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Digitalizzazione e reti collaborative: come migliorare la conformità SSL
Bilbao, 16 Mar – Il miglioramento della conformità alle normative in materia di salute e sicurezza sul lavoro è stato ed è ancora un importante obiettivo sia a livello di Unione europea che nazionale.
Per promuovere questo obiettivo, l'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro ( EU-OSHA) ha avviato nel 2020 un progetto dal titolo “Supporting Compliance” (Sostenere la conformità), rivolto principalmente a responsabili politici, professionisti e ricercatori. Il progetto mirava a fornire dati di alta qualità per migliorare la comprensione di come sostenere la conformità e migliorare le strategie politiche per la prevenzione.
Per sintetizzare i dati concreti raccolti in molteplici studi nazionali, l’Agenzia europea ha commissionato e recentemente pubblicato il report “How labour inspectorates and prevention services contribute to occupational safety and health compliance. Report” (Modalità con cui gli ispettorati del lavoro e i servizi di prevenzione contribuiscono al rispetto delle normative in materia di salute e sicurezza sul lavoro)

Questa relazione, che rappresenta la fase finale del progetto, fornisce un'analisi comparativa di come gli ispettorati del lavoro e i servizi di prevenzione in Germania, Irlanda, Norvegia, Polonia e Portogallo sostengono la conformità alle normative in materia di sicurezza e salute sul lavoro (SSL). Vuole fornire informazioni per individuare strategie efficaci, approcci innovativi e insegnamenti trasferibili anche in altri Paesi per migliorare la conformità alle norme SSL in tutta la “European Economic Area”, che include i 27 membri della UE e tre paesi EFTA (Associazione europea di libero scambio): Norvegia, Islanda e Lichtenstein.
L’articolo di presentazione del documento si sofferma sui seguenti argomenti:
- Ispettorati del lavoro e servizi di prevenzione: sfide chiave e strategie
- Ispettorati del lavoro e servizi di prevenzione: risultati chiave
- Ispettorati del lavoro e servizi di prevenzione: indice del report
Ispettorati del lavoro e servizi di prevenzione: sfide chiave e strategie
La relazione – a cura di Nicola Haysey, Mario Battaglini, Maciej Zagdan, ICF – indica che gli ispettorati del lavoro e i servizi di prevenzione devono affrontare diverse sfide chiave, tra cui (ma non solo) la scarsità di risorse, il mutamento del panorama dei rischi e la complessità e frammentazione normativa. Queste sfide derivano da diversi fattori di cambiamento nel panorama della salute e sicurezza sul lavoro (SSL), con l'ascesa dell'economia dei servizi, il cambiamento tecnologico e la globalizzazione. E la pandemia da COVID-19 ha ulteriormente messo in luce le lacune normative e accelerato la trasformazione digitale.
In particolare, la relazione analizza 31 casi di studio che affrontano le sfide menzionate, raggruppati in cinque categorie strategiche.
- Approcci basati sul rischio che dimostrano l'uso dell'analisi dei dati e dell'apprendimento automatico per indirizzare le ispezioni e gli interventi dove i rischi sono più elevati, migliorando l'efficienza e l'impatto.
- L'applicazione reattiva che calibra gli interventi che si adattano alle dimensioni e al contesto dell'impresa, bilanciando la persuasione e le sanzioni.
- L'applicazione congiunta e la collaborazione che includono partnership tra più agenzie e industrie per affrontare rischi complessi e trasversali sul posto di lavoro ed estendere la portata normativa.
- Approcci digitali che mostrano come gli strumenti digitali possano fornire una guida e un supporto accessibili e utili in materia di SSL.
- Iniziative di rafforzamento delle capacità per potenziare gli ispettorati, le reti professionali e le capacità interne in materia di SSL fornendo sostegno ai lavoratori vulnerabili.
Insomma, la ricerca dimostra che, sebbene gli approcci normativi tradizionali rimangano importanti, l'innovazione — in particolare riguardo alla digitalizzazione, alla collaborazione e allo sviluppo delle capacità e competenze - è essenziale per affrontare le sfide poste dal complesso panorama della SSL del XXI secolo.
Le esperienze di Germania, Irlanda, Norvegia, Polonia e Portogallo offrono, dunque, lezioni preziose e trasferibili a tutti gli Stati membri dell'UE e dell'EFTA, evidenziando sia i risultati raggiunti sia le aree che necessitano di ulteriori sviluppi per garantire luoghi di lavoro sicuri e salubri per tutti.
Ispettorati del lavoro e servizi di prevenzione: risultati chiave
Il documento raccoglie i risultati più importanti connessi al progetto e alle varie ricerche e casi di studio:
- L'importanza delle nuove tecnologie per migliorare l'applicazione e la promozione della SSL. La digitalizzazionee il targeting basato sui dati sono essenziali per massimizzare le risorse limitate e migliorare l'efficacia delle ispezioni. Tutti e cinque i paesi devono affrontare sfide legate al rapporto tra ispettori e forza lavoro e alle risorse limitate in materia di SSL, che rendono impossibile una copertura completa da parte dell'ispettorato del lavoro e compromettono le capacità di promozione della SSL. Gli approcci innovativi dimostrano come la tecnologia e l'analisi dei dati possano moltiplicare l'impatto normativo.
