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Principi etici e di condotta degli operatori di medicina del lavoro

Principi etici e di condotta degli operatori di medicina del lavoro
Redazione

Autore: Redazione

Categoria: Sorveglianza sanitaria, malattie professionali

03/03/2017

Un intervento si sofferma su alcuni aspetti rilevanti del Codice internazionale di etica per gli operatori di medicina del lavoro. Gli obiettivi, il programma di lavoro, la sorveglianza sanitaria, la competenza e indipendenza nella medicina del lavoro.

Principi etici e di condotta degli operatori di medicina del lavoro

Un intervento si sofferma su alcuni aspetti rilevanti del Codice internazionale di etica per gli operatori di medicina del lavoro. Gli obiettivi, il programma di lavoro, la sorveglianza sanitaria, la competenza e indipendenza nella medicina del lavoro.

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Monza, 3 Mar – Lo scopo primario di una corretta pratica di medicina del lavoro “non è semplicemente effettuare accertamenti sulla salute e svolgere un’attività di servizio, ma anche preoccuparsi della salute dei lavoratori e della loro capacità lavorativa, con l’obiettivo di tutelarle, mantenerle e promuoverle, prendendo in considerazione anche aspetti legati a situazioni familiari e circostanze della vita indipendenti dal lavoro”. E quest’approccio diretto alla cura e alla promozione della salute sul luogo di lavoro “si rivolge alla salute dei lavoratori ed alle loro necessità umane e sociali in un’ottica comprensiva e coerente, che va dall’azione preventiva, alla promozione della salute, all’assistenza sanitaria, al pronto soccorso, alla riabilitazione ed all’indennizzo ove necessario, alle strategie per il recupero ed il reinserimento nell’ambiente lavorativo”.

 

A ricordare questi principi di medicina del lavoro, citando la presentazione della terza edizione del “ Codice internazionale di etica per gli operatori di medicina del lavoro”, è un intervento ad un incontro, che si è tenuto a Monza il 9 novembre 2016, correlato al Piano Mirato di Prevenzione “Contributo del sistema prevenzionistico aziendale all’attività del medico competente” dell’ ATS Brianza.

 

Nell’intervento “ Aspetti etici legati all’attività di Medico Competente: alcune riflessioni”, a cura del Dr Raffaele Latocca (Direttore UO Medicina del Lavoro – PO S. Gerardo ASST di Monza) sono dunque presentati alcuni principi etici e di condotta dei medici del lavoro con riferimento anche alla pubblicazione, da parte dell’Inail, della traduzione della terza edizione del “Codice internazionale di etica per gli operatori di medicina del lavoro” ICOH (International Commission On Occupational Health).

 

L’intervento riprende e sottolinea diversi aspetti, tratti dal Codice ICOH, relativi ai doveri e compiti degli operatori di medicina del lavoro (OML).

 

Ne riprendiamo brevemente alcuni:

- obiettivi e ruolo di consulenza: ‘obiettivo primario della medicina del lavoro è quello di salvaguardare e promuovere la salute dei lavoratori, in un ambiente di lavoro sicuro e non nocivo e di proteggerne le capacità lavorative e l’accesso al mondo del lavoro. Nel perseguire tale obiettivo, gli OML dovranno fare uso di validi metodi di valutazione del rischio e di promozione della salute, dovranno proporre misure preventive efficaci e quindi controllarne l’applicazione. Nel soddisfare le richieste in materia di salute e sicurezza espresse dai datori di lavoro, lavoratori o autorità competenti, gli OML dovranno essere proattivi nel migliorare i livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro avvalendosi delle proprie competenze e valutazioni di natura etica. Gli OML dovranno assistere con competenza e chiarezza i datori di lavoro sulle modalità di adempimento delle proprie responsabilità per quanto concerne la sicurezza e la salute sul lavoro e i lavoratori per quanto riguarda la protezione e promozione della salute in rapporto all’attività lavorativa. Essi dovranno mantenere un contatto diretto con i comitati di sicurezza e di sanità, ove questi esistano’; 

 

- sviluppo di una strategia e di un programma di lavoro: ‘gli OML dovranno informare la direzione ed i lavoratori di eventuali fattori che potrebbero rivelarsi dannosi per la loro salute. La valutazione dei fattori di rischio professionali dovrà portare all’attuazione di una strategia per la sicurezza e la salute sul lavoro e di un programma di prevenzione adeguato ai bisogni dell’impresa e del luogo di lavoro. Strategia e programma dovranno essere proposti dagli OML sulla base delle conoscenze scientifiche e tecniche al momento disponibili, oltre che sulle loro conoscenze dell’organizzazione e dell’ambiente di lavoro’;

