13 anni e 6 mesi, senza attenuanti, per omicidio
colposo, è invece la richiesta per quattro dirigenti dell’azienda che non si
sono opposti alle decisioni dell’amministratore delegato, pur sapendo che lo
stabilimento di Torino versava in condizioni precarie.
9 anni sono stati invece richioesti per un quinto dirigente,
l'unico che ha mostrato - secondo l'accusa - una condotta collaborativa. I quattro
dirigenti, sempre secondo l'accusa, "avrebbero messo in atto una vera e
propria strategia per influenzare a proprio vantaggio l'esito del
processo": ''siamo di fronte a comportamenti che non si riducono al rango
di un episodio isolato ma nel contesto di una strategia concertata e posta in
atto da più persone nel palese intento di influenzare in senso favorevole agli
imputati, l'esito del procedimento penale, una strategia protratta per mesi nel
pieno corso del dibattimento''.
''Non avevo mai visto una cosa simile, vi assicuro'' - commenta Guariniello che ha chiesto la trasmissione degli atti per procedere
per falsa testimonianza contro tre persone e per procedere per omissione
volontaria di cautele contro gli incidenti a carico di una quarta. Se la
richiesta verrà accolta ci sarà, dunque, un'inchiesta ulteriore per le testimonianze
non veritiere rese in aula.
Richiesta di procedimento anche nei confronti del consulente
della difesa e autore del documento di valutazione dei rischi dell'azienda, a
cui la procura di Torino intende contestare il reato di concorso in omicidio
colposo con colpa cosciente, incendio colposo con colpa cosciente e
omissione
dolosa di cautele antinfortunistiche.
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