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Per incidere in modo sensibile sulla sicurezza sul lavoro in
Italia è necessario poter offrire a tutti i lavoratori una
formazione qualitativamente
valida ed efficace.
Per raggiungere questi obiettivi AiFOS (Associazione Italiana
Formatori della Sicurezza sul Lavoro) ha lavorato per tutto il 2010 sviluppando
una formazione alla sicurezza sul
lavoro seria e responsabile, attenta alle esigenze delle
imprese ed alle necessità dei lavoratori.
Alla base di questo lavoro c’è l’attenzione alla centralità
dell’uomo, del lavoro e della vita di ciascun lavoratore, un’attenzione
dimostrata anche dagli investimenti dell’Associazione in attività di
sperimentazione e discussione (convegni, seminari,…) nel corso del 2010.
Di auspici per il 2011 - anno prodigo di impegni e
sfide correlate alla crisi economica e le incertezze nel mondo del lavoro - e
di obiettivi futuri di AiFOS ha parlato il Presidente dell ’Associazione, il
prof. Rocco Vitale, ricordando come nel 2010 si sia fatta molta formazione e
spese grandi risorse, ma “non sempre bene”.
Molti corsi di formazione, realizzati attraverso lo stanziamento di fondi pubblici,
“non hanno dato i risultati previsti. Lo scarso utilizzo dei Fondi, le
difficoltà amministrative e burocratiche allo svolgimento dei corsi finanziati
hanno sviluppato, in concreto, più amministrazione che formazione. Buona parte
delle risorse servono a finanziare la loro amministrazione e solo la metà viene
investita per la formazione dei lavoratori”.
Come è stato rilevato nel
seminario
“
Accrescere la cultura della
sicurezza con la formazione finanziata”, che si è tenuto il 20
gennaio 2011 a Padova, per diminuire il numero di incidenti e malattie
professionali non basta lavorare sulla quantità dei corsi, ma è necessario
investire sulla
qualità
dell’offerta formativa.
Le prime osservazioni relative al 2010 – continua il prof.
Vitale - mostrano come molta formazione finanziata non sia sempre stata una
“formazione finalizzata, che con fatica ha risposto alle esigenze delle aziende
e dei lavoratori ”.
Quella espressa dal Presidente di AiFOS è una preoccupazione
relativa all’attuale qualità della formazione, preoccupazione che deve portarci
a cercare dei miglioramenti per il 2011.
Ad esempio “un maggior
decentramento amministrativo ed organizzativo può giovare ad un
più stretto contatto con il territorio. Non basta l’assegnazione dei fondi a
livello regionale se a ciò non corrisponde un’interlocuzione sia amministrativa
e, soprattutto, qualitativa sulla formazione alla sicurezza rivolta ai
lavoratori delle imprese”.
Cosa
fare per il 2011?
“Sulle nuove relazioni industriali maggior attenzione deve
essere data alla cultura della sicurezza e sicuramente la contrattazione di
secondo livello e quella aziendale potranno rappresentare un modello sul quale
scommettere per sviluppare nuove iniziative di partecipazione e di formazione”.
Ai formatori,
a coloro che sono in prima linea sul fronte della sicurezza sul lavoro, è
importante richiedere “una maggior presa di coscienza del proprio ruolo”.
Nell’attuale mancanza di riforme e di regole, i “formatori
possono dare un contributo determinante in termini di serietà e consapevolezza
sviluppando una formazione etica e responsabile”.
Una formazione
responsabile che parta da adeguate preparazioni e capacità nei
formatori e si sviluppi offrendo idonee attività formative ai lavoratori.
Una formazione
etica che sia “rivolta ai lavoratori per tutelarli nella loro
salute e sicurezza e per adempiere ad una azione sostanziale e non di formale
adempimento della norma”.
Per informazioni sulle attività dell’
Associazione Italiana Formatori della Sicurezza
sul Lavoro: AiFOS via Branze, 45 - 25123 Brescia c/o CSMT,
Università degli Studi di Brescia tel.030.6595031 - fax 030.6595040
www.aifos.eu -
info@aifos.it.
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