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Le immagini dell’insicurezza

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Trento, 20 Dic - Le immagini dell’insicurezza di oggi affrontano gli aspetti legati ad una situazione che molte volte risulta essere tipica all’interno degli uffici: cavi, alimentatori, multiprese/“ciabatte” elettriche, prolunghe, ecc. ecc.  risultano essere posizionati in modo approssimativo e scorretto causando vari rischi che possono andare dall’elettrocuzione, all’inciampo, allo scorretto posizionamento degli operatori.
 
E questa volta ad essere “beccato in flagrante” è stato proprio l’ufficio di SICURELLO.si che per una volta si è trasformato in SICURELLO.no.
 
A seguito del guasto di un pc e della necessità di trasferire i dati su un'altra unità, in una delle postazioni d’ufficio (proprio quella di SICURELLO.si) ci siamo trovati nella situazione illustrata dalle immagini (figura 01 e figura 02): alimentatori e cavi piazzati ovunque (anche sulla tastiera) trasformavano la scrivania in un piccolo regno disordinato e dunque “bollino rosso” per il buon SICURELLO.si.
 
 
 
 
 
Anche la terza immagine di oggi riguarda il tema della criticità degli impianti elettrici “provvisori”, l’ambientazione è leggermente differente, ma la situazione è simile: nella realizzazione di un albero di natale, il posizionamento di “ciabatte” elettriche, cavi di collegamento, alimentatori e quant’altro lascia notevolmente a desiderare. Anche in questo tipico caso vi sono vari rischi non correttamente valutati.
 

 
 
 
 
 
In merito all’utilizzo di “ciabatte elettriche” ricordiamo alcune buone norme di utilizzo:
 
-Non collegare "a cascata" più "ciabatte", inserendole nella stessa presa: la prima "ciabatta" della catena verrebbe sovraccaricata, con il rischio di danni all'impianto elettrico o di incendio;
-Evitare di collegare tante spine ad una sola presa di corrente, attraverso multiprese tipo “triple e ciabatte”;
-Occorre sempre verificare che la potenza complessiva degli apparecchi collegati a valle della “ciabatta” sia inferiore a quella indicata sulla “ciabatta“ stessa (in caso contrario, si provoca un forte riscaldamento, anche con pericolo di incendio);
-Non posizionare le prese multiple e le “ciabatte” in luoghi dove possano essere danneggiate (calpestate, schiacciate, urtate, bagnate, ecc.);
-Evitare che i cavi di alimentazione attraversino liberamente ambienti e passaggi (in questo caso il rischio inciampo e danneggiamento sarebbe elevato);
-Evitare che i cavi elettrici entrino in contatto con eccessive fonti di calore (ad es. stufette elettriche, termosifoni, lampade ad incandescenza, ecc.) in quanto tale situazione accorcia la vita dei cavi stessi;
-Non avvolgere i cavi di alimentazione troppo stretti attorno ai vari apparecchi e in nessun modo quando sono ancora caldi;
-Inserire e/o disinserire le spine dalle prese con le apparecchiature spente (nel caso l’apparecchiatura non disponga di un interruttore di spegnimento – come ad esempio le luminarie natalizie – utilizzare “ciabatte” con un pulsante di spegnimento;
-Non tirare i cavi elettrici per togliere la spina. In caso contrario si rischia di staccare il cavo dalla spina o per prese non ben fissate alla parete, di staccare addirittura la presa dal muro con un conseguente aumentato pericolo;
-Nelle operazioni di inserimento e disinserimento delle spine non bisogna mai toccare la spina con le mani bagnate;
-In commercio esistono diversi tipi di spine/prese (figura 04) alle quali vengono collegati,  i vari apparecchi elettrici;
Non combinare sistemi di prese/spine differenti: ad esempio la spina standard tipo tedesco (schuko) non deve mai essere connessa ad una normale presa con standard tipo italiano senza uno specifico adattatore;
-Adattatori multipli: gli adattatori multipli consentiti dalle norme sono quelli con due sole prese laterali o riportanti - sulla confezione destinate al pubblico - del simbolo con l’indicazione di divieto di utilizzo a cascata. Ricordiamo che il tipo, con una terza presa parallela agli spinotti, viene considerato pericoloso perché consente l'inserimento a catena di più prese multiple.
Il pericolo deriva dalla possibilità di superare la corrente massima sopportabile dalla presa e dalla possibilità di cedimento meccanico della presa e degli adattatori a causa del peso eccessivo sugli alveoli;
-Verificare periodicamente i cavi di alimentazione che possono presentare segni di deterioramento e controllare la corretta connessione di prese e spine.
 

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Il 2013 sta terminando ed anche la rubrica delle immagini dell’insicurezza di SICURELLO.no si appresta a chiudere per qualche giorno, ma SICURELLO.no rimane sempre pronto a documentare le situazioni dell’insicurezza anche nel periodo natalizio: speriamo non trovi nulla da fotografare.
 
Tanti auguri di Buon Natale e Buone Feste a tutti.
 
 
 
 
 
Geom. Stefano Farina, Responsabile Nazionale Comitato Costruzioni di AiFOS
 
 
 
 

 
 

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Rispondi Autore: mg
20/12/2013 (09:14:03)
SIcuramente il disordine è sinonimo di maggiore pericolo ma non trovo così grave il fatto di usare più collegaemti elettrici a patto che le attrezature, i cavi, le urtenze siano a norma e le prese non sovracaricate magari con prese a cascata.
Se le connessioni sono fate bene penso si possa fare.
Rispondi Autore: Eugenio Roncelli
21/12/2013 (18:13:53)
Se l'impisnto, che, norma CEI alla mano, termina alla presa è realizzato correttamente, il problema del sovraccarico non si pone proprio.
Nel caso della foto, poi, vorrei che mi si spiegasse quale soluzione alternativa si potrebbe impiegare (realizzazioni "provvisorie" sono perfettamente ammesse, purché si seguano le regole del caso e si adottino le procedure corrette).
Aggiungo che le prese a standard tedesco (comunemente dette Schuko)non possono essere inserite nelle prese a standard italiano: differente il diametro degli alveoli/spinotti nel caso della presa 10A e differente passo degli aleveoli per le 16A.
Esistono opportuni adattatori.
L'uso degli adattatori e delle cosiddette "ciabatte" non è vietato in sé e per sé: dipende da come vengono installate/collegate e dalla manutenzione generale che si fa agli impianti ed agli apparecchi.
Note generiche tipo "non utilizzare con mani bagnate" fanno sorridere: nessun apparecchio elettrico andrebbe utilizzato in tali condizioni.
Ricordo che nel mondo ci sono solo 2 nazioni che hanno prese "sicure": la Germania e l'Italia.
Spesso le statistiche fanno riferimento a nazioni (in primis gli Stati Uniti) dove le prese (e molte parti degli impianti) hanno carenze tecniche enormi.
In conclusione, secondo me l'esempio è un'esagerazione.

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