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Lavori in quota: quali controlli nei lavori in fune?

Lavori in quota: quali controlli nei lavori in fune?
08/06/2015: Disponibile un opuscolo sulla sicurezza nei lavori temporanei in quota con impiego di sistemi di accesso e posizionamento mediante funi in siti naturali o artificiali: quali controlli è necessario fare?
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In occasione dei cantieri Expo Milano 2015, il Servizio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro dell’ASL di Milano ha reso disponibile l’opuscolo informativo “Lavori temporanei in quota con impiego di sistemi di accesso e posizionamento mediante funi in siti naturali o artificiali”.

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Lavori in quota. Lavori temporanei in quota con impiego di sistemi di accesso e posizionamento mediante funi in siti naturali o artificiali
 
Riferimenti normativi
- D.Lgs. 81/08 Artt. 111,116
- Obbligo formativo addetti e preposti: D.Lgs. 81/08 Artt. 116, commi 2, 3 e 4 Allegato XXI - Circolare Regione
 
Trattandosi di una particolare tecnica di lavoro con esposizione a rischio di infortuni molto gravi, la scelta dei sistemi di accesso e posizionamento mediante funi per la esecuzione di lavori temporanei in quota deve essere sempre giustificata da una specifica analisi, effettuata dal committente nelle fasi di progettazione dei lavori. Egli - al momento delle scelte architettoniche, tecniche e organizzative - deve dare priorità alle misure di protezione collettiva rispetto alle misure di protezione individuale, nel rispetto dei principi e delle misure generali di tutela
 
Il Committente
Il committente verifica che l’impresa esecutrice dei lavori abbia predisposto il programma di lavoro con la previsione di compatibilità con i criteri di cui all’articolo 111 comma 1 D.Lgs. 81/08, secondo il quale il datore di lavoro - nei casi in cui i lavori temporanei in quota non possono essere eseguiti in condizioni di sicurezza e in condizioni ergonomiche adeguate a partire da un luogo adatto allo scopo - sceglie le attrezzature di lavoro più idonee a garantire e mantenere condizioni di lavoro sicure, dando priorità alle misure di protezione collettiva rispetto alle misure di protezione individuale.
 
Lavori in fune: quali controlli?
- VERIFICARE la presenza del programma di lavoro, del Piano Operativo Sicurezza, di eventuali permessi per l’occupazione del suolo pubblico, degli attestati di formazione per addetti e per preposti alla esecuzione di lavori temporanei in quota con sistemi di accesso e posizionamento mediante funi e degli esiti delle visite mediche di idoneità alla mansione specifica;
- ACCERTARE il rispetto delle modalità di gestione dei DPI, la scelta, la messa in servizio, la redazione della scheda di vita, i controlli e la messa fuori uso;
- VERIFICARE la presenza del preposto con il compito di sorvegliare i lavori, di controllare la squadra di lavoro e di intervenire in quota con l’attrezzatura per gestire le emergenze e per soccorrere un lavoratore in difficoltà o un infortunato;
- CONTROLLARE accuratamente l’integrità e lo stato di conservazione del sistema di accesso e posizionamento (imbragature specifiche, fune di lavoro con meccanismi sicuri di ascesa, discesa e sistema autobloccante, fune di sicurezza munita di dispositivo mobile contro le cadute per condizioni incontrollate, eventuale sedile, ecc.);
- CONTROLLARE accuratamente l’idoneità degli ancoraggi, dei percorsi e dei metodi di accesso;
- ACCERTARE che gli attrezzi di lavoro e altri accessori utilizzati dai lavoratori sia-no agganciati alla loro imbracatura di sostegno, al sedile o ad altro strumento idoneo;
- EFFETTUARE una ispezione preliminare per verificare le interferenze con altre attività e con l’ambiente (ostacoli, punti taglienti, linee elettriche, vegeta-zione importante, superfici vetrate fragili, apertura improvvisa di finestre, ecc.);
- DELIMITARE a terra l’area interessata ai lavori, segnalandola con la cartellonistica e ponendo idonee barriere atte a impedire il passaggio di persone, animali e mezzi;
- CONTROLLARE la congruenza del piano di emergenza in relazione al sito e al contesto, al fine di consentire sempre l’arrivo di eventuali soccorsi;
- VERIFICARE il rispetto delle pause degli addetti;
- VERIFICARE la disponibilità dei servizi igienici assistenziali e del locale di ricovero per i lavoratori e per le attrezzature;
- VIGILARE sulla possibile insorgenza della “sindrome da sospensione”, determinata dalla postura obbligata e prolungata in ortostatismo e in sospensione.
 
Quaderno tecnico lavori in quota – ASL MI (formato pdf, 685 kB).



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