Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Logo PuntoSicuro
  • Iscriviti
  • Abbonati ora
  • Accedi
Il quotidiano sulla sicurezza
  • Home
  • Articoli
    • Sicurezza sul lavoro
    • Incendio, emergenza e primo soccorso
    • Security
    • Ambiente
    • Sicurezza
    • Tutti gli articoli
  • Documenti
  • Banca Dati
    • Banca Dati PuntoSicuro
    • Servizio di attestazione
    • Servizio I tuoi preferiti
  • Approfondimenti
    • Normativa sicurezza sul lavoro: D. Lgs. 81/2008
    • Normativa antincendio: D.M. 10 marzo 1998
    • Normativa primo soccorso: D.M. 388/2003
    • Protezione Dati Personali: GDPR 2016/679
    • Normativa Accordi Stato Regioni
    • Normativa Coronavirus
  • FORUM
  • PUBBLICITÀ

Hai dimenticato lo username?

Inserisci l'indirizzo Email associato al tuo account per ricevere il tuo username.

Errore! L'email inserita non è valida
Torna al Login

Per utilizzare questa funzionalità di condivisione sui social network è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'.

Accetta i cookie


Crea PDF

Quali sono le condizioni di lavoro e di salute nel settore sanitario?

Quali sono le condizioni di lavoro e di salute nel settore sanitario?
Tiziano Menduto

Autore: Tiziano Menduto

Categoria: Sorveglianza sanitaria, malattie professionali

29/07/2019

Una ricerca tramite questionario riporta utili informazioni sulle condizioni di lavoro e di salute nel settore sanitario. La struttura della ricerca svolta, le patologie più segnalate, i problemi organizzativi e le tipologie di rischi secondo la mansione.

Quali sono le condizioni di lavoro e di salute nel settore sanitario?

Una ricerca tramite questionario riporta utili informazioni sulle condizioni di lavoro e di salute nel settore sanitario. La struttura della ricerca svolta, le patologie più segnalate, i problemi organizzativi e le tipologie di rischi secondo la mansione.

 

Roma, 29 lug – È evidente come le attività di ricerca in grado di far fornire informazioni sulla situazione della salute e sicurezza nei vari settori lavorativi siano molto importanti per poter implementare, per ogni singolo settore, strategie efficaci di prevenzione e facilitare il difficile lavoro dei vari “attori della sicurezza” nella gestione dei rischi.

 

E sicuramente uno dei settori lavorativi in cui è necessario monitorare quale sia il rapporto che intercorre tra salute e lavoro, anche in relazione al più volte denunciato innalzamento dell’età media dei lavoratori, è il settore sanitario.

 

Ci soffermiamo dunque su una ricerca-intervento, promossa da INCA-CGIL e FP-CGIL, dal titolo “Le condizioni di lavoro e di salute nel settore sanitario: i risultati dell’indagine tramite questionario”. Una ricerca che vuole permettere una migliore comprensione del rapporto salute/lavoro con l’obiettivo di supportare anche gli interventi sindacali attraverso percorsi di tutela individuale e di azioni collettive.

 

Questi gli argomenti affrontati nell’articolo:

-     La ricerca e i disturbi degli operatori socio-sanitari

-     Il settore sanitario e le conclusioni della ricerca

-     L’indice del documento


Pubblicità
Lavoratori Sanità - Assistenza - Aggiornamento - 6 ore
Lavoratori - Lavoratori Sanità - Assistenza - Aggiornamento - 6 ore
Corso online di aggiornamento per lavoratori che operano nel settore Sanitario-Assistenziale o in attività equiparabili in riferimento ai rischi per la sicurezza e la salute.

 

La ricerca e i disturbi degli operatori socio-sanitari

Come indicato nell’introduzione del documento, la ricerca, promossa da INCA-CGIL e FP-CGIL e svolta in collaborazione con la Fondazione Di Vittorio, è stata “condotta nell’ambito di un’inchiesta nazionale rivolta a tutti i settori e coordinata da un comitato di pilotaggio a cui hanno partecipato diverse persone. Ed ha attraversato “un percorso partecipato, multidisciplinare, volto a favorire la collaborazione tra ricercatori, medici, patronato, sindacato e lavoratori”.

 

Il documento si sofferma poi sul gruppo di ricerca e sul questionario semi-strutturato proposto che è costituito “da due tipologie di domande:

a)   un insieme di domande cosiddette “standard”, che vengono rivolte a tutti i lavoratori in ogni settore al fine di avere una base comune di informazioni utile per un’analisi comparativa;

b)   un insieme di domande specifiche, riferite ad un determinato contesto settoriale o aziendale, definite in collaborazione con i lavoratori e le rappresentanze sindacali”.

Il tipo di campionamento adottato e stato quello “a cascata”, “non probabilistico”, con l’obiettivo di “raggiungere il maggior numero possibile di rispondenti”

 

Ci soffermiamo su alcuni risultati del questionario e in particolare sul tema dei disturbi segnalati, ricordando che “l’84,5% degli infermieri e il 79,7% degli operatori socio-sanitari dichiara che le condizioni di lavoro hanno avuto un effetto sulla propria salute. Si tratta delle sole due categorie per le quali il valore è superiore a quello medio (79,9%). Sono i medici, invece, a ritenere minore l’impatto del lavoro sulle proprie condizioni di salute (52,2%)”.

 

Molti degli intervistati e delle intervistate hanno specificato di quali disturbi soffrono e lo “hanno fatto attraverso una casella di testo, con 627 risposte”.

In una figura, che riportiamo, sono “state raffigurate le parole inserite dagli intervistati con una grandezza variabile e proporzionata alla frequenza”.

 

 

Nel documento si segnala che emerge la “rilevanza dei disturbi muscolo-scheletrici (in particolare con dolori alla schiena e alle spalle) e delle patologie alla testa e al collo (come la cervicalgia, la cefalea o, genericamente, il mal di collo o di testa), a cui si aggiungono casidiffusi di insonnia”.

Tuttavia nel 67,4% dei casi validi (589) “si tratta di disturbi che, secondo l’opinione degli stessi lavoratori, scompaiono dopo un periodo di astinenza dal lavoro”.

 

Rimandiamo alla lettura integrale del documento/rapporto che propone anche l’aggregazione delle informazioni, ad esempio in relazione al tema dei disturbi muscolo-scheletrici, con altre indagini.

 

Il settore sanitario e le conclusioni della ricerca

Veniamo all’analisi dei dati e alle conclusioni degli autori.

 

Si ricorda, innanzitutto che, l’inchiesta “ha coinvolto lavoratrici e lavoratori con un’ anzianità elevata, per lo più infermieri”.

E i risultati mostrano come il settore sanitario si caratterizzi “per una presenza diffusa di rischi per la salute e sicurezza dovuti sia all’organizzazione del lavoro (considerando il lavoro notturno e gli straordinari) sia di rischi fisici e ambientali (come quelli dovuti al sollevamento di pesi e pazienti)”.

 

In particolare – continua il rapporto - il lavoro notturno “interessa attualmente circa un lavoratore su tre ma che ha riguardato il 76,5% del campione nell’arco della storia lavorativa; il lavoro straordinario è svolto da poco più della metà dei rispondenti e la gran parte degli intervistati svolge mansioni che prevedono la movimentazione di pazienti o di altri pesi, anche con carrelli”.

E considerando l’insieme di questi fattori di rischio, “gli infermieri e gli operatori socio-sanitari sono le professioni più esposte”.

 

In ogni caso i problemi per la salute fisici e psicologici sono “diffusi trasversalmente tra le professioni e solo il 21,9% non ha indicato alcuna sintomatologia dolorosa a fine turno”.

Come abbiamo visto, emerge soprattutto la rilevanza dei disturbi muscolo-scheletrici “che sono presenti in maniera significativa tra le varie professioni, seppure con diversa intensità”.

 

Considerando poi “la presenza di patologie di lunga durata (superiori a un anno) per l’insieme del campione, i disturbi lombo-sacrali e quelli lombari e interessano rispettivamente il 18,7% e 18,2% dei rispondenti, le cervicali il 15,9%, i dolori alle spalle l’11% circa, i dolori dorsali il 9,5%. In particolare, considerando i disturbi di lunga durata insieme ad altri rilevati alla fine dei turni, gli infermieri e assimilati sono il gruppo professionale che dichiara più problemi muscolo-scheletrici, con un insieme differenziato di patologie: dolori dorsali, lombari e lombo-sacrali, cervicali e alle spalle”.

 

Inoltre tra le professioni ad alta specializzazione “si segnala, oltre ai dolori alla schiena e alle spalle, una presenza più elevata della media per i dolori ai gomiti e alle braccia”. E “per gli operatori sociosanitari, gli ausiliari e i tecnici si rilevano problemi simili, con patologie alla schiena e alle spalle, con una maggiore incidenza di problemi alle spalle per gli operatori”.

 

Queste, in conclusione, altre indicazioni specifiche:

-     il personale amministrativo “registra dolori alla schiena e al collo, con una presenza più diffusa di cervicali e una incidenza elevata di casi di addormentamento delle mani”;

-     i medici “sono un gruppo professionale che, pur manifestando come gli altri rischi di problemi alla schiena, registra una presenza diffusa di problematiche alle mani, con dolore ai movimenti”.

E in relazione ai casi denunciati e riconosciuti, “il 40,9% degli intervistati afferma di avere subito un infortunio e il 6,9% una malattia professionale”.

 

L’indice del documento

Riportiamo, infine, l’indice del documento:

 

Metodologia dell’indagine nazionale su tutti i settori

Introduzione al rapporto sul settore sanitario

 

1. I profili dei rispondenti

2. Le condizioni di lavoro

3. Sorveglianza sanitaria, infortuni e condizioni di salute

4. Disturbi muscolo-scheletrici e sintomatologia dolorosa

5. Le patologie diagnosticate

6. Gli infortuni e le malattie professionali riconosciute dall’INAIL

 

Conclusioni

 

 

Tiziano Menduto

 

 

Scarica il documento da cui è tratto l'articolo:

INCA-CGIL, FP-CGIL, Fondazione Di Vittorio, “ Le condizioni di lavoro e di salute nel settore sanitario: i risultati dell’indagine tramite questionario”, a cura di Gianluca De Angelis e Daniele Di Nunzio (formato PDF, 574 kB).


Creative Commons License Questo articolo è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'


Pubblica un commento

Ad oggi, nessun commento è ancora stato inserito.

Pubblica un commento

Banca Dati di PuntoSicuro

Banca dati, normativa sulla sicurezza

Altri articoli sullo stesso argomento:

Donne migranti e rischi psicosociali nel lavoro domestico e di cura

Veterinaria e sicurezza: rischi biologici e rischi psicosociali

Formaldeide in anatomia patologica: le misure di prevenzione primaria

Sicurezza, rischi e criticità per i prestatori di assistenza domiciliare


Forum di PuntoSicuro Entra

FORUM di PuntoSicuro

Quesiti o discussioni? Proponili nel FORUM!

