Pubblicità
La
Regione Lombardia ha recentemente curato la pubblicazione delle “
Linee Guida per la movimentazione in quota, all'interno dei cantieri temporanei e mobili, di pallet attraverso l'uso di forche”.
Il documento, prodotto da un Gruppo di Lavoro Regionale - che ha visto la partecipazione di esperti delle
ASL, della Direzione Provinciale del Lavoro, dei Comitati Paritetici Territoriali, di
Confindustria della Provincia di Pavia, di
Assimpredil e di
Safety Italia
di Milano - ha lo scopo di “descrivere le modalità di sollevamento in
quota di carichi unitari su pallet all’interno dei cantieri temporanei e
mobili”.
Queste Linee Guida, che si applicano ai
cantieri temporanei e mobili (cosi come definiti dal Titolo IV, del
D. Lgs. 81/2008)
e sono aggiornate ai riferimenti normativi più recenti, danno chiare
indicazioni sia sulla necessaria idoneità dell’attrezzatura in uso sia
sulle modalità operative più sicure per la movimentazione in quota di
pallet attraverso l'uso di forche.
Ricordiamo che, secondo la definizione contenuta nelle Linee Guida, con forca di sollevamento si
intende “l’attrezzatura costituita da due o più bracci fissati ad un
montante con un braccio superiore, essenzialmente per sollevare carichi
su pallet o simili, conforme ai punti 3.8 e 5.2.5 UNI EN 13155:2007”.
Il documento, ricco di informazioni tecniche e operative, indica alcune azioni da evitare:
- “in assenza del dispositivo di ritenuta collegato alla forca, i carichi anche se unitari non potranno essere sollevati;
- in assenza del dispositivo di presa positivo secondario, i carichi non unitari non potranno essere sollevati;
- pallet a perdere non potranno essere utilizzati per la
movimentazione in quota dei carichi, ma potranno essere utilizzati
esclusivamente per trasferire il carico dall’autocarro (o altro mezzo di
trasporto) a terra;
- forche non conformi al
DPR 459/96
e/o alla norma UNI EN 13155 non potranno essere utilizzate in cantiere
per la movimentazione in quota dei carichi, ma potranno essere
utilizzate esclusivamente per trasferire il carico dall’autocarro (o
altro mezzo di trasporto) a terra;
- i carichi unitari danneggiati dovranno essere accantonati e non
sollevati, il sollevamento dei singoli elementi (laterizi, blocchetti,
scatole, ecc.) dovrà avvenire attraverso l’uso di apposite ceste, o
attraverso l’uso del dispositivo di presa positivo secondario;
- carichi sprovvisti di involucro termoretraibile e di reggiatura
incrociata anche se su pallet conformi UNI EN ISO 445 non potranno
essere sollevati senza l’uso del dispositivo di presa positivo
secondario”.
Le Linee Guida, corredate di diversi allegati (modelli di
certificazione, esempi di forche di sollevamento ed esempi di marcatura
dei pallet conforme a specifiche norme UNI) contengono diverse schede
con specifiche proposte operative.
Ad esempio nella “procedura operativa per la riduzione dei rischi per il sollevamento in quota” e riguardo al “sollevamento di carichi unitari”, il documento - ricco di immagini esplicative che vi invitiamo a visionare - ricorda di:
- “verificare che il carico sia dotato di involucro
termoretraibile, reggiatura incrociata, pallet riutilizzabile e che il
carico unitario così identificato non sia danneggiato;
- inforcare il carico utilizzando la forca conforme norma UNI EN 13155:2007;
- bloccare in posizione il carico utilizzando il dispositivo di ritenuta della forca;
- verificare la stabilità del carico (sollevandolo di 1 metro da terra);
- sollevare il carico con prudenza e gradualità, evitando la
movimentazione sopra ad aree di cantiere ove siano presenti lavoratori;
- raggiungere la quota di posa del carico;
- disattivare il dispositivo di ritenuta;
- sfilare la forca di sollevamento;
- riavvolgere il dispositivo di ritenuta;
- procedere a terra con un successivo carico”.
Nessun commento attualmente presente.
questa pagina sul Social Network a cui sei già loggato!