- Il passaggio dall'applicazione delle norme in materia di SSL alla loro promozione. Il tradizionale modello di applicazione delle norme basato sul comando e sul controllo si sta evolvendo verso approcci più sfumati che riconoscono le diverse capacità, i vincoli e i contesti delle diverse imprese. Si tratta di un passaggio dall'applicazione delle norme in materia di SSL alla loro promozione, con sanzioni utilizzate per le violazioni della legislazione e considerate come ultima risorsa.
- L'importanza delle reti collaborative. Le reti collaborative sono state evidenziate come un metodo efficace per migliorare la SSL, poiché nessuna istituzione può affrontare da sola in modo efficace le moderne sfide in materia di SSL. I modelli di co-applicazione, gli accordi in ambito industriale e le comunità di pratica dimostrano come i partenariati strategici possano estendere la portata normativa e creare meccanismi di miglioramento autosufficienti. Questi approcci collaborativi sono particolarmente cruciali per raggiungere le micro, piccole e medie imprese (PMI) e i lavoratori vulnerabili che spesso non rientrano nei quadri normativi tradizionali. Ciò vale anche per le reti collaborative guidate dall'industria che dimostrano come i partenariati strategici possano estendere la portata normativa e creare meccanismi di miglioramento autosufficienti.
- La trasformazione digitale del supporto alla SSL. Gli approcci remoti e digitali sono passati da risposte di emergenza alla pandemia a caratteristiche permanenti del panorama normativo. Questi strumenti, tra cui le consulenze video e i chatbot basati sull' intelligenza artificiale (IA), offrono soluzioni alle sfide persistenti della dispersione geografica e dei vincoli di risorse. Tuttavia, la loro efficacia dipende da un'integrazione ponderata con gli approcci tradizionali piuttosto che dalla loro completa sostituzione.
- L'importanza dello sviluppo delle capacità. I miglioramenti sostenibili in materia di SSL dipendono dallo sviluppo delle capacità e conoscenze interne alle organizzazioni e tra i datori di lavoro e i lavoratori. I diversi approcci allo sviluppo delle capacità esaminati dimostrano che l'acquisizione di conoscenze e competenze richiede molteplici strategie complementari adattate ai diversi contesti e gruppi target.
Ispettorati del lavoro e servizi di prevenzione: indice del report
Rimandiamo alla lettura integrale del documento “How labour inspectorates and prevention services contribute to occupational safety and health compliance. Report” e ne riportiamo, in conclusione, l’indice.
List of acronyms
Executive summary
Key findings
1 Introduction
1.1 Supporting compliance
1.2 Purpose
1.3 Scope
1.4 Methodology
1.4.1 Research dimensions
1.4.2 Workshop: how to advance compliance with OSH regulations
1.4.3 Desk search
2 Labour inspectorates and prevention services
2.1 Labour inspectorates
2.2 Prevention services
3 Drivers of change
3.1 Service economy
3.2 Technological change
3.3 Globalisation
4 Challenges
4.1 Resource constraints
4.2 Changing risk landscapes
4.3 Regulatory complexity
4.3.1 Deterrence versus sanctions
5 Overview of the five case study countries
5.1 Labour inspectorates
5.2 Prevention services
6 Realities of challenges in the five case study countries
6.1 Resource constraints
6.1.1 Labour inspectorate capacity
6.1.2 Prevention services capacity
6.1.3 Structural decline and resource constraints
6.2 Changing risk landscape
6.2.1 Labour inspector training and expertise
6.2.2 Complex or long-term hazards
6.2.3 Reaching MSEs
6.2.4 Technical infrastructure advancements
6.2.5 Enforcement–advisory balance and accessibility issues
6.2.6 Service orientation
6.3 Regulatory complexity
6.3.1 Variations in enforcement landscapes
6.3.2 Administrative burden imposing sanctions
6.3.3 Coordination challenges
6.3.4 Price competition and service quality
6.3.5 Regulatory voids
6.3.6 Effectiveness of financial penalties
7 Innovative OSH approaches
7.1 Risk-based approaches
7.1.1 Strengths
7.1.2 Weaknesses
7.1.3 Opportunities
7.1.4 Threats and mitigations
7.1.5 Effectiveness
7.1.6 Transferability
7.1.7 Conclusions
7.2 Calibrating interventions through responsive enforcement
7.2.1 Strengths
7.2.2 Weaknesses
7.2.3 Opportunities
7.2.4 Threats and mitigation
7.2.5 Effectiveness
7.2.6 Transferability
7.2.7 Conclusion
7.3 Co-enforcement and broader collaborative approaches
7.3.1 Strengths
7.3.2 Weaknesses
7.3.3 Opportunities
7.3.4 Threats and mitigation
7.3.5 Effectiveness
7.3.6 Transferability
7.3.7 Conclusion
7.4 Digital approaches
7.4.1 Strengths
7.4.2 Weaknesses
7.4.3 Opportunities
7.4.4 Threats and mitigations
7.4.5 Effectiveness
7.4.6 Transferability
7.4.7 Conclusion
7.5 Capacity-building approaches
7.5.1 Capacity building for labour inspectorates
7.5.2 Communities of practice
7.5.3 Internal OSH capacity
7.5.4 Capacity building for vulnerable workers
8 Conclusion
8.1 Key findings
8.2 Considerations for policymakers and practitioners
8.3 Future direction: transferability and adaptation
9 Annex 1: Bibliography
9.1 EU-OSHA documents
9.2 Country reports
9.3 Country case studies
9.4 Wider literature.
10 Annex 2: Case studies
10.1 Risk-based approaches
List of figures and tables
RTM
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