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Notizie FLASH

24GIU

Dopo l’enciclica di Papa Leone, il Vaticano passa all’azione sull’intelligenza artificiale

23GIU

La prevenzione di annegamenti e incidenti nelle acque di balneazione

22GIU

Ondate di calore, attivo il numero di pubblica utilità 1500

Consulta gli ultimi documenti della Banca Dati

Banca dati, normativa sulla sicurezza
26/06/2026: Corte di Cassazione Penale, Sez. 4 - Sentenza n. 21473 del 10 giugno 2026 - Infortunio del segnalatore per manovra di sganciamento dei container da parte di un gruista: esclusa la responsabilità del lavoratore a fronte di gravi carenze e omissioni del DVR
26/06/2026: DIRETTIVA (UE) 2024/825 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 28 febbraio 2024 che modifica le direttive 2005/29/CE e 2011/83/UE per quanto riguarda la responsabilizzazione dei consumatori per la transizione verde mediante il miglioramento della tutela dalle pratiche sleali e dell’informazione.
25/06/2026: European Commission - FAQ del 18 Maggio 2026 - Questions & Answers sulla Direttiva (UE) 2024/825, Direttiva Empowering Consumers for the Green Transition (ECGT) - (Domande e risposte - Direttiva sulla responsabilizzazione dei consumatori per la transizione verde).
25/06/2026: Codice di condotta sulla trasparenza dei contenuti generati dall’intelligenza artificiale - Code of Practice on Transparency of AI-Generated Content
ACCEDIABBONATI ORA

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Articoli per categorie


LUOGHI DI LAVORO

Gestire la tutela dei lavoratori nei siti contaminati di interesse nazionale


MANUTENZIONI E VERIFICHE PERIODICHE

Sicurezza e manutenzione: entra in vigore la UNI EN 17975:2025


ATTREZZATURE E MACCHINE

SAFAP 2026: gestione impianti criogenici e rischi di incidenti rilevanti


RISCHIO VIBRAZIONI

La valutazione del rischio vibrazioni e i cofattori di rischio


TUTTE LE CATEGORIE

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

PuntoSicuro Media Partner

PuntoSicuro Media Partner Healthy Workplaces

REDAZIONE DI PUNTOSICURO

  • Direttore: Luigi Meroni

  • Redazione: Federica Gozzini e Tiziano Menduto

CONTATTI

  • redazione@puntosicuro.it

  • (+39) 030.5531825

CHI SIAMO

  • Cos'è PuntoSicuro
  • Newsletter
  • FAQ Newsletter
  • Forum
  • Video PuntoSicuro
  • Fai pubblicità su PuntoSicuro

PUNTOSICURO È UN SERVIZIO

Logo Mega Italia Media

SEGUICI SUI SOCIAL

FacebookTwitterLinkedInInstagramYouTubeFeed RSS

PuntoSicuro è la testata giornalistica di Mega Italia Media. Registrazione presso il Tribunale di Brescia, n. 56/2000 del 14.11.2000 - Iscrizione al Registro degli operatori della comunicazione n. 16562. ISSN 2612-2804. È sito segnalato dal servizio di documentazione INAIL come fonte di informazioni di particolare interesse/attualità, è media partner della Agenzia Europea per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro EU-OSHA per le campagne di sensibilizzazione su salute e sicurezza.
I contenuti presenti sul sito PuntoSicuro non possono essere utilizzati al fine di addestrare sistemi di intelligenza artificiale.
I contenuti degli articoli possono contenere pareri personali degli autori. Non si risponde per interpretazioni che dovessero risultare inesatte o erronee.
I documenti della Banca dati di PuntoSicuro non possono essere considerati testi ufficiali: una norma con valore di legge può essere ricavata solo da fonti ufficiali (es. Gazzetta Ufficiale). Per informazioni su copyright e modalità di consultazione: Condizioni di abbonamento.
I prodotti e i servizi pubblicitari sono commercializzati da Punto Sicuro con queste Condizioni di vendita.

Mega Italia Media S.p.A. | Via Roncadelle, 70A - 25030 Castel Mella (BS) - Italia
Tel. (+39) 030.2650661 | E-Mail: info@megaitaliamedia.it | PEC: megaitaliamedia@legalmail.it
C.F./P.Iva 03556360174 | Numero REA BS-418630 | Capitale Sociale € 500.000 | Codice destinatario SUBM70N | Codice PEPPOL 0211:IT03556360174

Privacy Policy | Cookie Policy | Dichiarazione di accessibilità