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Procedure di sicurezza per movimentare carichi e pazienti


Le procedure di sicurezza per la movimentazione manuale di carichi e la movimentazione di pazienti in un’azienda ospedaliera. Le regole fondamentali per sollevare e trasportare un carico, gli ausili manuali e le azioni da evitare.

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Bologna, 24 Set – Una non corretta movimentazione manuale dei carichi (MMC) può favorire varie forme di lesioni dorso lombari, dipendenti anche dalla frequenza e durata delle operazioni di movimentazione, dal peso del carico movimentato e dal percorso effettuato con il carico.
 
Per dare informazioni relative a procedure di sicurezza idonee alla riduzione della probabilità d’incidenti e danni a persone e cose e fornire adeguate indicazioni operative di movimentazione, ci soffermiamo sul contenuto del “ Manuale delle procedure di sicurezza”; un manuale, elaborato dal Servizio di Prevenzione e Protezione dell’ Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna Policlinico S. Orsola-Malpighi, che raccoglie le procedure di sicurezza relative alle attività all’interno e nei luoghi di pertinenza dell’azienda ospedaliera.
 
Il capitolo relativo alla movimentazione manuale (SIC02) dopo aver sottolineato l’importanza di effettuare pause durante lo svolgimento dell’attività di MMC, cercando anche di diluire i periodi di lavoro con movimentazione nell’arco della giornata alternandoli con lavori più leggeri, riporta precise misure e regole fondamentali per sollevare e trasportare carichi.
 


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Prima di iniziare il sollevamento/trasporto del carico:
- “indossare i necessari dispositivi di protezione individuale verificandone preventivamente l’integrità e/o lo stato di efficienza;
- controllare le condizioni ambientali in particolare lo spazio libero verticale ed il pavimento e rimuovere gli eventuali ostacoli e/o impedimenti presenti;
- controllare le caratteristiche del contenitore e del contenuto del carico movimentato;
- controllare la stabilità del carico da movimentare;
- controllare il tipo di carico e cercare di stimarne il peso (ove non indicato);
- controllare, ove necessario, che la temperatura esterna dell’oggetto da trasportare non sia né troppo calda né troppo fredda;
- fare in modo che le eventuali zone di prelievo e di deposito degli oggetti siano angolate tra loro al massimo di 90°;
- fare in modo che i piani di prelievo e di deposito degli oggetti (ove presenti) siano ad una altezza simile;
- predisporre uno sgabello o una scaletta in posizione idonea nel caso in cui sia necessario depositare oggetti in alto al di sopra della testa;
- prepianificare il percorso da effettuare durante la movimentazione manuale sapendo con esattezza quale è il luogo di arrivo”.
 
Inoltre durante il sollevamento/trasporto del carico:
- “movimentare gli eventuali contenitori di materiali pericolosi con cautela e secondo le specifiche istruzioni riportate sulle etichette (ove presenti);
- fare attenzione durante la movimentazione ai pavimenti scivolosi e/o sconnessi e alla presenza di eventuali ostacoli;
- non utilizzare ripiani di scaffalature posti sopra l’altezza delle spalle (145-155 cm) senza l’ausilio di sgabelli o scalette;
- evitare di depositare o prelevare oggetti al di sopra dell’altezza della testa senza l’ausilio di dispositivi di salita;
- afferrare saldamente il carico, utilizzando ove presenti eventuali ausili per la presa (manici,maniglie);
- non sollevare il carico a schiena flessa, ma portare l’oggetto vicino al corpo piegando le ginocchia e sollevarlo tenendo la schiena diritta;
- evitare di inarcare troppo la schiena durante la movimentazione;
- evitare di ruotare solo il tronco per spostare gli oggetti, ma spostare tutto il corpo facendo perno sulle gambe;
- non trasportare oggetti pesanti con una sola mano, ma suddividere ove possibile il peso in due parti e trasportarlo con entrambe le mani;
- non depositare gli oggetti direttamente a terra, ma su supporti che consentano di mantenere le mani in posizione di sicurezza;
- evitare di movimentare carichi in posizione di precario equilibrio;
- mantenere gli oggetti vicino al corpo durante il loro trasporto;
- non spostare oggetti troppo ingombranti che impediscano ad esempio la visibilità;
- non movimentare oggetti in spazi ristretti;
- ove possibile non movimentare oggetti lungo le scale e o trasportare oggetti per lunghi percorsi;
- evitare durante le operazioni di deposito del carico di buttarlo ma appoggiarlo”.
 
