Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Logo PuntoSicuro
  • Iscriviti
  • Abbonati ora
  • Accedi
Il quotidiano sulla sicurezza
  • Home
  • Articoli
    • Sicurezza sul lavoro
    • Incendio, emergenza e primo soccorso
    • Security
    • Ambiente
    • Sicurezza
    • Tutti gli articoli
  • Documenti
  • Banca Dati
    • Banca Dati PuntoSicuro
    • Servizio di attestazione
    • Servizio I tuoi preferiti
  • Approfondimenti
    • Normativa sicurezza sul lavoro: D. Lgs. 81/2008
    • Normativa antincendio: D.M. 10 marzo 1998
    • Normativa primo soccorso: D.M. 388/2003
    • Protezione Dati Personali: GDPR 2016/679
    • Normativa Accordi Stato Regioni
    • Normativa Coronavirus
  • FORUM
  • PUBBLICITÀ

Area riservata:

Password dimenticata?
Username dimenticato?

Per utilizzare questa funzionalità di condivisione sui social network è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'.

Accetta i cookie


Crea PDF

Valutazione delle attività formative per la sicurezza sul lavoro

Valutazione delle attività formative per la sicurezza sul lavoro
Massimo Servadio

Autore: Massimo Servadio

Categoria: Informazione, formazione, addestramento

30/12/2015

Quali sono i livelli di risultato della formazione? Come dimostrare e quantificarne in maniera diretta il ritorno economico? A cura di Massimo Servadio.

Valutazione delle attività formative per la sicurezza sul lavoro

Quali sono i livelli di risultato della formazione? Come dimostrare e quantificarne in maniera diretta il ritorno economico? A cura di Massimo Servadio.

 
Nel campo della valutazione della formazione in materia di sicurezza sul lavoro, si ricorre ad una suddivisione tra diversi livelli di risultato, quindi a diversi livelli di valutazione.
 
I livelli di valutazione attualmente in uso sono quattro:
1. Valutazione della reazione dei partecipanti: i partecipanti sono stati soddisfatti dell’azione formativa? Che cosa hanno apprezzato maggiormente e che cosa hanno apprezzato meno?
2. Valutazione degli apprendimenti: c’è stato apprendimento, cioè acquisizione di conoscenze, di abilità, modifica di atteggiamenti?
3. Valutazione del trasferimento sul lavoro: le cose che sono state apprese vengono trasferite sul lavoro?
4. Valutazione della ricaduta organizzativa: vi è un’effettiva ricaduta sulla sicurezza dovuta alla formazione? Vi è una riduzione di infortuni o di rischi?
 

Pubblicità
MegaItaliaMedia
 
 
Passando dal primo al quarto livello si aggiunge complessità metodologica alla raccolta dei dati per la valutazione. Il primo livello, infatti, è spesso realizzato tramite un questionario, raramente attraverso modalità più originali quali un’intervista di gruppo o altro. Il livello degli apprendimenti è quasi sempre lasciato da parte, tranne quando il corso deve certificare un’abilitazione o comunque un apprendimento; i metodi diventano allora spesso il colloquio e la dimostrazione pratica. Il livello del trasferimento sul lavoro e quello della ricaduta organizzativa non sono quasi mai presi in considerazione. Il livello di trasferimento richiede uno sforzo di raccolta dati per comprendere quanto gli apprendimenti siano effettivamente tradotti in prestazione. Ad esempio, le procedure sono effettivamente seguite? Le conoscenze riguardo alle posizioni corrette nella movimentazione dei carichi si traducono in comportamenti appropriati? Talvolta vengono fatte sessioni di follow up per chiedere ai diretti interessati un parere circa la trasferibilità, altre volte questionari sono somministrati agli interessati e ai loro capi.
 
Il livello della ricaduta organizzativa è sicuramente interessante per chi sopporta l’investimento in formazione. Il metodo utilizzato è sempre quello dell’analisi dei documenti o l’interrogazione di un sistema informativo aziendale che è in grado di dire se vi è, ad esempio, una riduzione degli infortuni; oppure un audit che testimonia la riduzione dei rischi di un ambiente.
 
