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La sicurezza e il montaggio e smontaggio delle scaffalature porta pallet
Roma, 15 Giu – Sono diversi i rischi per i lavoratori durante il montaggio, smontaggio e riconfigurazione delle scaffalature porta pallet, sistemi di stoccaggio progettati per immagazzinare unità di carico pallettizzate.
Il documento Inail “ Scaffalature porta pallet. Guida tecnica per la scelta, l’uso e la manutenzione”, realizzato dal Dipartimento DIT dell’ Inail in collaborazione con ANIMA, indica, ad esempio, che i rischi prevalenti da considerare durante il montaggio, smontaggio, riconfigurazione di questi sistemi di stoccaggio, “sono:
- Rischio di caduta dall’alto dei lavoratori: “può dipendere dal mancato rispetto delle procedure di montaggio, anche in relazione all’eventuale utilizzo di specifiche attrezzature per il montaggio (per es. piattaforme di lavoro elevabili). Può essere quindi dovuto alla mancata predisposizione di idonei dispositivi di protezione collettiva e/o utilizzo di idonei DPI contro le cadute dall’alto”.
- Rischio di ribaltamento/collasso della scaffalatura o porzioni di essa: “può dipendere dal mancato rispetto delle procedure di montaggio, soprattutto in relazione all’ordine delle diverse fasi previste, alla esecuzione degli ancoraggi e all’interazione con le attrezzature eventualmente utilizzate per il montaggio”.
- Rischio di caduta dall’alto di oggetti (componenti della scaffalatura, utensili di lavoro): “può dipendere dal mancato rispetto delle procedure di montaggio, soprattutto in relazione alla movimentazione dei componenti/utensili in quota, alla mancata segregazione dell’area ove si lavora in quota”, e/o idonei dispositivi di protezione individuale - DPI (“per esempio elmetti di protezione”).
Lo stesso documento fornisce anche informazioni (capitolo otto) su come montare, smontare e riconfigurare correttamente queste scaffalature.
Ci soffermiamo oggi su queste informazioni affrontando i seguenti argomenti:
- Scaffalature porta pallet: montaggio, predisposizione e normativa
- Scaffalature porta pallet: squadra di montaggio, smontaggio e riconfigurazione
- Scaffalature porta pallet: indicazioni per la riconfigurazione
Scaffalature porta pallet: montaggio, predisposizione e normativa
Il documento indica che “il corretto montaggio di una scaffalatura è un fattore determinante per il suo utilizzo in sicurezza”.
A questo proposito, il documento ricorda la norma UNI EN 15635 - Sistemi di stoccaggio statici di acciaio - Utilizzo e manutenzione dell'attrezzatura di immagazzinaggio.
Secondo questa norma il fornitore “è tenuto a proporre il montaggio della scaffalatura con le proprie squadre specializzate, che siano state istruite e addestrate sulle caratteristiche specifiche del prodotto da installare”. E il montaggio deve “rispettare le indicazioni riportate sul disegno di montaggio, che deve contenere:
- i riferimenti del fornitore, la data del progetto e eventuali indicazioni preliminari per il corretto montaggio;
- le piante, le sezioni e i prospetti della scaffalatura e del magazzino, opportunamente quotati per consentire il corretto montaggio;
- le indicazioni per eseguire correttamente il fissaggio a terra degli ancoraggi (p.e. numero ancoraggi e coppia di serraggio);
- le indicazioni per il montaggio di eventuali protezioni o altri componenti/accessori;
- le misure dei corridoi tra le file di scaffalature e le distanze tra file adiacenti, se presenti”.
Inoltre, prima del montaggio, bisogna “predisporre il sito al corretto montaggio della scaffalatura secondo quanto previsto dal progetto fornito dal fornitore” e “occorre prestare particolare attenzione a:
- le condizioni della pavimentazione, incluso lo spessore, la composizione, il livello e la planarità;
- la presenza di ostacoli, pozzetti, cavità, cavedi, giunti strutturali, impianti aerei”.
Scaffalature porta pallet: squadra di montaggio, smontaggio e riconfigurazione
Sono riportate altre indicazioni per la squadra di montaggio, smontaggio e riconfigurazione.
La squadra che esegue il montaggio, la riconfigurazione, lo smontaggio della scaffalatura “deve avere a disposizione in loco oltre al disegno di montaggio, il manuale di istruzioni fornito dal fornitore, tutti i componenti, gli strumenti e le altre attrezzature necessarie per operare sulla scaffalatura”. E le tecniche per il corretto montaggio e smontaggio della scaffalatura e le attrezzature necessarie “sono stabilite nel manuale di istruzioni, nel disegno di montaggio della scaffalatura”.