Mentre alla fine del sollevamento/trasporto del carico:
- “controllare che gli oggetti siano depositati in condizioni stabili e sicure;
- controllare la stabilità delle scaffalature (ove presenti);
- riporre gli eventuali mezzi/ausili utilizzati (per il trasporto e/o per salire) in modo che non creino ostacolo”.
Queste le “azioni da evitare assolutamente: curvare la schiena; inarcare la schiena; effettuare movimenti a strattoni; effettuare la torsione del busto quando si solleva e si depone il carico; sollevare e trasportare carichi pesanti da un unico lato; flettere le ginocchia fino a raggiungere il punto di ‘arresto’ e molleggiare su e giù; trasportare carichi di dimensioni tali da ridurre la visuale”.
 
Rimandandovi alla lettura integrale del documento, che riporta ulteriori indicazioni su immagazzinamento, mezzi ausiliari di trasporto e DPI da adottare, riportiamo alcune informazioni relative alle procedure per la movimentazione del paziente per mezzo degli ausili manuali (SIC09), procedure che si applicano a tutte le attività che prevedono la movimentazione manuale dei pazienti di qualunque grado di dipendenza (parziale e/o totale), all’interno e nei luoghi di pertinenza dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Bologna.
 
Gli ausili manuali presenti all’interno dell’Azienda – “da utilizzarsi in numero e qualità diversi a seconda del rischio cui sono esposti gli operatori” - sono: ReadySlide (telino ad alto scorrimento), Ross Fleximove (ausilio ergonomico a doppia maniglia), RollerSlide (asse di scivolamento semirigida), Easyglide (asse di trasferimento “rigida”), TurnTable (disco rotante) e Rollerslide Flexi (Rollerslide morbido). Ausili che sono utilizzabili da parte del personale “solo dopo specifici corsi di informazione/formazione/addestramento, ad esclusione del ReadySlide (nessuno) e del Rollerslide (corsi a tutti gli operatori di 2 ore, sul campo)”.
 
Tali ausili manuali possono essere utilizzati:
- “nei passaggi posturali del paziente sul letto di degenza;
- per alzare dal letto il paziente;
- per aiutare il paziente nella deambulazione;
- per il passaggio del paziente da letto a barella;
- per il passaggio del paziente da letto a carrozzina”.
E nelle Sale Operatorie, l’uso degli ausili, è relativo:
- allo spostamento del paziente “dal letto di degenza al letto operatorio;
- al posizionamento del paziente così come richiesto negli specifici interventi”.
 
Come già preannunciato gli operatori che si occupano di assistenza, prima “di essere abilitati all’utilizzo di ausili manuali per la movimentazione manuale del paziente, devono essere formati secondo le direttive aziendali in materia di prevenzione e sicurezza”.
Inoltre nell’assistenza diretta al paziente devono:
- “indossare calzature di lavoro conformi al D.Lgs 475/92, EN ISO 20345 S2 e con marcatura CE;
- accertarsi della disponibilità degli spazi necessari per la movimentazione del paziente;
- avvertire il paziente della manovra in atto, per ottenere la sua collaborazione, quando possibile (v. livelli di autonomia del paziente);
- valutare, a seconda della tipologia del paziente, l’ausilio adatto e il numero sufficiente degli operatori (mai inferiore a due unità);
- mantenere una postura corretta (come peraltro indicato nei corsi) evitando di piegare la schiena ed usare la muscolatura delle gambe, flettendole su e giù, per acquisire forza”.
 
Infine queste sono le azioni che gli operatori devono evitare:
- “sollevare, spostare o altro, in assenza di ausili;
- effettuare manovre di movimentazione manuale del paziente, singolarmente;
- curvare la schiena ed effettuare torsioni del busto;
- effettuare movimenti bruschi”.
  
 
 
 
Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna Policlinico S. Orsola-Malpighi, “ Manuale delle procedure di sicurezza”, a cura del Servizio di Prevenzione e Protezione, documento aggiornato e approvato il 15 giugno 2011 (formato PDF, 1.44 MB).
 
 
 
RTM


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