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Rispondi Autore: Angelo Marzaroli 08/11/2012 (06:52:19)
Era ora! Troppi "esperti" non danno l'esempio. Per esempio, cosa costa tenere nel baule 3-4 DPI? Nel caso citato nella sentenza, è semplice imprudenza: come in casa nostra!
Rispondi Autore: Franco08/11/2012 (09:24:23)
Si... peccato che sono andati in elicottero.
Nel caso specifico probabilmente era necessario un diverso approccio nell'intervento compiuto sul rudere
Rispondi Autore: esse08/11/2012 (14:36:35)
mah..... a me più che preposto da l'impressione di essere lui il titolare della società, e probabilmente anche di altre....... mah...
Rispondi Autore: Fabio Della Monica08/11/2012 (16:33:33)
Dico anche io mah.. Sicuramente la posizione del consulente, fornisce dei dubbi sulla sua innocenza, in quanto appare "ingerito" dal contesto aziendale.. Il problema è che dobbiamo considerare preposti anche i consulenti aziendali? E quindi gli stessi debbono compiere il
percorso formativo fissato dalla Conferenza Stato-Regioni del dicembre 2011?
Rispondi Autore: MASSIMO ZUCCHIATTI10/11/2012 (10:45:59)
Mi inserisco in questa pagina per chiedere un'opinione sugli RSPP interni alle istituzioni scolastiche.
Premetto sono un RSPP esterno lib professionista.
Credo che gliRSPP interni come definiti dall''art 32 del T.U. siano utili e consigliabili quando INTERNI a QUEL PLESSO SCOLASTICO ma quando sento parlare di professori. CHE MENTRE. insegnano fanno (non so come) anche la funzione di RSPP in decine di altre scuole lontane decine di km ... non lo capisco.
Credo andrebbe chiarito e chiariti i limiti degli RSPP "interni" alle istituzioni. scolastiche ma ... esterni. perché lontani da queste.
Inoltre credo che questa pratica sia contraria alla LIBERA CONCORRENZA in quanto questi insegnanti che noi paghiamo con le nostre tasse hanno seguito dei corsi "interni" per RSPP pagati sempre con le tasse dei liberi professionisti...poi in alcuni casi si sono anche dovute pagare le ore che questi insegnanti "occupavano" per seguire i corsi ...sempre con le tasse , poi questa "interni" hanno la priorità sui liberi professionisti in. caso di BANDI PUBBLICI. e comunque poi si fanno pagare (giustamente) con i soldi delle ist scolastiche. che essendo sempre soldi pubbluci sono sempre quelli delle tasse della gente ... Inoltre a volte non applicano l'Iva per motivi di semplificazioni fuscali o per norme sui dipend. Pubblici Quindi mi sembra oggettivamente in contrasto con la libera concorrenza.
Si facciano anche loro i corsi pagandoli ...la sera ...di notte ecc. Oppure facciano gli RSPP...GRATIS...seguendo una politica di "spending review " COSA NE PENSATE? inoltre spieghino come possono essere presenti se nello stesso momento...insegnano.Grazie
Rispondi Autore: Rudi Perissutti10/11/2012 (12:10:08)
D'accordo con il Collega Massimo Zucchiatti... sono tante le cose che non vanno nella Scuola, a cominciare dalla inapplicabilità del Testo Unico. E anche dove potrebbe essere applicato, da parte di altre Istituzioni, come per es. i Comandi Prov. dei Vigili del Fuoco, non viene fatto e si ritengono responsabili i Dirigenti Scolastici di mancati adeguamenti sugli edifici, eludendo il comma 3 dell'art. 18.
E le Direzioni Provinciali del Lavoro? Chiedono la valutazione del rischio biologico in una determinata scuola dell'Infanzia per capire se una lavoratrice puerpera possa chiedere o no il prolungamento dell'astensione dal lavoro. Ma scusate, le nostre scuole dell'infanzia non hanno laboratori di biologia, ma soltanto BAMBINI! Allora il Rischio Biologico non dovrebbe essere uguale per tutte le scuole d'Italia? Distinto per mansioni: es. insegnante di sostegno, collaboratore scolastico. Non dico che non ci sia rischio biologico, dico solo che è uguale in tutte le scuole dell'infanzia (ma anche primaria e sec di primo grado) d'Italia e che l'Ispettorato del Lavoro dovrebbe avere delle tabelle con disposizioni chiare su dove poter applicare l'astensione anticipata, o prolungata e dove no.
Ma non lo sanno quelli dell'Ispettorato del Lavoro che nella Scuola (soprattutto in quella inferiore) in gran parte dei casi manca il medico competente perchè non rientra nell'obbligatorietà? E adesso come applicheremo gli obblighi di formazione previsti dagli Accordi Stato Regioni del 21 dic. 2011? Prendiamo solo 1 punto: potranno venir svolti in orario di lavoro come previsto dalla noramtiva? Evidente che no, per non parlare poi della mancanza di fondi da parte delle istituzioni scolastiche. Ma la Sicurezza è davvero questa? o sono edifici sicuri direttive chiare e applicabili e soprattutto meno carta? E poi si riempiono la bocca di Stress Lavoro correlato. Ma mi facciano il piacere!
Rispondi Autore: carmelo catanoso11/11/2012 (16:05:34)
Sono decenni che la Corte di Cassazione ha continuato a ribadire che "Chiunque, in qualsiasi modo, abbia assunto posizione di preminenza rispetto ad altri lavoratori, deve considerarsi automaticamente tenuto ad attuare le misure di sicurezza e a disporre ed esigere che esse siano rispettate".
E quando la Cassazione dice "Chiunque" intende chiunque (visto che parliamo di reati comuni come l'omicidio colposo o le lesioni personali colpose gravi), anche un consulente esterno.
Quindi, tenendo presente che si tratta di una sentenza di primo grado, tutto è meno che una novità.
Rispondi Autore: cippa lippa18/03/2013 (11:59:38)
...per esperienza ho verificato che più ci sono documenti, professionisti e importi di lavori milionari, più ci sono infortuni o violazioni della normativa antinfortunistica; ...un caso?
Rispondi Autore: Silvio Angeletti19/03/2014 (11:43:44)
Leggendo il caso mi è venuto in mente un quesito, posto da alcuni clienti, ossia: può diventare preposto un libero professionista? Cioè io faccio un regolare contratto con un libero professionista esperto di sicurezza nominandolo e dandogli i compiti da preposto. Sinceramente io sarei per il NO, però leggendo il caso e le competenza richieste......

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