In particolare – continua il documento – la squadra che esegue il montaggio, la riconfigurazione e lo smontaggio della scaffalatura “deve disporre delle seguenti informazioni:
- la necessità di addestramento specifico in conformità a quanto stabilito dal d.lgs. 81/08;
- il numero di persone necessarie per il montaggio, la riconfigurazione e lo smontaggio;
- l'elenco dei componenti, i loro pesi e le quantità di tali componenti necessari per montare e smontare scaffalatura in una determinata configurazione;
- l’indicazione delle attrezzature necessarie per il montaggio, comprese le attrezzature per il lavoro in quota;
- la procedura per il montaggio della scaffalatura, che descriva la corretta sequenza delle azioni da compiere e le diverse fasi di montaggio con indicazione dei necessari accorgimenti per la sicurezza strutturale di configurazioni parzialmente montate, in modo che non possano collassare. È opportuno che tale descrizione includa illustrazioni e, se necessario, testo esplicativo;
- la metodologia per il controllo della verticalità dei montanti della scaffalatura la cui inclinazione non deve superare lo 0.5% e il metodo di allineamento orizzontale;
- le informazioni dettagliate sul numero dei collegamenti a terra e sul fissaggio da eseguire;
- la descrizione del metodo previsto per sollevare i componenti durante il montaggio e posizionarli in condizioni di lavoro;
- la rappresentazione chiara riguardante la corretta posizione dei collegamenti per gli elementi di controventatura della spalla, per i livelli di carico e gli altri accessori presenti sulla scaffalatura;
- la descrizione del fissaggio dei correnti e del dispositivo antisganciamento;
- in caso di smontaggio della scaffalatura, la procedura per il corretto impilamento dei componenti smontati, con eventuale riferimento a quella di montaggio, se applicabile”.
Alla fine del montaggio l’installatore redige la “dichiarazione di corretto montaggio” con cui si garantisce che “la configurazione della scaffalatura montata è conforme alle indicazioni del fornitore” e l’installatore “può annotare eventuali difformità, comunque preventivamente concordate con il fornitore”.
Con tale dichiarazione l’installatore “consegna al datore di lavoro la scaffalatura pronta all’uso”: il documento “deve essere conservato in prossimità della scaffalatura per essere consultato nelle successive attività di verifica e di manutenzione”.
Scaffalature porta pallet: indicazioni per la riconfigurazione
Il documento riposta anche qualche indicazione sulla riconfigurazione di una scaffalatura, cioè il “passaggio da una configurazione consentita ad un'altra, entrambe stabilite dal fornitore anche in tempi successivi in base alle esigenze dell’utilizzatore, da riportare nel manuale di istruzioni”.
Si ricorda che tale modifica della configurazione “può avvenire per differenti necessità” (ad esempio, a causa della “variazione della geometria o del peso delle unità di carico, si può avere la necessità di aumentare o diminuire l’altezza degli spazi di stoccaggio, di aumentare o diminuire i livelli di carico o la loro portata”).
Le modifiche “devono essere autorizzate dal fornitore prima di qualsiasi intervento”. E che dopo la riconfigurazione, “la scaffalatura può essere utilizzata solo dopo adeguata verifica delle prestazioni che deve essere condotta dal fornitore stesso o da un tecnico abilitato che se ne assume la responsabilità (UNI 11636, tabella 4-1)”.
Se poi la riconfigurazione non è prevista nel manuale, “occorre verificare le prestazioni della scaffalatura nei confronti della nuova configurazione”.
Inoltre la modifica della configurazione “deve avvenire solo dopo esplicita approvazione del fornitore”. Al termine della riconfigurazione il PRSES – la persona responsabile della sicurezza delle attrezzature di immagazzinaggio – “verifica che l’operazione sia stata portata a termine secondo le specifiche, e nel rispetto della norma UNI EN 15635, provvede all’aggiornamento del registro dei controlli” e “autorizza nuovamente l’utilizzo della scaffalatura”.
Rimandiamo, in conclusione, alla lettura integrale del documento Inail che riporta molti altri dettagli, immagini esplicative e anche indicazioni sulle varie ispezioni delle scaffalature (a fine montaggio, prima dell’uso, periodiche, …) e sul registro dei controlli.
RTM
Scarica il documento da cui è tratto l'articolo:
Inail, Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici, “ Scaffalature porta pallet. Guida tecnica per la scelta, l’uso e la manutenzione”, a cura di Francesca Maria Fabiani, Luca Rossi e Silvia Maria Ansaldi (Inail DIT), Giuseppe Fabbri (Aisem ANIMA Confindustria – gruppo scaffalature industriali CISI) e Sabrina Cairoli (Aisem ANIMA Confindustria), realizzato in collaborazione con ANIMA (Federazione delle Associazioni Nazionali dell'Industria Meccanica Varia ed Affine); Collana Salute e Sicurezza, pubblicazione marzo 2024, edizione 2023 (formato PDF, 19.66 MB).
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