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Di questo tema si è parlato nel
convegno dal titolo “
Testo Unico 2011 –
Aggiornamenti sul D.Lgs. 81/2008 che si è tenuto il 3 maggio 2011 nella
cornice della manifestazione “
Ambiente
Lavoro” di Bologna. Ricordiamo che il convegno rappresentava una importante
occasione di aggiornamento sullo stato di avanzamento delle principali
novità
introdotte o annunciate dal Testo Unico.
La videointervista
Sui temi della prevenzione
possibile nei
lavori
in appalto abbiamo parlato con il
Dott. Paolo Pennesi - Direttore
Generale per l’Attività Ispettiva, Ministero del Lavoro e delle Politiche
Sociali – che, presente al convegno, a questi temi ha dedicato un intervento
dal titolo “
Salute e sicurezza nei
lavori in appalto”.
In questi ultimi 50 anni abbiamo
assistito a una concreta evoluzione normativa nella direzione di un aumento
della prevenzione per i lavoratori delle diverse aziende coinvolte nelle
attività
in appalto. Tuttavia qualcosa ancora non funziona a sufficienza …
Che cosa manca? Quali le
insufficienze che si possono evidenziare?
Il Dott. Pennesi fa particolare
riferimento al problema della mancanza di chiarezza in merito al campo di
applicazione della normativa vigente e ai contenuti di alcune formulazioni, ad
esempio in relazione alla definizione degli
appalti.
Per esempio bisogna chiarire se solo i contratti “targati”
appalto
sono ricompresi nel campo di applicazione dell’articolo 26 del
Decreto
legislativo 81/2008 oppure se ricadono nell’articolo, per esempio,
prestazioni come la subfornitura, il
nolo
a caldo delle attrezzature, la
fornitura
e posa in opera, …
In questo mancanza di chiarezza diventano
possibili diversi tentativi di elusione della normativa…
Secondo il Dott. Pennesi il
DUVRI
ad oggi è un “tema libero” dove la libertà, in assenza di contenuti minimi
richiesti, riduce il documento ad una sintetica compilazione, con le classiche
crocette, di tipologie di rischio.
L’intervento affronta anche i
temi della
vigilanza
e i limiti e le potenzialità di questa in merito al numero di aziende esistenti
in Italia. Secondo il dirigente del Ministero la
vigilanza
deve usufruire di idonei sistemi di monitoraggio che permettano di comprendere in
anticipo quali siano i settori e le aziende su cui vigilare.
Riguardo alle
novità
normative il Dott. Pennesi affronta i temi:
- del funzionamento della
Commissione Interpelli, Commissione che dovrebbe essere insediarsi già prima
dell’estate e deve già dare dei chiarimenti importanti;
- del futuro decreto che porterà
importanti
integrazioni
sulle modalità di lavoro negli
ambienti
confinati. Nel decreto di insisterà sulla qualificazione delle maestranze:
i lavoratori devono fare una
formazione
vera. Inoltre un delegato responsabile dell’azienda committente dovrà seguire puntualmente
tutte le fasi operative dell’
imprese
coinvolte.
Articolo
e intervista a cura di Tiziano Menduto
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