Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Logo PuntoSicuro
  • Iscriviti
  • Abbonati ora
  • Accedi
Il quotidiano sulla sicurezza
  • Home
  • Articoli
    • Sicurezza sul lavoro
    • Incendio, emergenza e primo soccorso
    • Security
    • Ambiente
    • Sicurezza
    • Tutti gli articoli
  • Documenti
  • Banca Dati
    • Banca Dati PuntoSicuro
    • Servizio di attestazione
    • Servizio I tuoi preferiti
  • Approfondimenti
    • Normativa sicurezza sul lavoro: D. Lgs. 81/2008
    • Normativa antincendio: D.M. 10 marzo 1998
    • Normativa primo soccorso: D.M. 388/2003
    • Protezione Dati Personali: GDPR 2016/679
    • Normativa Accordi Stato Regioni
    • Normativa Coronavirus
  • FORUM
  • PUBBLICITÀ

Area riservata:

Password dimenticata?
Username dimenticato?

Per utilizzare questa funzionalità di condivisione sui social network è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'.

Accetta i cookie


Crea PDF

UNI/PdR 180:2026, il termometro della parità di genere nella PA

UNI/PdR 180:2026, il termometro della parità di genere nella PA
Federica Gozzini

Autore: Federica Gozzini

Categoria: Differenze di genere, età, cultura

12/03/2026

La nuova prassi di riferimento di UNI introduce un metodo per misurare l’impatto di genere delle politiche pubbliche. Uno strumento che aiuta la Pubblica Amministrazione a integrare la parità di genere nelle decisioni e nelle strategie di sostenibilità.

UNI/PdR 180:2026, il termometro della parità di genere nella PA

La nuova prassi di riferimento di UNI introduce un metodo per misurare l’impatto di genere delle politiche pubbliche. Uno strumento che aiuta la Pubblica Amministrazione a integrare la parità di genere nelle decisioni e nelle strategie di sostenibilità.

Il tema della parità di genere continua a rappresentare una delle principali sfide sociali ed economiche del nostro Paese. Nonostante i progressi registrati negli ultimi anni, il divario tra uomini e donne nel mercato del lavoro e nelle opportunità professionali resta significativo. Secondo il Gender Policy Report 2025 dell’INAPP, il tasso di occupazione femminile in Italia nel 2024 si attesta al 53,3%, ancora molto distante dal 70% maschile e dalla media europea del 66,2%. Anche la disoccupazione femminile (7,4%) risulta superiore a quella maschile (6,2%), mentre i livelli di inattività rimangono particolarmente elevati: il 42,4% delle donne tra i 15 e i 64 anni non partecipa al mercato del lavoro, con punte che superano il 56% nelle regioni del Mezzogiorno.

In questo contesto nasce UNI/PdR 180:2026, la prassi di riferimento pubblicata da UNI – Ente Italiano di Normazione, che introduce il primo strumento metodologico in grado di misurare in modo sistematico l’ impatto di genere delle politiche pubbliche. L’obiettivo è fornire alla Pubblica Amministrazione un vero e proprio “termometro nazionale” per valutare come decisioni legislative, programmi di investimento e politiche pubbliche incidano sulla parità di genere.

La prassi definisce un metodo di valutazione applicabile ex ante – prima dell’adozione delle misure – e ex post, una volta che gli interventi sono stati realizzati. In questo modo diventa possibile non solo prevedere gli effetti delle politiche, ma anche verificarne concretamente i risultati e correggere eventuali squilibri.

Uno degli aspetti più innovativi della UNI/PdR 180:2026 è il suo collegamento con l’obbligo introdotto dalla Legge 167/2025, che richiede l’integrazione dell’impatto di genere nelle Analisi di Impatto della Regolamentazione (AIR) e nelle Verifiche di Impatto della Regolamentazione (VIR). Questi strumenti servono a valutare costi e benefici delle decisioni legislative su cittadini, imprese e istituzioni. Grazie alla prassi UNI, l’impatto di genere può essere finalmente misurato in modo strutturato e comparabile.

