Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Logo PuntoSicuro
  • Iscriviti
  • Abbonati ora
  • Accedi
Il quotidiano sulla sicurezza
  • Home
  • Articoli
    • Sicurezza sul lavoro
    • Incendio, emergenza e primo soccorso
    • Security
    • Ambiente
    • Sicurezza
    • Tutti gli articoli
  • Documenti
  • Banca Dati
    • Banca Dati PuntoSicuro
    • Servizio di attestazione
    • Servizio I tuoi preferiti
  • Approfondimenti
    • Normativa sicurezza sul lavoro: D. Lgs. 81/2008
    • Normativa antincendio: D.M. 10 marzo 1998
    • Normativa primo soccorso: D.M. 388/2003
    • Protezione Dati Personali: GDPR 2016/679
    • Normativa Accordi Stato Regioni
    • Normativa Coronavirus
  • FORUM
  • PUBBLICITÀ

Hai dimenticato lo username?

Inserisci l'indirizzo Email associato al tuo account per ricevere il tuo username.

Errore! L'email inserita non è valida
Torna al Login

Per utilizzare questa funzionalità di condivisione sui social network è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'.

Accetta i cookie


Crea PDF

Sostanze stupefacenti: buone prassi e risposte ai dubbi più frequenti

Redazione

Autore: Redazione

Categoria: Sorveglianza sanitaria, malattie professionali

08/07/2013

Informazioni tratte da un Piano Mirato di Prevenzione dell’Asl Monza e Brianza relativo al controllo sull’uso di sostanze stupefacenti da parte di specifiche categorie di lavoratori. Le buone prassi e le risposte ai dubbi dei datori di lavoro.

Sostanze stupefacenti: buone prassi e risposte ai dubbi più frequenti

Informazioni tratte da un Piano Mirato di Prevenzione dell’Asl Monza e Brianza relativo al controllo sull’uso di sostanze stupefacenti da parte di specifiche categorie di lavoratori. Le buone prassi e le risposte ai dubbi dei datori di lavoro.

Monza, 8 Lug – Come rilevato da diversi  articoli di PuntoSicuro, la normativa relativa all’uso di sostanze stupefacenti da parte di alcune categorie di lavoratori ha sollevato, negli attori soggetti del sistema prevenzionistico aziendale, diversi quesiti e dubbi riguardo la gestione sanitaria della normativa.
 
In relazione a tali dubbi il Comitato di Coordinamento Provinciale Monza e Brianza ha istituito in questi anni un gruppo di lavoro informativo con l’intento di:
- fornire indicazioni sugli adempimenti e i diritti delle varie figure coinvolte;
- cercare di garantire omogeneità di comportamenti sul territorio indicando, al di là del mero dettato legislativo, buone prassi di comportamento;
- fornire informazioni sulle varie  sostanze di abuso;
- fornire indicazioni sulla rete di servizi disponibili sul territorio per affrontate casi problematici; - predisporre per le aziende una scheda di autovalutazione per verificare la propria adeguatezza rispetto agli adempimenti nei riguardi della normativa specifica.
Infatti oltre alla scheda di autovalutazione è stato prodotto un documento specifico di “Istruzioni operative per ‘controlli su uso di sostanze stupefacenti da parte di specifiche categorie di lavoratori’”, un documento di "buone prassi" che tiene conto delle normative nazionali e delle circolari regionali emanate in Lombardia.

Pubblicità
MegaItaliaMedia

Inoltre per promuovere nel proprio territorio di competenza la corretta applicazione delle normative specifiche, l’ Azienda sanitaria locale della provincia di Monza e Brianza ha implementato un Piano Mirato di Prevenzione (PMP) “Controlli sull’uso di sostanze stupefacenti da parte di specifiche categorie di lavoratori”.
Un Piano, mirato a un campione di aziende, che ha previsto:
- “informazione alle Aziende sulle norme specifiche;
- compilazione da parte dell’Azienda di una scheda di autovalutazione;
- campagna di vigilanza mirata del Servizio PSAL, orientata in prima battuta alle Aziende che non abbiano provveduto all’invio alla ASL della scheda di autovalutazione, ma anche alle restanti Aziende estratte a campione”.
 
Oltre a riportare, in conclusione di articolo, alcuni documenti correlati al Piano Mirato di Prevenzione attuato dall’ASL Monza e Brianza, ci soffermiamo su alcuni contenuti del documento di “buone prassi” elaborato dal gruppo di lavoro.
 
Il documento, dopo una rassegna del quadro normativo, riporta in modo dettagliato le indicazioni operative per gli accertamenti sanitari di assenza tossicodipendenza o di assunzione sostanze stupefacenti o psicotrope negli ambienti di lavoro.
Con particolare riferimento a:
- indicazioni per il Datore di Lavoro;
- indicazioni per il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione;
- indicazioni per il Medico Competente (MC);
- indicazioni per il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS);
- suggerimenti per le Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU);
- indicazioni per i lavoratori.
 
Sono riportate inoltre informazioni relative:
- ai compiti del Servizio Dipendenze (SERD) ed informazioni essenziali sulla certificazione di tipo specialistico;
- alla descrizione delle principali sostanze stupefacenti e dei loro effetti;
- alla rete dei servizi sanitari e dei servizi informativi presenti sul territorio della ASL Monza e Brianza.
 
Infine vengono offerte risposte ai dubbi più frequenti relativi ai compiti del datore di lavoro e del medico competente.
 
Riportiamo alcune informazioni per il datore di lavoro:
 
- come individuare i lavoratori da inserire negli elenchi da inviare al medico competente? “Vanno individuati tutti i lavoratori che effettivamente svolgono le mansioni inserite nell’Intesa (Conferenza unificata Stato – Regioni, Provvedimento del 30 ottobre 2007 “Intesa, ai sensi dell’art. 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, in materia di assenza di tossicodipendenza”, ndr). Questo significa “che se un lavoratore è assunto come ‘mulettista’, ma non usa mai il muletto, non deve essere sottoposto agli accertamenti in oggetto. Se invece un lavoratore, per motivi organizzativi aziendali, utilizza il muletto anche se non in maniera continuativa, ma non in maniera saltuaria ed eccezionale nel corso dell’anno, deve essere inserito nell’elenco. Naturalmente, nell’ultimo esempio, anche tali lavoratori dovranno ricevere informazione e formazione specifica dedicata ai ‘mulettisti’. Nello stesso modo, non verranno inseriti nell’elenco tutti i possessori di patente C o superiore, ma solo i lavoratori che utilizzeranno tale patente per la guida di veicoli usati per lo svolgimento dell’attività lavorativa”;
- gli accertamenti previsti dalle norme sulle sostanze stupefacenti si applicano anche ai lavoratori autonomi che svolgono mansioni rientranti nell’allegato? “No, non è un obbligo. È però auspicabile che gli stessi lavoratori autonomi si sottopongano agli accertamenti e alla formazione specifica, come facoltà concessa al lavoratore autonomo, per maggior tutela dei terzi e garanzia del committente”;
- i lavoratori di imprese appaltatrici o i lavoratori in somministrazione sono compresi nella normativa? “Si, se sono addetti a mansioni rientranti nell’allegato. In particolare, i lavoratori in somministrazione dovranno ricevere la formazione specifica ed essere sottoposti ad accertamenti a cura del Medico Competente della ditta utilizzatrice, mentre i lavoratori di imprese appaltatrici da parte del Medico Competente della cooperativa stessa. Comunque, è opportuno che il datore di lavoro della ditta appaltatrice si assicuri che la ditta che ha accettato l’appalto abbia adempiuto agli obblighi di sorveglianza sanitaria e di informazione sulla normativa specifica”;
- i transpallet manuali o a motore sono considerati nell’allegato? “No, sono esclusi”;
- i trattori sono inseriti nell’allegato? “No, in quanto necessitano, per essere guidati, della patente B. Per essere considerati macchine per la movimentazione terra devono avere in dotazione attrezzature supplementari di sollevamento immatricolati e targati a tale scopo: in tal caso rientrano nell’allegato”;
- quali elementi possono giustificare un ‘ragionevole dubbio’ e quindi la richiesta al Medico Competente di accertamenti? “Alcuni elementi possono suggerire una possibile assunzione di sostanze come ad esempio assenze prolungate dal lavoro o brevi ma frequenti, reiterati infortuni lavorativi, comportamenti aggressivi, sonnolenza o agitazione durante lo svolgimento delle proprie mansioni, ... Bisogna assolutamente evitare di considerare comportamenti a rischio l’uso di piercing, tatuaggi, uso di abbigliamento ‘casual’, ... Attenzione ai pregiudizi!”.
 
Segnaliamo per concludere alcuni documenti presenti sul sito dell’ASL relativi al Piano Mirato di Prevenzione:
 
- “ Istruzioni operative per ‘Controlli sull'uso di sostanze stupefacenti da parte di specifiche categorie di lavoratori’” (formato PDF, 179 kB);
- scheda di autovalutazione: stupefacenti nei luoghi di lavoro (formato PDF, 172 kB).
 
 
Materiali relativi al seminario che si è tenuto il 14 novembre 2011:
 
- Accertamenti di assenza di tossicodipendenza (formato PDF, 191 kB);
- Tossicodipendenze e lavoro (formato PDF, 1.3 MB);
- Uso di sostanze stupefacenti da parte di specifiche categorie di lavoratori (formato PDF, 142 kB).
 
 
RTM
 
 

Creative Commons License Questo articolo è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.
 

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'


Pubblica un commento

Rispondi Autore: Alessandro Chiari immagine like - likes: 0
28/09/2013 (09:38:08)
Mi sembra di capire dalle informazioni sopra riportate che il lavoratore autonomo continua ad avere facoltà di visite e formazione specifica, quando l'Accordo Stato Regioni sulle attrezzature obbliga l'addestramento anche per le figure art.21.
Ora, supponiamo lav.autonomo addetto alla guida di macchine di movimentazione terra e merci (Allegato I lettera n, per esempio il solito "muletto") ha obbligo di formazione/addestramento mentre ha la facoltà di essere sottoposto ad accertamenti sull'uso degli stupefacenti? E il datore di lavoro? è veramente escluso da tale normativa se anch'esso utilizza le attrezzature di cui sopra? Ma quando si riuscirà ad avere delle norme chiare che servano veramente a tutelare la salute e la sicurezza negli ambienti di lavoro?

Pubblica un commento

Banca Dati di PuntoSicuro

Banca dati, normativa sulla sicurezza

Altri articoli sullo stesso argomento:

Alcol e lavoro: costruzioni e trasporti tra i settori più a rischio

Lavoro, sostanze stupefacenti e sicurezza: la normativa

Sorveglianza sanitaria in materia di stupefacenti: due nuove sentenze

Alcol e lavoro: percezione e prevenzione nei trasporti e in edilizia


Forum di PuntoSicuro Entra

FORUM di PuntoSicuro

Quesiti o discussioni? Proponili nel FORUM!

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Notizie FLASH

08MAG

Sottoscritto un protocollo tra Inail e Federmanager

06MAG

Il riscaldamento in Europa accelera oltre la tendenza globale

05MAG

Il legame tra l'esposizione ai pesticidi e il cancro

Consulta gli ultimi documenti della Banca Dati

Banca dati, normativa sulla sicurezza
08/05/2026: Imparare dagli errori – Ancora infortuni nelle attività di pulizia – le schede di Infor.mo. 5804 e 16307.
08/05/2026: Corte di Cassazione - Sentenza n. 43840 del 3 ottobre 2018 - Sulla configurabilità di un cantiere in rapporto all’approvazione della licenza edilizia.
07/05/2026: Corte di Cassazione Penale, Sez. 4 - Sentenza n. 14579 del 21 aprile 2026 - Lavoratore schiacciato dal trattore cingolato. Mancanza di formazione, roll-bar non attivato e aggiornamento del DVR dopo l'infortunio.
07/05/2026: Inail – Gestione del rischio amianto negli edifici: ruoli e indicazioni operative- edizione 2026
ACCEDIABBONATI ORA

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Articoli per categorie


DIFFERENZE DI GENERE, ETÀ, CULTURA

Gestione della diversità generazionale (Age Management)


POS, PSC, PSS

Sicurezza nei cantieri e nuove tecnologie: come migliorare i PSC


RISCHIO CADUTE E LAVORI IN QUOTA

Sicurezza nei lavori su alberi con funi: le procedure operative


LINEE GUIDA E BUONE PRASSI

Disabilità: linee guida e buone pratiche per l’accomodamento ragionevole


TUTTE LE CATEGORIE

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

PuntoSicuro Media Partner

PuntoSicuro Media Partner Healthy Workplaces

REDAZIONE DI PUNTOSICURO

  • Direttore: Luigi Meroni

  • Redazione: Federica Gozzini e Tiziano Menduto

CONTATTI

  • redazione@puntosicuro.it

  • (+39) 030.5531825

CHI SIAMO

  • Cos'è PuntoSicuro
  • Newsletter
  • FAQ Newsletter
  • Forum
  • Video PuntoSicuro
  • Fai pubblicità su PuntoSicuro

PUNTOSICURO È UN SERVIZIO

Logo Mega Italia Media

SEGUICI SUI SOCIAL

FacebookTwitterLinkedInInstagramYouTubeFeed RSS

PuntoSicuro è la testata giornalistica di Mega Italia Media. Registrazione presso il Tribunale di Brescia, n. 56/2000 del 14.11.2000 - Iscrizione al Registro degli operatori della comunicazione n. 16562. ISSN 2612-2804. È sito segnalato dal servizio di documentazione INAIL come fonte di informazioni di particolare interesse/attualità, è media partner della Agenzia Europea per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro EU-OSHA per le campagne di sensibilizzazione su salute e sicurezza.
I contenuti presenti sul sito PuntoSicuro non possono essere utilizzati al fine di addestrare sistemi di intelligenza artificiale.
I contenuti degli articoli possono contenere pareri personali degli autori. Non si risponde per interpretazioni che dovessero risultare inesatte o erronee.
I documenti della Banca dati di PuntoSicuro non possono essere considerati testi ufficiali: una norma con valore di legge può essere ricavata solo da fonti ufficiali (es. Gazzetta Ufficiale). Per informazioni su copyright e modalità di consultazione: Condizioni di abbonamento.
I prodotti e i servizi pubblicitari sono commercializzati da Punto Sicuro con queste Condizioni di vendita.

Mega Italia Media S.p.A. | Via Roncadelle, 70A - 25030 Castel Mella (BS) - Italia
Tel. (+39) 030.2650661 | E-Mail: info@megaitaliamedia.it | PEC: megaitaliamedia@legalmail.it
C.F./P.Iva 03556360174 | Numero REA BS-418630 | Capitale Sociale € 500.000 | Codice destinatario SUBM70N | Codice PEPPOL 0211:IT03556360174

Privacy Policy | Cookie Policy | Dichiarazione di accessibilità