Purtroppo, quando si cerca di valutare questi ultimi due livelli, le variabili che entrano in gioco sono tali e tante, che non si sta più valutando solo la formazione, ma anche altre variabili di contesto. Se ad esempio si riscontra che i comportamenti degli operatori non sono conformi a quanto è stato appreso in formazione, non è possibile concludere che la formazione abbia fallito; è possibile, infatti, che nel contesto lavorativo le persone non trovino le condizioni per applicare quanto appreso, ad esempio un capo che esorta eccessivamente alla produzione.
 
Lo stesso vale per la ricaduta organizzativa: a incidere sul livello di sicurezza realizzata, espresso ad esempio attraverso indici di gravità o frequenza, sono molte altre cose, oltre alla competenza del personale.
 
Il calcolo del R.O.I. (Return On Investment) della Formazione
Riuscire a dimostrare e quantificare in maniera diretta il ritorno economico della formazione è un modo per mettere a tacere qualsiasi critica o pregiudizio; evidenziare in maniera ineccepibile e con indicatori di business quanto la formazione abbia contribuito a generare ritorno economico è il sogno o la frustrazione di tanti responsabili e consulenti di formazione.
Ad una prima analisi superficiale, infatti, emerge come i costi da sostenere siano certi e come i benefici invece incerti; di conseguenza occorre uscire dalla logica del semplice gradimento dei partecipanti, per arrivare ad un obiettivo di utilità completa per l’azienda.
 
UN ESEMPIO DI CALCOLO DEL R.O.I. DELLA FORMAZIONE IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO
 
PRIMA DELLA FORMAZIONE:
1)    Identificare una prestazione da migliorare con un’attività formativa: esempio, innalzamento delle conoscenze e competenze sul tema della sicurezza comportamentale, segnalazioni near miss al fine di ridurre gli infortuni sul lavoro.
2)    misurare il valore corrente della prestazione (indicatore numerico): numero  attuale di segnalazioni corrette di near miss
 
DURANTE LA FORMAZIONE:
-          registrare i costi dell’attività formativa
-          costi di analisi del fabbisogno formativo
-          costi di progettazione
-          costi amministrativi
-          costi della faculty (docenti ,tutor)
-          costi dei materiali didattici
-          costi delle facility (aule, strumentazioni…)
-          costo del tempo investito dai partecipanti.
 
DOPO LA FORMAZIONE
-          misurare la prestazione dopo la formazione
-          verifica finale dell’apprendimento
-          valutare i benefici del programma formativo
-          aumento delle segnalazioni corrette di near miss con conseguente diminuzione del numero degli infortuni
 
 
Massimo Servadio
Psicologo del Lavoro e delle Organizzazioni.
 
 
Bibliografia
“Evaluation of training. In R. L. Craig (Ed.), Training and development handbook” - KIRKPATRICK, D. L.1976.
 “HR Metrics”- Votta, R., 2012 Franco Angeli Editore
 
 




Creative Commons License Questo articolo è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'


Pubblica un commento

Ad oggi, nessun commento è ancora stato inserito.

Pubblica un commento

Banca Dati di PuntoSicuro

Banca dati, normativa sulla sicurezza

Altri articoli sullo stesso argomento:

Safety Expo 2026: i corsi, workshop e convegni organizzati da Aifos

La ricerca Aifos 2026 sulle ricadute del nuovo Accordo sulla formazione

Lombardia: la revisione normativa e le novità in materia di sicurezza

Dentro l’energia: sicurezza, spazi confinati e normativa


Forum di PuntoSicuro Entra

FORUM di PuntoSicuro

Quesiti o discussioni? Proponili nel FORUM!

