Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Logo PuntoSicuro
  • Iscriviti
  • Abbonati ora
  • Accedi
Il quotidiano sulla sicurezza
  • Home
  • Articoli
    • Sicurezza sul lavoro
    • Incendio, emergenza e primo soccorso
    • Security
    • Ambiente
    • Sicurezza
    • Tutti gli articoli
  • Documenti
  • Banca Dati
    • Banca Dati PuntoSicuro
    • Servizio di attestazione
    • Servizio I tuoi preferiti
  • Approfondimenti
    • Normativa sicurezza sul lavoro: D. Lgs. 81/2008
    • Normativa antincendio: D.M. 10 marzo 1998
    • Normativa primo soccorso: D.M. 388/2003
    • Protezione Dati Personali: GDPR 2016/679
    • Normativa Accordi Stato Regioni
    • Normativa Coronavirus
  • FORUM
  • PUBBLICITÀ

Area riservata:

Password dimenticata?
Username dimenticato?

Per utilizzare questa funzionalità di condivisione sui social network è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'.

Accetta i cookie


Crea PDF

Gender Gap 2026: Italia 83ª, lavoro e parità restano le sfide

Gender Gap 2026: Italia 83ª, lavoro e parità restano le sfide
Redazione

Autore: Redazione

Categoria: Differenze di genere, età, cultura

06/10/2026

Il Global Gender Gap Report 2026 del WEF mostra progressi lenti: il 69,2% del divario globale è colmato, ma servono 120 anni per la parità. L’Italia è 83ª su 145 Paesi, con forti criticità nell’occupazione femminile e nella leadership.

Gender Gap 2026: Italia 83ª, lavoro e parità restano le sfide

Il Global Gender Gap Report 2026 del WEF mostra progressi lenti: il 69,2% del divario globale è colmato, ma servono 120 anni per la parità. L’Italia è 83ª su 145 Paesi, con forti criticità nell’occupazione femminile e nella leadership.

Il World Economic Forum (WEF) ha pubblicato la ventesima edizione del Global Gender Gap Report 2026, il documento di riferimento internazionale che analizza le disparità tra uomini e donne su un campione di 145 economie mondiali. Il rapporto misura il divario di genere attraverso quattro dimensioni fondamentali: partecipazione ed opportunità economiche, livello di istruzione, salute e sopravvivenza, ed empowerment politico.

A livello globale, l'indice evidenzia che è stato colmato il 69,2% del divario complessivo. Prendendo in esame il campione storico di 97 Paesi monitorati ininterrottamente dal 2006, la percentuale sale al 69,4%. Nonostante i progressi registrati negli ultimi due decenni, il ritmo di convergenza rimane estremamente lento: secondo le stime del WEF, al tasso attuale di avanzamento saranno necessari ancora 120 anni per raggiungere la piena parità di genere a livello mondiale.

I quattro pilastri del divario di genere nel mondo: il divario economico e politico

L'analisi dei singoli sottoindici del Global Gender Gap Report 2026 mostra un quadro fortemente eterogeneo tra i diversi ambiti della vita sociale ed economica:

  • Istruzione (Educational Attainment): Rappresenta il settore più vicino al riequilibrio, con il 96,9% del divario colmato a livello globale.

  • Salute e sopravvivenza (Health and Survival): Registra un livello di parità pari al 96,2%.

  • Partecipazione ed opportunità economiche (Economic Participation and Opportunity): Presenta una situazione ancora fortemente critica, con appena il 61,7% del divario colmato.

  • Empowerment politico (Political Empowerment): Si conferma la dimensione con la maggiore disparità, arretrando al 22,1%.

Dal punto di vista geografico, l'Europa si conferma la regione più avanzata, con un punteggio medio del 75,7% di divario colmato. Nella top 10 mondiale figurano ben sette Paesi europei: l'Islanda guida la classifica globale per il diciassettesimo anno consecutivo con il 93% di divario azzerato (unico Paese sopra la soglia del 90%), seguita da Finlandia (87,2%), Norvegia (85,7%), Regno Unito, Svezia, Germania e Irlanda.

Pubblicità


La situazione dell'Italia: 83° posto nel ranking mondiale e criticità sul lavoro

Nel rapporto del 2026, l'Italia si colloca all'83° posto su 145 Paesi, ottenendo un punteggio complessivo di 0,708 (pari al 70,8% di divario colmato). Pur registrando un avanzamento di due posizioni rispetto all'85° posto occupato nel 2025, il miglioramento dell'indice italiano è pari ad appena +0,004 punti, evidenziando una sostanziale stagnazione strutturale.

