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Estesa la tutela della maternita’ alle lavoratrici a progetto

Redazione

Autore: Redazione

Categoria: Differenze di genere, età, cultura

30/10/2007

Il Ministero del Lavoro ha esteso l'applicazione del divieto di adibire le donne al lavoro per i periodi della maternità ai committenti di lavoratrici a progetto e categorie assimilate iscritte alla gestione separata.

Estesa la tutela della maternita’ alle lavoratrici a progetto

Il Ministero del Lavoro ha esteso l'applicazione del divieto di adibire le donne al lavoro per i periodi della maternità ai committenti di lavoratrici a progetto e categorie assimilate iscritte alla gestione separata.

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Il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, con Decreto del 12 luglio 2007, ha esteso l'applicazione del divieto di adibire le donne al lavoro per i periodi di cui all'art. 16 e nei casi previsti dall'art. 17 del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, ai committenti di lavoratrici a progetto e categorie assimilate iscritte alla gestione separata di cui all'art. 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335.
All’Art. 3 è specificato che l'estensione  del divieto di adibire al lavoro le donne, di cui all'art.  17  del  decreto  legislativo  26  marzo 2001,  n.  151, si applica:
     a) integralmente  nei confronti delle lavoratrici di cui all'art. 1;
      b) limitatamente  al  comma 2,  lettera a), del predetto art. 17, nei   confronti   delle   lavoratrici   esercenti   attività  libero professionale di cui all'art. 2.
 
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Ricordiamo che il Decreto Legislativo n. 151/2001 all’Art. 16 prevede il divieto di adibire al lavoro le donne:
a) durante i due mesi precedenti la data presunta del parto;
b) ove il parto avvenga oltre tale data, per il periodo intercorrente tra la data presunta e la data effettiva del parto;
c) durante i tre mesi dopo il parto;
d) durante gli ulteriori giorni non goduti prima del parto, qualora il parto avvenga in data anticipata rispetto a quella presunta. Tali giorni sono aggiunti al periodo di congedo di maternità dopo il parto.
All’Art. 17, il divieto è anticipato a tre mesi dalla data presunta del parto quando le lavoratrici sono occupate in lavori che, in relazione all'avanzato stato di gravidanza, siano da ritenersi gravosi o pregiudizievoli.


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