Il primo problema è
relativo al pianale che risulta instabile:
- “i pannelli di multistrato di cui era costituito” presentano “un
cedimento;
- il cassone dell'
autocarro
è “stato rinforzato nella parte posteriore con mezzi di fortuna”.
A causa di questa instabilità, durante l'operazione di carico il muletto
posto
sul pianale si sbilancia e cade “attraverso l'apertura creata sul lato
lungo
dell'
autocarro”.
L'infortunato non indossa le cinture di sicurezza: viene schiacciato dal
muletto.
Le cause e la prevenzione
I motivi che hanno causato l’incidente al conduttore del
carrello
elevatore sono chiari.
Intanto c’è l’
instabilità del pianale
che è evidente e che aumenta i rischi per i lavoratori che operano sulle
banchine
di
carico.
Rischi che normalmente sono dovuti a :
- caduta dalla rampa;
- inciampo, scivolamento a terra;
- investimento da parte di veicoli;
- schiacciamento di persone durante la manovra d’accostamento degli
autocarri.
Riguardo al caso appena esposto, l’operatore del secondo muletto non
avrebbe
dovuto utilizzare un carrello elevatore in quelle condizioni.
Spesso purtroppo molti operatori, per carenze di formazione e
addestramento,
non si rendono conto dei pericoli dell’uso di questa attrezzatura e,
specialmente, dei problemi di stabilità.
Per usare un
carrello
elevatore, oltre a conoscere le caratteristiche del mezzo e del
luogo di
lavoro, si devono conoscere alcune regole comportamentali che permettono
di
usare il carrello in maniera responsabile evitando infortuni.
Riguardo alla possibile
perdita
di
stabilità di un muletto, non è possibile parlare di sicurezza
assoluta:
per un veicolo che non è fissato al suolo sono sempre possibili
situazioni
statiche o dinamiche che portano a
ribaltamenti,
rovesciamenti e rotolamenti.
Per evitare o ridurre la gravità delle conseguenze esistono diversi
sistemi di ritenuta:
- le
cabine
chiuse che impediscono che il conducente venga proiettato
all'esterno;
- le barriere laterali che offrono al carrellista una sufficiente
protezione e
sono di facile montaggio su tutti i tipi di
carrelli
in circolazione;
- le
cinture
di
sicurezza.
È evidente che ogni luogo di lavoro ha i suoi rischi e i suoi carrelli
particolari: solo una
corretta
valutazione di questi rischi può stabilire quale tipo di
protezioni
sono necessarie.
Nel documento, già presentato da PuntoSicuro, “
Linee
guida
per operazioni di immagazzinamento carico e scarico merci” (a cura
del Dipartimento di Prevenzione della Asl Roma B) vengono date ulteriori
informazioni sulle
cinture di sicurezze
nei carrelli elevatori. Molti veicoli di recente costruzione sono
dotati di
“cinture di sicurezza con dispositivo duo-sensitivo grazie al quale, in
caso di
movimento del carrellista in avanti o lateralmente, la cintura non si
allenta,
ma si blocca”.
Ma è evidente che, nel caso delle cinture, la protezione è garantita
solo se
l'operatore le utilizza.
Riportiamo in conclusione alcune disposizioni normative contenute al
punto 3
dell’allegato VI (“
Disposizioni
concernenti l’uso delle attrezzature di lavoro”) del
Decreto
legislativo
81/2008:
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