I risultati italiani disaggregati per sottoindice mostrano un marcato ritardo, in particolare nelle opportunità economiche:

  1. Partecipazione ed opportunità economiche: L'Italia scivola al 121° posto mondiale (punteggio 0,600). È il dato più preoccupante, condizionato dai bassi tassi di occupazione femminile, dalla segregazione occupazionale, dai divari retributivi (gender pay gap) e dalla limitata presenza femminile nelle posizioni apicali e dirigenziali.

  2. Empowerment politico: L'Italia occupa la 61ª posizione (punteggio 0,268), risentendo della discontinuità nella rappresentanza femminile nelle istituzioni parlamentari e di governo.

  3. Salute e sopravvivenza: Il Paese si posiziona all'87° posto (punteggio 0,966).

  4. Istruzione: L'Italia raggiunge il 46° posto (punteggio 0,998), confermando elevati livelli di scolarizzazione femminile, anche se persiste un ritardo nell'accesso e nell'inserimento lavorativo nelle discipline STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics).

Il quadro normativo: la valutazione dei rischi di genere (D.Lgs. 81/2008) e la UNI/PdR 125:2022

I dati del report WEF sottolineano che l'iniquità di genere non è solo una questione sociale o retributiva, ma ha un impatto diretto sulla gestione delle risorse umane, sull'organizzazione del lavoro e sui livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

La valutazione dei rischi in ottica di genere (Art. 28, D.Lgs. 81/2008)

Il testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro fa esplicito obbligo al datore di lavoro di considerare la variabile di genere. L'Articolo 28 del D.Lgs. 81/2008 stabilisce che la valutazione dei rischi deve riguardare "tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari, tra cui quelli collegati allo stress lavoro-correlato... e quelli riguardanti le differenze di genere".

I Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), gli HSE Manager e i medici competenti sono pertanto tenuti ad adottare un approccio di genere nella redazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), analizzando:

  • Rischi ergo-scheletrici ed esposizioni chimiche: Differenze anatomiche e fisiologiche che richiedono l'adeguamento delle attrezzature, dei dispositivi di protezione individuale (DPI) e dei carichi di lavoro.

  • Rischi psicosociali e stress lavoro-correlato: Impatto del doppio carico di lavoro (professionale e di cura familiare), precarietà contrattuale, forme di molestia o discriminazione sul luogo di lavoro.

Trasparenza retributiva e certificazione della parità di genere (UNI/PdR 125:2022)

Sul piano della governance aziendale e delle Pari Opportunità, gli obblighi normativi e i sistemi di certificazione offrono strumenti operativi concreti:

  • Codice delle Pari Opportunità (D.Lgs. 198/2006): Prevede la redazione del rapporto periodico sulla situazione del personale maschile e femminile per le aziende pubbliche e private con oltre 50 dipendenti.

  • Trasparenza retributiva (D.Lgs. 96/2026 e Direttiva UE 2023/970): Introduce l'obbligo di rendicontazione retributiva per contrastare il divario salariale ingiustificato tra uomini e donne a parità di mansione.

  • Prassi di Riferimento UNI/PdR 125:2022: Definisce le linee guida per la strutturazione di un Sistema di Gestione per la Parità di Genere all'interno delle organizzazioni. La certificazione misura le performance aziendali in 6 aree strategiche (Cultura e strategia, Governance, Processi HR, Opportunità di crescita e inclusione delle donne, Equità retributiva per genere, Tutela della genitorialità e conciliazione vita-lavoro), garantendo sgravi contributivi e premialità nei bandi di gara pubblici.

L'integrazione tra la valutazione dei rischi genere-specifica ex D.Lgs. 81/2008 e l'adozione del sistema di gestione UNI/PdR 125:2022 rappresenta la strada maestra per trasformare le indicazioni del Global Gender Gap Report in politiche organizzative concrete, capaci di tutelare la salute dei lavoratori ed eliminare i divari di genere nelle imprese.


RXY


Creative Commons License Licenza Creative Commons

I contenuti presenti sul sito PuntoSicuro non possono essere utilizzati al fine di addestrare sistemi di intelligenza artificiale.

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'


Pubblica un commento

Ad oggi, nessun commento è ancora stato inserito.

Pubblica un commento

Banca Dati di PuntoSicuro

Banca dati, normativa sulla sicurezza

Altri articoli sullo stesso argomento:

Costruire un'agricoltura resiliente ai cambiamenti climatici in Europa

Economia circolare: la transizione giusta secondo l'Agenzia EEA

Ruolo dei biostimolanti in agricoltura: sostenibilità e sicurezza

Industria e circolarità: il piano UE per la transizione verde


Forum di PuntoSicuro Entra

FORUM di PuntoSicuro

Quesiti o discussioni? Proponili nel FORUM!