La metodologia proposta si basa su specifici indicatori di prestazione (KPI) organizzati in tre aree principali:

  • allocazione delle risorse, per analizzare come la spesa pubblica venga distribuita in relazione alla parità di genere;

  • affidamento ad imprese esecutrici, valutando il coinvolgimento di imprese impegnate nella promozione dell’uguaglianza;

  • azioni dirette, cioè interventi specifici progettati per ridurre le disuguaglianze tra uomini e donne.

Attraverso questo sistema di indicatori, scuole, ospedali, ministeri e altre amministrazioni pubbliche possono analizzare in modo oggettivo gli effetti delle politiche e degli investimenti sulla riduzione delle disparità di genere. La prassi rappresenta quindi uno strumento di governance che consente di misurare, monitorare e migliorare l’efficacia delle politiche pubbliche.

Come sottolineato dal Presidente di UNI, Marco Spinetto, la misurazione è un passaggio essenziale per orientare le decisioni: per poter intervenire in modo efficace è necessario conoscere e valutare con precisione gli effetti delle scelte pubbliche.


Pubblicità


Dalla parità di genere alla sostenibilità: un cambio di prospettiva

Oltre alla sua funzione operativa per la Pubblica Amministrazione, la UNI/PdR 180:2026 rappresenta anche un passaggio culturale significativo. La prassi contribuisce infatti a trasformare la parità di genere da obiettivo isolato a componente strutturale delle politiche di sviluppo sostenibile.

Negli ultimi anni il concetto di sostenibilità si è progressivamente ampliato. Accanto alla dimensione ambientale, sempre più centrale è diventata la dimensione sociale, che comprende inclusione, equità e pari opportunità. In questo quadro, la parità di genere non è più soltanto una questione di diritti o di giustizia sociale, ma diventa un fattore strategico per la crescita economica e la qualità delle istituzioni.

Strumenti come la UNI/PdR 180:2026 permettono di integrare la prospettiva di genere all’interno dei processi decisionali pubblici, rendendo la sostenibilitàun principio concreto e misurabile. La possibilità di analizzare l’impatto delle politiche in termini di genere consente infatti di orientare le risorse pubbliche verso interventi più equi ed efficaci, migliorando l’utilizzo dei fondi e aumentando il valore sociale generato dalle politiche pubbliche.

In questo senso la prassi contribuisce anche a rafforzare l’allineamento delle politiche nazionali con gli obiettivi dell’United Nations nell’ambito dell’Agenda 2030 for Sustainable Development, in particolare con l’Sustainable Development Goal 5, dedicato proprio al raggiungimento dell’uguaglianza di genere e all’empowerment di tutte le donne e le ragazze.

La misurazione dell’impatto di genere nelle politiche pubbliche diventa quindi un elemento fondamentale per costruire strategie di sviluppo sostenibile più inclusive. Quando la prospettiva di genere viene integrata nella pianificazione economica, nei programmi di investimento e nelle politiche del lavoro, le decisioni pubbliche non si limitano più a rispondere a esigenze immediate, ma contribuiscono a creare valore sociale di lungo periodo.

La UNI/PdR 180:2026 segna quindi un passo importante verso una Pubblica Amministrazione più consapevole e orientata alla sostenibilità. Misurare l’impatto delle politiche sulla parità di genere significa non solo ridurre le disuguaglianze esistenti, ma anche costruire un sistema decisionale capace di promuovere sviluppo economico, inclusione sociale e benessere collettivo. In altre parole, significa riconoscere che la parità di genere non è un obiettivo separato, ma una condizione essenziale per una sostenibilità autentica e duratura.

Federica Gozzini



Creative Commons License Licenza Creative Commons

I contenuti presenti sul sito PuntoSicuro non possono essere utilizzati al fine di addestrare sistemi di intelligenza artificiale.

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'


Pubblica un commento

Ad oggi, nessun commento è ancora stato inserito.

Pubblica un commento

Banca Dati di PuntoSicuro

Banca dati, normativa sulla sicurezza

Altri articoli sullo stesso argomento:

Sostanze chimiche e rifiuti: il panel intergovernativo ISP-CWP

Intelligenza artificiale e crisi climatica stanno riscrivendo le disuguaglianze globali

Il Pnrr alla prova della sostenibilità

GFC: verso una gestione sicura e sostenibile delle sostanze chimiche e dei rifiuti


Forum di PuntoSicuro Entra

FORUM di PuntoSicuro

Quesiti o discussioni? Proponili nel FORUM!

