LOGO - Home Page
Dal 1999 il quotidiano sulla sicurezza sul lavoro, ambiente, security
Iscriviti alla Newsletter
Ricevi ogni giorno le principali notizie sulla sicurezza nei luoghi di lavoro!
Iscriviti alla newsletter di PuntoSicuro
Accedi alla Banca Dati
Accedi alla Banca Dati di PuntoSicuro Nuovo utente?
X
Condividi
questa pagina sul Social Network a cui sei già loggato!

18 novembre 2014 - Cat: Rischio rumore
  

Rischio rumore: indicazioni operative ai sensi del DLgs. 81/2008


Cos’è, come si calcola e come si tiene conto dell’incertezza delle misure nella valutazione del rischio rumore? Quali sono gli obblighi formali delle aziende che occupano sino a 10 occupati dal punto di vista delle documentazioni?

Pubblicità

 
 
 
 
Sul Capo II del Titolo VIII del DLgs.81/2008 – Rumore
 
Cos’è, come si calcola e come si tiene conto dell’incertezza delle misure ?
Si definisce incertezza lo scarto tipo da cui è affetta la misura dell’osservabile. L’incertezza di una misura di rumore deve essere calcolata sulla base di metodologie statistiche conformi alle norme di buona tecnica. Il comma 2 dell’art.190 stabilisce che “se a seguito della valutazione del rischio può fondatamente ritenersi che i valori inferiori di azione di cui all’art.189 sono superati, il datore di lavoro misura i livelli di rumore cui i lavoratori sono esposti...”. Il successivo comma 4 stabilisce inoltre che “nell’applicare quanto previsto nel presente articolo, il datore di lavoro tiene conto dell’incertezza delle misure determinate secondo la prassi metrologica”.
È evidente che, dato che i valori limite di esposizione e i valori d’azione sono indicati nella legge in termini di livello di esposizione giornaliero LEX e di Lpicco,C, ciò di cui dovrà in realtà tener conto il datore di lavoro nella valutazione del rischio sono le incertezze su queste quantità. Tali incertezze devono essere calcolate con opportuni metodi a partire dalle incertezze associate alle misure dei livelli sonori equivalenti e di picco. La norma UNI EN ISO 9612:2011 all’allegato C indica dei metodi e propone un software per calcolare l’incertezza sul livello di esposizione giornaliero. Per il calcolo dell’incertezza sul livello di picco l’unico riferimento normativo è l’appendice B.3 della UNI 9432:2011.
Di tali incertezze si dovrà tener conto al fine di stabilire l’eventuale superamento dei valori limite e dei valori di azione cui è legata l’adozione delle misure di tutela e sicurezza stabilite dal Capo II. Il metodo suggerito dalla norma UNI 9432:2011 per tener conto dell’incertezza di misura è quello di sommare al valor medio l’incertezza estesa (calcolata con intervallo di confidenza del 95%, ovvero pari ad 1,65 volte l’incertezza) e di assumere le azioni di prevenzione e protezione sul valore così ottenuto.
 

Pubblicità
Il rischio rumoreVideocorsi in DVD - Il rischio rumore
Formazione sui rischi specifici per chi opera all'interno di ambienti rumorosi (Art. 37 D.Lgs. 81/08)
 
 
Quali sono gli obblighi formali delle aziende che occupano sino a 10 occupati dal punto di vista delle documentazioni ?
L’art.190, al comma 5 indica che la valutazione del rischio rumore è documentata in conformità
all'articolo 28, comma 2 del DLgs.81/2008 e il comma 5 dell’art.29 del DLgs.81/2008 stabilisce che nelle aziende fino a 10 occupati il datore di lavoro effettua la valutazione dei rischi sulla base delle procedure standardizzate recepite con Decreto Interministeriale 30/11/2012.
Richiamato che la redazione dei Documenti seguendo le procedure standardizzate è una opportunità e non un obbligo resta il fatto che anche questa modalità di redazione del Documento il DM 30/11/2012 stabilisce che “Laddove la legislazione fornisce indicazioni specifiche sulle modalità di valutazione (ad es. rischi fisici, chimici, biologici, incendio, videoterminali, movimentazione manuale dei carichi, stress lavoro-correlato ecc.) si adotteranno le modalità indicate dalla legislazione stessa, …”.
In definitiva, alle aziende che occupano fino a 10 lavoratori (e non ricadenti nelle casistiche previste all’art.21, DLgs.81/2008 – vedi Punto 2.25) ) è richiesto di disporre di un Documento di valutazione dei rischi con l’approfondimento relativo al rumore realizzato con le modalità previste dal Capo II del Titolo VIII, DLgs.81/2008.




Creative Commons License Questo articolo è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.
 

Forum PuntoSicuro

COMMENTA questo articolo nel FORUM di PuntoSicuro!

 


Commenta questo articolo!


Rispondi Autore: enrico lavini18/11/2014 (10:50:05)
Essendo stato riportato il documento “Coordinamento Tecnico delle Regioni... Revisione 03 approvata il 13/02/2014 – con aggiornamenti legislativi e normativi al 2013”
nella sezione dedicata alle Vibrazioni (cap.3)non viene data alcuna specifica relativamente ai fattori di cresta e relative conseguenze legate alla valutazione del rischio
Grazie
cordialmente
Enrico

FBEsegui il login a Facebook per pubblicare il commento anche sulla tua bacheca
GPEsegui il login tramite Google+!
GPEsegui il login tramite Twitter!
Nome e cognome:
(obbligatorio)
E-Mail (ricevi l'avviso di altri commenti all'articolo)
Inserisci il tuo commento: