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Un manuale per gli addetti al primo soccorso in azienda
L'Inail ha aggiornato al D.lgs. 81/08 il manuale di primo soccorso, uno strumento adatto a supportare i corsi di formazione. Le definizioni, la normativa, il piano di primo soccorso e le azioni corrette del soccorritore.
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Sappiamo che tra gli obblighi del datore di lavoro indicati dal Decreto
legislativo 81/2008 è presente (art. 18) l’obbligo di designare
preventivamente i lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di
prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro in
caso di pericolo grave e immediato, di salvataggio, di primo soccorso e, comunque, di gestione dell’emergenza.
Riguardo al primo
soccorso l’ Inail
ha di recente aggiornato, e reso disponibile sul proprio sito, il “ Manuale
per gli incaricati di primo soccorso”.
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La nuova edizione 2010,
in particolare, è stata aggiornata tenendo conto delle
indicazioni dettate dal D. Lgs. 81/2008 e dal più recente D. Lgs.
106/2009,
anche se l’emanazione dei due decreti legislativi “non ha modificato
nella
sostanza gli obblighi e gli adempimenti per gli addetti al primo
soccorso”.
Tra l’altro quanto riguarda l’organizzazione e l’attuazione del primo
soccorso
nei luoghi di lavoro, fa tuttora riferimento a quanto previsto dal D.M.
n.
388/2003 del 15 luglio 2003 “per il regolamento sulle disposizioni
di
pronto soccorso aziendale relativo alle caratteristiche minime delle
attrezzature di pronto soccorso, ai requisiti del personale addetto
nonché alla
sua formazione”.
Il manuale fornisce - in modo chiaro, sintetico ed efficace - le
indicazioni
“necessarie a fronteggiare le emergenze
di natura sanitaria senza sconfinare in indicazioni ed istruzioni che
oltrepassino le competenze e le capacità dell’addetto”.
In questo senso il volume può costituire un utile sussidio
per il Medico Competente che curi l'organizzazione
di corsi di formazione/informazione in materia: fornisce un primo
livello di
conoscenza che il docente può “modulare secondo la natura ed il grado
dell’assistenza medica d'emergenza, in base alle disposizioni di legge e
le
esigenze della struttura ove opera, in ordine al numero di lavoratori
occupati,
la natura dell'attività, i fattori di rischio presenti”.
Nel manuale per chiarezza si definiscono
i termini di:
- primo soccorso: si intende
“l’insieme delle azioni che permettono di aiutare una o più persone in
difficoltà, nell’attesa dell’arrivo dei soccorsi
qualificati. Nessuna azione deve essere
svolta senza aver valutato la scena dell’evento”. Inoltre appena è
possibile,
“dopo aver compiuto un esame primario inerente i parametri vitali, è
necessario
effettuare una chiamata di emergenza per attivare la catena del
soccorso,
adeguatamente predisposta dal datore di lavoro e finalizzata ad
assicurare
l’arrivo di personale specializzato e l’eventuale trasporto presso il
più
vicino centro medico con possibilità anche di ricovero”;
- pronto soccorso: si intende “l’intervento svolto da
personale sanitario
addestrato a tale compito”, personale che “opera prevalentemente in
strutture
ospedaliere predisposte ad accogliere casi di urgenza/emergenza in
quanto
dotati di attrezzature e spazi specificamente dedicati alla breve
osservazione
(medicina/chirurgia d’urgenza) ove poter prestate le prime cure prima
del
ricovero presso reparti specialistici”.
Si ricorda poi che il Testo Unico per la sicurezza “non prevede
rigidamente
l’istituzione, dovunque e comunque, di un generico servizio di ‘ primo
soccorso’ interno, ma guarda all’assistenza
sanitaria di emergenza come ad una ‘funzione’ che il datore di
lavoro deve
garantire ai lavoratori nei modi e nei tempi di volta in volta più
idonei, con
procedure chiare, ben definite e congrue per la propria realtà
produttiva,
tenuto conto degli specifici rischi lavorativi presenti”.
L’emergenza sanitaria fa parte dell’insieme dei provvedimenti di
sicurezza
previsti nel documento di valutazione del rischio e si colloca nel “ piano
delle
emergenze”: il datore di lavoro infatti “deve ideare e gestire un
modello
organizzativo finalizzato a garantire un sistema di gestione della
salute e
sicurezza dei propri dipendenti per quanto attiene la possibilità di
avere
incidenti interni con ‘ lavoratori
feriti o colpiti da malore improvviso’ che necessitino di essere
soccorsi
prima dell’arrivo dell’intervento del 118”.
In particolare un “piano di primo soccorso” deve
contenere:
- “la documentazione relativa ai luoghi di lavoro e alle persone
presenti;
- i dati della valutazione dei rischi e del fenomeno infortunistico;
- i criteri adottati nell’organizzazione del servizio;
- la determinazione quantitativa e la dislocazione dei presidi
e le modalità per la loro gestione (NB: prevedere standardizzazione
delle
modalità d’uso e stato delle dotazioni dei presidi contenuti nel pacchetto
di
medicazione o cassetta);
- le procedure di allertamento del sistema di soccorso interno e del
118;
- l’elenco nominativo dei lavoratori designati al primo soccorso;
- le procedure di gestione e trattamento dell’ infortunato
(o del soggetto colpito da malore);
- i piani previsti per la formazione e l’addestramento dei lavoratori
designati;
- le procedure previste per la registrazione degli interventi”
Se il manuale fornisce le idonee informazioni per gli addetti al primo
soccorso, bisogna ricordare che “il giusto
soccorso significa anche non mettere a repentaglio la propria vita,
non
prestare interventi superiori alle proprie capacità, non farsi prendere
dal
panico, non lasciare l’infortunato prima dell’arrivo del personale
sanitario”.
Ecco un esempio di azioni idonee per chi
si trova a soccorrere un soggetto colto da malore:
- “verificare che la scena dell’evento sia in sicurezza (es. soggetto
folgorato, non toccare prima di staccare la corrente!);
- provvedere ad allontanare la folla di curiosi, creare spazio per
l’infortunato e ai successivi soccorritori
del 118;
- esaminare l’infortunato, valutando la natura e entità del malessere
con
particolare riferimento alle funzioni vitali: coscienza, respiro e polso
ed
eventuali emorragie in atto;
- telefonare al 118 in caso di urgenza/emergenza comunicando:
l’indirizzo del
luogo ove si è verificato l’infortunio, il numero degli infortunati, le
condizioni delle funzioni vitali, specificando se sia cosciente o meno
se
respiri normalmente o no se c’è stato un trauma con o senza emorragie. È
bene
riferire il proprio nome e cognome ed un recapito telefonico che potrà
essere
utilizzato dal 118 in caso di necessità;
- praticare i primi provvedimenti necessari nei limiti delle proprie
competenze
anche con azioni di valutazione e sostegno delle funzioni vitali,
apprese con
adeguati corsi di formazione”, sino all’arrivo dei soccorritori del 118;
- “astenersi dall’eseguire manovre interventi od azioni inutili (es.
dare da
bere acqua), o addirittura dannosi per il rischio di compromettere
ulteriormente lo stato di salute dell’infortunato o di ritardare
l’arrivo dei
soccorsi (es. spostare il soggetto se non necessario);
- proteggere il soggetto (da se stesso, da stress termici, dal sangue e
da
fluidi biologici di altri infortunati), e rassicurarlo se cosciente;
- utilizzare eventuali guanti o dispositivi di protezione individuali se
necessari.
L’indice del manuale:
PRIMA PARTE
L’organizzazione e la gestione del
“primo soccorso” negli ambienti di lavoro
Riferimenti normativi
Il Piano di Primo Soccorso
SECONDA PARTE
Anatomia e fisiologia del corpo umano /
Rischi e patologie più frequenti negli ambienti di lavoro
L’Apparato Respiratorio:
Anatomia
Fisiologia
Disturbi della respirazione:
Soffocamento
Asfissia
Patologie polmonari (Asma)
L’Apparato Cardiocircolatorio
Anatomia
Fisiologia
Disturbi della circolazione:
Svenimento
Shock
Disturbi cardiaci:
Angina
Infarto
Arresto cardiaco
La Rianimazione
Definizione e tecniche
Posizione laterale di sicurezza
Respirazione artificiale
Massaggio cardiaco
Rianimazione cardio-respiratoria
L’Apparato Scheletrico
Ossa
Articolazioni
Muscoli
Contusione
Distorsione
Lussazione
Frattura
Gli Agenti Biologici
L’Apparato Tegumentario
Anatomia
Fisiologia
Ferite
Emorragie
Ustioni
Punture d’insetti
La Folgorazione
Le Intossicazioni
Il Sistema Nervoso
Anatomia, fisiologia
Lesioni dell’encefalo
Lipotimia o svenimento
Colpo di calore
Assideramento
Crisi epilettica
Traumi dell’encefalo
Traumi del midollo spinale
Gli organi di senso
L’Occhio
L’Orecchio
Inail, “ Manuale
per
gli incaricati di primo soccorso”, versione febbraio 2010, a cura
della
Sovrintendenza Medica Generale (formato PDF, 2.53 MB).
FG
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