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10 ottobre 2001 - Cat: Varie
  

Un giorno qualunque nel mondo della sicurezza sul lavoro


Trieste, Potenza, Ancona, Macerata: 6 infortuni mortali in una sola giornata.

Dal mondo della sicurezza sul lavoro nessun segnale di un cambiamento di tendenza: gli infortuni continuano a segnare pesantemente il panorama italiano ma anche quello europeo. Basti pensare ai 4 milioni e mezzo di infortuni e alle oltre 5.500 vittime del 2000 nei paesi europei.
In Italia la media è di più di 3 morti al giorno.
Stupiscono comunque le giornate come quella di lunedì: oltre 6 morti in 5 distinti incidenti.
Tutti infortuni segnati dalla mancanza di una corretta opera di prevenzione: nel caso di Trieste, due operai sono rimasti vittime delle esalazioni tossiche mentre operavano in una vasca di raccolta di un depuratore fognario comunale. Di fronte al malore del primo operaio il collega si buttato al suo salvataggio con l'unico risultato di aumentare il bilancio dell'incidente. Ovviamente non erano dotati di idonei dispositivi di protezione per le vie respiratorie.

Anche negli altri casi possiamo ritrovare classici errori di prevenzione o di sottovalutazione dei pericoli: a Pignola, in provincia di Potenza, un operaio edile è morto cadendo da una impalcatura. Anche in questo caso nessuna protezione e nessuna cintura di sicurezza anticaduta.

Nelle campagne di Macerata ben due agricoltori sono invece rimasti schiacciati dal loro stesso trattore che si è ribaltato.

Infine a Sirolo, in provincia di Ancona è morto un operaio travolto da una cassaforte che stava movimentando.


 


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