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Notizie FLASH

30LUG

L’8 agosto sarà la Giornata europea in memoria delle vittime sul lavoro

29LUG

Caldo estremo e lavoro: tecnologie digitali e nuove strategie

28LUG

La gestione del calore sul luogo di lavoro in un clima in evoluzione

Consulta gli ultimi documenti della Banca Dati

Banca dati, normativa sulla sicurezza
31/07/2026: Imparare dagli errori – Le condizioni che predispongono ai rischi microclimatici – la scheda di Infor.mo. 8247
31/07/2026: Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro - Improving well-being in construction: tailored prevention measures for psychosocial risks – Case Study - edizione 2026
30/07/2026: Inail – Utilizzo di corroboranti per la protezione sostenibile delle colture agricole – Factsheet edizione 2026
30/07/2026: Corte di Cassazione Penale, Sez. 4 - Sentenza n. 12349 del 02 aprile 2026 - Infortunio mortale in cantiere durante le operazioni di sollevamento e posa di una centina: responsabilità del datore di lavoro per omessa vigilanza e mancata sostituzione del capocantiere.
ACCEDIABBONATI ORA

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Articoli per categorie


RISCHIO CHIMICO

MASE: rischi del mercurio e addio all'amalgama dentale


INFORTUNI IN ITINERE

MASE: rischi del mercurio e addio all'amalgama dentale


APPALTI E COSTI DELLA SICUREZZA

Prevenzione infortuni negli appalti: il quaderno Inail con le buone pratiche


RISTORAZIONE E TURISMO

Le malattie professionali nelle attività alberghiere e della ristorazione


TUTTE LE CATEGORIE

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

PuntoSicuro Media Partner

PuntoSicuro Media Partner Healthy Workplaces

REDAZIONE DI PUNTOSICURO

  • Direttore: Luigi Meroni

  • Redazione: Federica Gozzini e Tiziano Menduto

CONTATTI

  • redazione@puntosicuro.it

  • (+39) 030.5531825

CHI SIAMO

  • Cos'è PuntoSicuro
  • Newsletter
  • FAQ Newsletter
  • Forum
  • Video PuntoSicuro
  • Fai pubblicità su PuntoSicuro

PUNTOSICURO È UN SERVIZIO

Logo Mega Italia Media

SEGUICI SUI SOCIAL

FacebookTwitterLinkedInInstagramYouTubeFeed RSS

PuntoSicuro è la testata giornalistica di Mega Italia Media. Registrazione presso il Tribunale di Brescia, n. 56/2000 del 14.11.2000 - Iscrizione al Registro degli operatori della comunicazione n. 16562. ISSN 2612-2804. È sito segnalato dal servizio di documentazione INAIL come fonte di informazioni di particolare interesse/attualità, è media partner della Agenzia Europea per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro EU-OSHA per le campagne di sensibilizzazione su salute e sicurezza.
I contenuti presenti sul sito PuntoSicuro non possono essere utilizzati al fine di addestrare sistemi di intelligenza artificiale.
I contenuti degli articoli possono contenere pareri personali degli autori. Non si risponde per interpretazioni che dovessero risultare inesatte o erronee.
I documenti della Banca dati di PuntoSicuro non possono essere considerati testi ufficiali: una norma con valore di legge può essere ricavata solo da fonti ufficiali (es. Gazzetta Ufficiale). Per informazioni su copyright e modalità di consultazione: Condizioni di abbonamento.
I prodotti e i servizi pubblicitari sono commercializzati da Punto Sicuro con queste Condizioni di vendita.

Mega Italia Media S.p.A. | Via Roncadelle, 70A - 25030 Castel Mella (BS) - Italia
Tel. (+39) 030.2650661 | E-Mail: info@megaitaliamedia.it | PEC: megaitaliamedia@legalmail.it
C.F./P.Iva 03556360174 | Numero REA BS-418630 | Capitale Sociale € 500.000 | Codice destinatario SUBM70N | Codice PEPPOL 0211:IT03556360174

Privacy Policy | Cookie Policy | Dichiarazione di accessibilità