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Radiazioni ottiche artificiali: i rischi per i saldatori

Tiziano Menduto
 Tiziano Menduto
 Rischi fisici
13/10/2010: Un intervento affronta il tema delle radiazioni ottiche artificiali e gli effetti sulla cute e sugli occhi. I rischi cutanei e oculari dei saldatori, le sorgenti di luce coerente e incoerente e le sostanze foto-sensibilizzanti.
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Si è tenuto il 25 maggio 2010 a Ceregnano, in provincia di Rovigo, il seminario “ La valutazione del rischio da radiazioni ottiche artificiali”, organizzato da Polistudio, società di ingegneria che si occupa di consulenza e formazione sull’ambiente e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
 
Il 26 aprile 2010 è entrato in vigore il Titolo VIII, Capo V, del D.Lgs. n. 81/08 riguardante la protezione dei lavoratori dai rischi di esposizione a Radiazioni Ottiche Artificiali (ROA) e il seminario ha dato risposte a diverse domande sulle fonti di potenziale rischio ROA, sulle attività a rischio e sulle modalità di valutazione del rischio da ROA.
 
Poiché di questo seminario sono stati recentemente pubblicati gli atti, ci soffermiamo sull’intervento “ Radiazioni ottiche artificiali”, a cura dell’Ing. Federica Riva.
 
Per definire cosa siano le radiazioni, l’autore ricorda che il “termine luce (dallatino, lux, lucis) si riferisce alla porzione dello spettro elettromagnetico visibile dall'occhio umano”. Tale luce “è approssimativamente compresa tra 400 e 700 nanometri (nm) di lunghezza d'onda, ovvero tra 750 e 428 THz di frequenza”.
In realtà i limiti dello spettro visibile all'occhio umano “non sono uguali per tutte le persone, ma variano soggettivamente”.  In particolare le frequenze immediatamente “al di fuori dello spettro percettibile dall'occhio umano vengono chiamate ultravioletto (UV), per le alte frequenze, e infrarosso (IR) per le basse”. E anche se “gli esseri umani non possono vedere l'infrarosso (IR), esso viene percepito dai recettori della pelle sotto forma di calore”.
 
 

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Dunque la radiazione ottica “comprende tutte le componenti a minore lunghezza d’onda dello spettro della radiazione elettromagnetica non ionizzante, cioè:
- IR (1 mm-780 nm);
- VISIBILE (780-400 nm);
- UV (400-100 nm)”.
 
Le fonti di radiazioni possono essere di tipo naturale (UNI EN 14255-3:2008) e artificiale.
Se la “sorgente naturale per eccellenza è il sole”, le sorgenti possono comunque essere di diversi tipi a seconda:
- “del principale spettro di emissione;
- del tipo di fascio emesso (coerente o incoerente)”.
 
La luce incoerente è policromatica e non ha coerenza di fase.
Esempi di sorgenti incoerenti sono:
- UV: forni industriali, archi di saldatura, solarium, lampade per il controllo materiali, lampade germicide;
- VISIBILE: lampade per l’illuminazione, forni industriali, archi di saldatura, dispositivi di segnalazione;
- IR: riscaldatori radianti, dispositivi militari per la visione notturna, forni industriali, archi di saldatura, alcuni tipi di lampade, processi industriali e medici. 
 
la luce coerente (laser) ha invece come caratteristiche:
-  monocromaticità e coerenza di fase;
- elevata densità di energia;
- è altamente direzionale (“la fase di ciascun fotone viene mantenuta nel tempo e nello spazio”).
Esempi di sorgenti coerenti: laser, applicazioni mediche, telecomunicazioni, informatica, ambito militare, lavorazioni di materiali, metrologia e misure, applicazioni nei laboratori di ricerca, beni di consumo (puntatori),… 
 
In particolare la “focalizzazione retinica dal fascio di radiazione coerente da parte dell’apparato diottrico (in particolare del cristallino), con il raggiungimento di densità di energia elevate in piccole aree della retina, causa rapide e irreversibili lesioni di natura fotochimica ( laser emissione nel visibile) o termica (laser con emissione nel vicino infrarosso)”.
 
Dopo aver indicato i possibili effetti sulla cute immediati (pigmentazione, eritema, fotodermatosi, …) e tardivi (fotoinvecchiamento, cisti, alterazioni funzionali e vascolari, …) e gli effetti sull’occhio (fotocheratite, cataratta, fotoretiniti, …),  l’intervento prosegue affrontando gli effetti oculari per i saldatori:
- “la congiuntivite cronica rappresenta l’affezione di più comune riscontro; gli agenti in causa sono in primo luogo le radiazioni UV nella saldatura ad arco e gli IR nelle  saldature a gas”;
- alcuni studi riportano la comparsa di degenerazioni retiniche e maculopatie nei soggetti che effettuano la saldatura ad arco;
- una recente revisione della letteratura riporta un aumentato rischio di sviluppare melanoma oculare negli addetti alla saldatura ad arco elettrico (Dixon and Dixon, 2004)”.
 
Mentre tra gli effetti cutanei per i saldatori l’intervento riporta:
- “un’alta incidenza di ustioni, in particolare ustioni di terzo grado, soprattutto a livello di polsi, mani,  capo e collo e numerosi casi di eritema cutaneo per esposizione a radiazioni UV (Islam et al, 2000)”;
- un“aumentato rischio rispetto alla popolazione generale di sviluppare tumori cutanei, ma attualmente mancano studi adeguatamente concepiti sull’argomento”.
 
