sembra recepire questo rischio
vietando di somministrare bevande
alcoliche nei luoghi di lavoro, ma poi permette una deroga (indicata nel punto 1.11.3.3 dello stesso allegato): è
possibile assumere “modiche” quantità di vino e birra nei locali di
refettorio
durante l’orario dei pasti. Come se i problemi dovuti all’uso
di
alcolici dipendessero dall’assunzione di alcol solo durante
l’attività
lavorativa e non anche prima di iniziarla!
La legge
125/2001 - Legge quadro in materia di alcol e di problemi alcol
correlati -
indica poi un divieto assoluto di
assumere e somministrare bevande alcoliche e superalcoliche per i
lavoratori che
hanno un elevato
rischio.
Sono 33 le attività lavorative considerate dall’Accordo Stato-Regioni
del 2006
(guida di mezzi di trasporto, edilizia,
lavori in quota, industria chimica, lavorazioni del legno,….), ma siamo sicuri che questo divieto non
debba valere per tutti i lavoratori?
Se gli obiettivi che ci poniamo sono quelli di ridurre gli incidenti di
lavoro
in Italia, di aumentare la cultura della sicurezza, di proteggere
l’incolumità
del lavoratore e della collettività, la risposta non può che essere sì.
Sì, è necessario eliminare le bevande
alcoliche dalla fabbrica sia durante l’orario di lavoro che durante i
pasti.
La deroga al divieto di erogare alcol durante le mense non ha senso: il
lavoro
successivo alla pausa mensa sarà necessariamente influenzato dalla
precedente
assunzione di alcol.
Un’alternativa, impraticabile, sarebbe quella di allungare di alcune ore
le
pause pranzo per riportare il tasso alcolemico a zero.
E la “modica” quantità è controllabile? Inoltre - ricordando le
differenze
individuali in merito alle conseguenze, ad esempio, del bere due
bicchieri di
vino - questa quantità è quantificabile?
No, non esiste alcun tipo di attività
lavorativa che sia compatibile con l’uso di alcol o di altre droghe.
Né in
relazione all’aumento dei rischi
di
infortunio, né in relazione all’effetto negativo sulla qualità del
lavoro, sulla produttività, sulle capacità di relazionarsi con altri
soggetti
presenti nello stesso ambiente lavorativo.
C’è una sola soluzione: proibire in tutte le mense di tutte le aziende, a
livello pubblico come a livello privato, il consumo
di
alcol.
È dunque per questo motivi che PuntoSicuro, il primo quotidiano italiano
on-line sulla sicurezza, con il patrocinio di AIFOS (Associazione
Italiana
Formatori della Sicurezza sul Lavoro), promuove la campagna di
sensibilizzazione "BASTA
ALCOL
A PAUSA PRANZO".
Migliaia di infortuni sul lavoro sono causati da una abitudine che si
può
modificare.
Dobbiamo essere tutti consapevoli - dai datori di lavoro, ai lavoratori,
ai
legislatori - che l'assunzione di bevande
alcoliche può rappresentare un rischio per la propria salute, per
quella
dei familiari e anche dei colleghi di lavoro.
Anche un singolo ed occasionale episodio
di consumo può esporre a forti rischi di incidenti o infortuni.
E l'aumento del rischio di infortunio, come abbiamo, detto non riguarda
solo l'alcolista
che si presenta magari già ubriaco sul posto di lavoro, riguarda anche
chi ha
la consuetudine di bere modiche dosi di bevande
alcoliche durante la pausa mensa.
Quindi dobbiamo deciderci a dire “BASTA
ALCOL
A PAUSA PRANZO”!

Il volantino potrà essere stampato ed affisso nella bacheca delle
aziende in
cui si lavora o in cui si presta la propria consulenza oppure potrà
essere
inviato via posta elettronica ad altri colleghi.
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