Prevenzione degli infortuni traumatici
L'Azienda per i Servizi Sanitari n. 3 “Alto Friuli” ha reso disponibile on line la breve guida “Prevenzione degli infortuni traumatici”.
“La consapevolezza di poter subire un infortunio è netta quando, ad esempio, lavoriamo con una macchina pericolosa, ma non quando camminiamo o ci muoviamo all’interno del nostro luogo di lavoro. Il numero degli infortuni mostra al contrario che il rischio di subire un evento infortunistico in queste circostanze è molto più elevato di quanto si creda”.
Secondo i dati rilevati dall’azienda Sanitaria “il 30% degli infortuni (media anni 2002- 2005) sono dovuti a traumi, contusioni, distorsioni durante il movimento. Cadute da scale fisse, inciampi o scivolamenti in piano, urti contro strutture o arredi, sono le principali modalità con cui si verificano questi eventi.
La guida individua tra le cause le inadeguatezze tecniche, le inadeguatezze organizzative e gli errori umani.
Ad esempio, tra le carenze costruttive degli edifici, sono individuati come fattori di rischio le pavimentazioni non adatte, i gradini, le soglie, l’illuminazione insufficiente, gli spazi ristretti e gli arredi non idonei.
Ma gli infortuni possono essere anche causati da carenze a livello organizzativo: ad esempio vie di circolazione ingombre, pavimenti bagnati, vie di circolazione usate sia da veicoli che da persone, stoccaggi inadeguati, assenza di precise procedure di lavoro, scarso controllo.
Ma soprattutto gli infortuni traumatici possono essere causati dall’imprudenza o da comportamenti contrari alle regole di sicurezza: ad esempio la disattenzione, la fretta, lo stress, il disordine, le calzature non adatte.
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