L’intervento raccoglie anche la normativa nazionale e le norme tecniche relative ai rischi da ROA.
Ad esempio ricorda che il punto d, comma 2 dell’articolo 216 del Decreto legislativo 81/2008 indica che il datore di lavoro, in occasione della valutazione dei rischi, deve prestare particolare attenzione a qualsiasi eventuale effetto sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori risultante dalle interazioni sul posto di lavoro tra le radiazioni ottiche e le sostanze chimiche foto sensibilizzanti.
 
Ecco un elenco di sostanze foto-sensibilizzanti:
- “per somministrazione locale: solfoammidi e prodotti chimici associati , disinfettanti (composti di salicilanilide), fenotiazine, coloranti, oli essenziali, composti furocumarinici (psoraleni), solfuro di cadmio (tatuaggi); 
- per somministrazione orale o parenterale: amiodarone, diuretici a base di tiazine, cloropromazina e fenotiazine associate, acido nalidixico,  farmaci antinfiammatori non steroidei, protriptilina,  psoraleni,  sulfammidici (batteriostatici e antibatterici),  tetracicline (antibiotici)”. 
 
Infine viene ricordata la normativa relativa alle sorgenti coerenti e incoerenti:
- CEI EN 60825-1 Sicurezza per gli apparecchi laser;
- CEI EN 62471:2009 sulla sicurezza fotobiologica lampade e sistemi di lampade; 
- UNI EN 12198-1: 2009 radiazioni emesse dal macchinario.
 
 
 
Radiazioni ottiche artificiali”, a cura dell’Ing. Federica Riva, intervento al seminario “La valutazione del rischio da radiazioni ottiche artificiali” (formato PDF, 4.55 MB).
 
 
Tiziano Menduto
 


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Rispondi Autore: SERGIO MORANDO da Lesegno (Cuneo)09/12/2010 (12:28:54)
Certo che le radiazioni delle saldature fanno male..fanno più male se poi NON sei assunto come saldatore come nel mio caso presso la multinazionale ... ma assunto come montatore. SENZA pertanto visite mediche specifiche!! Senza indumenti di protezione individuali complete..! solo una maschera fuori norma antiquata con vetrini oscuranti di livello non adatto alle saldature ..ma sopratutto SENZA aspiratori fumi !!! E saldando su vernici CANCEROGENE !!Facendo così danno oltre a me anche a miei colleghi..si salda SENZA i vari patentini!! si salda senza protezioni per altri operai..si salda oltre che su vernici anche su pezzi con protezioni oleose del ferro..Si mandano sul mercato gru con saldature bucate..dimenticate..non passanti in bisellature...si adoperano strumenti usurati fuori norma..colleghi adoperano carrelli elevatori ..gru ,carriponti etc..sempre SENZA patentini relativi...tutto questo a Carabinieri è interressato molto...alla Polizia postale invece no...interessa chi scrive certe cose..ma queste cose sono verità !!!è come scrivere li c'è un assassino pronto a colpire..ma tu Polizia Vuoi fermare chi ti avvisa...che ha coraggio di scrivere oltre che parlare su questo blog e simili e giornali telematici scrivo PER NON ESSERE COMPARTECIPE di tale multinazionale (mettetene il nome della multinazionale se condividete la mia opinione..anche perchè il rischio interno azienda esce dall'interno azienda in rischio per tutti con le gru difettate vendute..!) I veri controlli si devono fare da tutti e ripetuti da Vigili del Fuoco, Ispettori Inail Inps Asl Polizia Carabinieri etc FATTI REALMENTE !!!e non dopo mesi e mesi dando alla multinazionale di correre al riparo su tutto..sminuire i fatti, disperdere i testimoni ..se la pensate come me pubblicatene questa lettera rispettandone le leggi in materia anzi fatela giungere anche al Capo dello Stato Giorgio Napolitano che parla sempre di leggi violate sul lavoro..Vi invito tutti al Tribunale di Mondovì se si faranno i processi sperando se si faranno che saranno a porte aperte..speriamo che non passino poi troppi decenni..le radiazini di saldatura bruciano la pelle..specialmente del sotto mento se non si hanno maschere nuove con protezione! Gli occhi si rovinano per vetrini inadeguati ! o per radiazioni di colleghi saldatori senza i ripari ma gli occhi si rovinano anche per il calore che sprigiona la saldatura! Provate a mettere un termometro dentro ad una maschera da saldatore..scoprirete che i nostri occhi BOLLISCONO !! Sono fatti di acquaa..che danni si possono subire? Oltre che per le radiazioni ? vengono fatte visite mediche per il calore saldature?Potete rispondere ?grazie.
Sergio Morando da Lesegno (Prov. di Cuneo) Italia
Rispondi Autore: Antonio Faedda30/12/2011 (03:16:59)
Approvo alla lettera,il commento da lei pubblicato,per dirle che anche io faccio il saldatore da circa 20 anni,e fra tutte le ditte dove ho prestato la mia opera,nessuna mi ha fornito attrezzature personali adeguate,trovandomi costretto a comprare maschera ,grembiule,occhiali, e talvolta guanti e scarpe è una vergogna.Riguardo poi a certi colleghi.....poi ci sarebbe da scrivere un romanzo!stranieri e qualche italiano a cui ,viene permesso di saldare, anche cose importanti!!!senza un minimo di esperienza nel settore:ex muratori...taglia legna..venditori di fazzolettini ai semafori ecc ecc ecc.

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