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Notizie FLASH

05OTT
5 ottobre 2026

La sicurezza e le lingue: comunicare per prevenire meglio

01OTT
1 ottobre 2026

Verifiche periodiche delle attrezzature: 75° Elenco dei soggetti abilitati

30SET
30 settembre 2026

Togliere CO2 dall’atmosfera sarà necessario. Ma chi pagherà il conto?

Consulta gli ultimi documenti della Banca Dati

Banca dati, normativa sulla sicurezza
05/10/2026: MINISTERO DELL'INTERNO - DECRETO 22 settembre 2026 - Modifiche al decreto 1° settembre 2021, recante: «Criteri generali per il controllo e la manutenzione degli impianti, attrezzature ed altri sistemi di sicurezza antincendio, ai sensi dell'articolo 46, comma 3, lettera a), punto 3, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81».
05/10/2026: Imparare dagli errori – Quando gli infortuni avvengono nella metalmeccanica – le schede di Infor.mo. 8126 e 11824.
02/10/2026: MASE - Quesito nr. 0061025 del 19 marzo 2026, Risposta prot. 0173448 del 12 agosto 2026 - Interpello ex art. 3-septies del D.lgs. n. 152/2006 presentato dalla Regione Calabria – Chiarimenti sulla modalità di deposito intermedio dei rifiuti decadenti da impianti di trattamento.
02/10/2026: Corte di Cassazione Penale, Sez. 4 - Sentenza n. 1683 del 17 gennaio 2020 - Prassi contra legem nelle operazioni di sollevamento e di carico delle casseforme. Responsabilità di un preposto
ACCEDIABBONATI ORA

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Articoli per categorie


TRASPORTI E MAGAZZINAGGIO

Le regole vitali e i controlli per la sicurezza nei trasporti con elicottero


VIGILANZA E CONTROLLO

Patente a crediti: le indicazioni e il modulo per il recupero dei crediti


ALCOL E DROGHE

Alcol e lavoro: costruzioni e trasporti tra i settori più a rischio


DUVRI

L’importanza di valutare le interferenze nei contratti di appalto


TUTTE LE CATEGORIE

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

PuntoSicuro Media Partner

PuntoSicuro Media Partner Healthy Workplaces

REDAZIONE DI PUNTOSICURO

  • Direttore: Luigi Meroni

  • Redazione: Federica Gozzini e Tiziano Menduto

CONTATTI

  • redazione@puntosicuro.it

  • (+39) 030.5531825

CHI SIAMO

  • Cos'è PuntoSicuro
  • Newsletter
  • FAQ Newsletter
  • Forum
  • Video PuntoSicuro
  • Fai pubblicità su PuntoSicuro

PUNTOSICURO È UN SERVIZIO

Logo Mega Italia Media

SEGUICI SUI SOCIAL

FacebookTwitterLinkedInInstagramYouTubeFeed RSS

PuntoSicuro è la testata giornalistica di Mega Italia Media. Registrazione presso il Tribunale di Brescia, n. 56/2000 del 14.11.2000 - Iscrizione al Registro degli operatori della comunicazione n. 16562. ISSN 2612-2804. È sito segnalato dal servizio di documentazione INAIL come fonte di informazioni di particolare interesse/attualità, è media partner della Agenzia Europea per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro EU-OSHA per le campagne di sensibilizzazione su salute e sicurezza.
I contenuti presenti sul sito PuntoSicuro non possono essere utilizzati al fine di addestrare sistemi di intelligenza artificiale.
I contenuti degli articoli possono contenere pareri personali degli autori. Non si risponde per interpretazioni che dovessero risultare inesatte o erronee.
I documenti della Banca dati di PuntoSicuro non possono essere considerati testi ufficiali: una norma con valore di legge può essere ricavata solo da fonti ufficiali (es. Gazzetta Ufficiale). Per informazioni su copyright e modalità di consultazione: Condizioni di abbonamento.
I prodotti e i servizi pubblicitari sono commercializzati da Punto Sicuro con queste Condizioni di vendita.

Mega Italia Media S.p.A. | Via Roncadelle, 70A - 25030 Castel Mella (BS) - Italia
Tel. (+39) 030.2650661 | E-Mail: info@megaitaliamedia.it | PEC: megaitaliamedia@legalmail.it
C.F./P.Iva 03556360174 | Numero REA BS-418630 | Capitale Sociale € 500.000 | Codice destinatario SUBM70N | Codice PEPPOL 0211:IT03556360174

Privacy Policy | Cookie Policy | Dichiarazione di accessibilità