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Notizie FLASH

23APR

Approvata la proposta di ridurre i livelli massimi di residui di pesticidi pericolosi

22APR

Convegno SAFAP 2026

21APR

Impatti dei cambiamenti climatici e resilienza dei cittadini europei

Consulta gli ultimi documenti della Banca Dati

Banca dati, normativa sulla sicurezza
24/04/2026: Inail – Quaderno esperienze applicative di prevenzione infortuni in appalti di opere e manutenzioni - versione 2026
24/04/2026: Corte di Cassazione Penale, Sez. 4 - Sentenza n. 34535 del 07 agosto 2023 - Infortunio con il carroponte. Comportamento abnorme del lavoratore o omissioni del datore di lavoro? La Corte annulla con rinvio.
23/04/2026: Imparare dagli errori – Gli infortuni nelle attività di sanificazione e pulizia – le schede di Infor.mo. 5256 e 7421.
23/04/2026: Corte di Cassazione Penale, Sez.IV - Sentenza n.50095 del 15 dicembre 2023 - Appalto per l'assemblaggio di carpenteria in ferro e morte dell'operaio saldatore durante l'utilizzo di un carroponte presente in azienda
ACCEDIABBONATI ORA

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Articoli per categorie


RISCHIO ESPLOSIONE, ATEX

Esplosione da polveri: le misure tecniche per la prevenzione e protezione


PONTEGGI E OPERE PROVVISIONALI

Parapetti anticaduta permanenti: la nuova norma UNI 11996:2025


INFORTUNI IN ITINERE

Parapetti anticaduta permanenti: la nuova norma UNI 11996:2025


MOVIMENTI RIPETITIVI E SOVRACCARICO

Valutare il sovraccarico biomeccanico nella produzione di carni e prosciutto


TUTTE LE CATEGORIE

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

PuntoSicuro Media Partner

PuntoSicuro Media Partner Healthy Workplaces

REDAZIONE DI PUNTOSICURO

  • Direttore: Luigi Meroni

  • Redazione: Federica Gozzini e Tiziano Menduto

CONTATTI

  • redazione@puntosicuro.it

  • (+39) 030.5531825

CHI SIAMO

  • Cos'è PuntoSicuro
  • Newsletter
  • FAQ Newsletter
  • Forum
  • Video PuntoSicuro
  • Fai pubblicità su PuntoSicuro

PUNTOSICURO È UN SERVIZIO

Logo Mega Italia Media

SEGUICI SUI SOCIAL

FacebookTwitterLinkedInInstagramYouTubeFeed RSS

PuntoSicuro è la testata giornalistica di Mega Italia Media. Registrazione presso il Tribunale di Brescia, n. 56/2000 del 14.11.2000 - Iscrizione al Registro degli operatori della comunicazione n. 16562. ISSN 2612-2804. È sito segnalato dal servizio di documentazione INAIL come fonte di informazioni di particolare interesse/attualità, è media partner della Agenzia Europea per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro EU-OSHA per le campagne di sensibilizzazione su salute e sicurezza.
I contenuti degli articoli possono contenere pareri personali degli autori. Non si risponde per interpretazioni che dovessero risultare inesatte o erronee.
I documenti della Banca dati di PuntoSicuro non possono essere considerati testi ufficiali: una norma con valore di legge può essere ricavata solo da fonti ufficiali (es. Gazzetta Ufficiale). Per informazioni su copyright e modalità di consultazione: Condizioni di abbonamento.
I prodotti e i servizi pubblicitari sono commercializzati da Punto Sicuro con queste Condizioni di vendita.

Mega Italia Media S.p.A. | Via Roncadelle, 70A - 25030 Castel Mella (BS) - Italia
Tel. (+39) 030.2650661 | E-Mail: info@megaitaliamedia.it | PEC: megaitaliamedia@legalmail.it
C.F./P.Iva 03556360174 | Numero REA BS-418630 | Capitale Sociale € 500.000 | Codice destinatario SUBM70N | Codice PEPPOL 0211:IT03556360174

Privacy Policy | Cookie Policy | Dichiarazione di accessibilità