 

- informazione, comunicazione e formazione su sicurezza e salute: ‘gli OML dovranno fornire informazioni ai lavoratori sui fattori di rischio professionali cui possono essere esposti in maniera obiettiva e comprensibile, non omettendo alcun fatto e sottolineando le misure preventive. Essi dovranno collaborare con il datore di lavoro, i lavoratori e i loro rappresentanti, garantendo un’adeguata informazione e formazione sulla salute e la sicurezza sia a livello di dirigenti che dei lavoratori’;

 

- sorveglianza sanitaria: ‘gli obiettivi di medicina del lavoro, i metodi e le procedure di sorveglianza sanitaria dovranno essere definiti con chiarezza, dando priorità all’adattamento del luogo di lavoro al lavoratore, che dovrà essere informato a questo riguardo. La rilevanza e validità di tali metodi e procedure dovranno essere in linea con l’evidenza scientifica e relative buone prassi’.

 

Rimandando alla lettura integrale dell’intervento che si sofferma anche su vari altri aspetti rilevanti del Codice ICOH, veniamo alla parte del Codice relativa alle condizioni di svolgimento delle funzioni degli operatori di medicina del lavoro.

 

Anche in questo caso riprendiamo alcune sottolineature del relatore riguardo alle parti significative:

- competenza, integrità ed imparzialità: ‘gli OML dovranno agire considerando sempre come prioritario l’interesse della salute e della sicurezza dei lavoratori. Gli OML dovranno basare i loro giudizi sulla conoscenza scientifica e sulla competenza tecnica e dovranno richiedere un parere specialistico ad esperti del ramo, ove necessario. Essi dovranno astenersi da giudizi, pareri o azioni che potrebbero far venire meno la fiducia nella loro integrità ed imparzialità’;

 

- indipendenza professionale: ‘gli OML dovranno perseguire e mantenere una piena indipendenza professionale ed osservare le regole della riservatezza nell’adempimento delle loro funzioni. Essi, nell’esprimere giudizi o affermazioni, non dovranno in nessun caso lasciarsi influenzare da conflitti di interesse, soprattutto quando si tratti di informare il datore di lavoro, i lavoratori o i loro rappresentanti nell’impresa sui fattori di rischio o su situazioni che mostrano chiari segni di pericolo per la salute o la sicurezza’;

 

- clausola sugli aspetti etici nei contratti di lavoro: ‘le istituzioni ed organizzazioni pubbliche o private che si avvalgono di OML dovranno adottare un programma di etica organizzativa in linea con i principi del presente Codice. Tali istituzioni ed organizzazioni dovranno consentire e sostenere la condotta degli OML in conformità al presente Codice. Gli OML dovranno richiedere che venga inserita nel loro contratto di lavoro una clausola sugli aspetti etici. Tale clausola dovrà comprendere nello specifico il loro diritto ad applicare standard, linee guida e principi etici professionali. Gli OML non dovranno accettare condizioni di pratica professionale tali da non permettere lo svolgimento delle loro funzioni secondo gli standard professionali ed i principi etici desiderati. I contratti di lavoro dovranno includere la descrizione dei ruoli consultivi, ribadire la responsabilità ed indipendenza professionale degli OML e comprendere, inoltre, indicazioni sulla posizione legale, contrattuale ed etica’.

 

Ricordiamo che la relazione affronta, con riferimento al codice, anche altri aspetti relativi all’indipendenza professionale, alla possibilità di coniugare “economicità con standard di accertamenti sanitari adeguati” e ai “rapporti da attivare con altre figure”.

 

Concludiamo questa presentazione segnalando che l’intervento, che continueremo ad approfondire in un prossimo articolo, si sofferma poi sul Codice di comportamento dell’Associazione nazionale medici d’azienda e competenti ( ANMA), approvato il 10 ottobre 1997, e sulle differenze e specificità della medicina del lavoro a livello internazionale.

 

 

“ Aspetti etici legati all’attività di Medico Competente: alcune riflessioni”, a cura del Dr Raffaele Latocca (Direttore UO Medicina del Lavoro – PO S. Gerardo ASST di Monza), intervento all’incontro del 9 novembre 2016 correlato al Piano Mirato di Prevenzione “Contributo del sistema prevenzionistico aziendale all’attività del medico competente” (formato PDF, 1.50 MB).

 

Inail, Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro ed ambientale, “ Il codice internazionale di etica per gli operatori di medicina del lavoro”, traduzione e presentazione della terza edizione del codice etico ICOH (formato PDF, 320 kB).

 

 

Leggi gli altri articoli di PuntoSicuro su ruolo, compiti e responsabilità del medico competente

 

 

 

RTM



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