![]() |
||
|
Anno 11 - numero 2223 di lunedì 03 agosto 2009 Indumenti protettivi contro fiamme e caloreLa nuova norma UNI EN ISO 11612:2009 aumenta la sicurezza dei lavoratori che rischiano il contatto con calore e fiamme: progettazione, prova sulla resistenza al calore, linee guida per la valutazione ergonomica degli indumenti ecc... Per aumentare la sicurezza dei lavoratori che rischiano il contatto con calore e fiamme arriva la norma UNI EN ISO 11612:2009, che specifica i requisiti prestazionali per capi di abbigliamento, costruiti con materiali flessibili, progettati per proteggere il corpo del portatore -ad eccezione delle mani- dal calore e/o dalla fiamma. Per la protezione della testa e dei piedi, gli unici articoli di abbigliamento di protezione che rientrano nello scopo e campo di applicazione della norma sono le ghette, i copristivali e i cappucci (per questi ultimi non sono forniti requisiti per le visiere e l'equipaggiamento per la respirazione).
Dal titolo "Indumenti di protezione - Indumenti per la protezione contro il calore e la fiamma", la UNI EN ISO 11612:2009 (che sostituisce la norma pubblicata nel 1990), stabilisce i requisiti degli indumenti protettivi nei confronti del calore -radiante, convettivo, a contatto- delle fiamme, di spruzzi di metallo fuso...
La nuova norma definisce tre livelli di performance secondo il rischio percepito, più un quarto livello per le esposizioni estreme. Alcune delle novità riguardano:
Sempre in tema di abbigliamento di protezione, sono state recentemente pubblicate:
Le tre norme, elaborate sotto la competenza della Commissione Sicurezza dell'UNI, rappresentano lo "stato dell'arte" degli ultimi sviluppi tecnologici e includono le informazioni più recenti in materia di sicurezza e salvaguardia delle persone che svolgono la propria attività lavorativa in ambienti industriali.
Fonte: UNI.
|