Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Logo PuntoSicuro
  • Iscriviti
  • Abbonati ora
  • Accedi
Il quotidiano sulla sicurezza
  • Home
  • Articoli
    • Sicurezza sul lavoro
    • Incendio, emergenza e primo soccorso
    • Security
    • Ambiente
    • Sicurezza
    • Tutti gli articoli
  • Documenti
  • Banca Dati
    • Banca Dati PuntoSicuro
    • Servizio di attestazione
    • Servizio I tuoi preferiti
  • Approfondimenti
    • Normativa sicurezza sul lavoro: D. Lgs. 81/2008
    • Normativa antincendio: D.M. 10 marzo 1998
    • Normativa primo soccorso: D.M. 388/2003
    • Protezione Dati Personali: GDPR 2016/679
    • Normativa Accordi Stato Regioni
    • Normativa Coronavirus
  • FORUM
  • PUBBLICITÀ

Area riservata:

Password dimenticata?
Username dimenticato?

Per utilizzare questa funzionalità di condivisione sui social network è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'.

Accetta i cookie


Crea PDF

HR e il braccio di ferro generazionale: chi vince?

HR e il braccio di ferro generazionale: chi vince?
Massimo Servadio

Autore: Massimo Servadio

Categoria: Differenze di genere, età, cultura

29/05/2024

Il confronto tra generazioni degenera spesso in una “guerra”: una strategia aziendale per vincere è sicuramente l’Age management che mira a valorizzare e rinnovare i patrimoni custoditi in ogni persona enfatizzando lo scambio attivo fra generazioni.

HR e il braccio di ferro generazionale: chi vince?

Il confronto tra generazioni degenera spesso in una “guerra”: una strategia aziendale per vincere è sicuramente l’Age management che mira a valorizzare e rinnovare i patrimoni custoditi in ogni persona enfatizzando lo scambio attivo fra generazioni.

Il contesto che stiamo vivendo contrappone da una parte un’evoluzione tecnologica incontrovertibile e dall’altra l’allungamento dell’età lavorativa. Stiamo così assistendo alla convivenza di quattro – talvolta cinque - generazioni diverse nello stesso luogo di lavoro.

 

Davanti a questa realtà diventa importante cercare di riuscire a integrare e innovare il mondo del lavoro a partire dalle persone stesse. In questo nuovo contesto si contrappongono due grandi fronti generazionali, quello dei senior e quello degli junior. Il confronto tra i due troppo spesso degenera in una “guerra” che porta con sé solo perdenti. Una strategia aziendale per vincere questa guerra è sicuramente l’Age management che mira a valorizzare e rinnovare i patrimoni custoditi in ogni persona enfatizzando lo scambio attivo fra generazioni.

 

Partiamo da un dato di fatto che risulta essere la difficoltà nel riuscire a selezionare e trattenere le persone, quindi ad attrarle e motivarle adeguatamente.

 

Rispetto a questo dato, le generazioni senior spesso parlano di crisi delle risorse umane puntando il dito a fattori causali quali scarsa motivazione, aspettative sbagliate, modalità comunicative e relazionali inadatte dei giovani candidati.

 

A fronte di ciò, le new entry nel mondo del lavoro si sentono incomprese e frustrate, invece, spesso i loro curriculum sono molto ricchi e dimostrano che sono tutt’altro che impreparati e demotivati. Magari hanno appena terminato un percorso di studi lungo e hanno avanzato l’ipotesi di meritarsi una degna collocazione nel mondo del lavoro, con grande voglia di mettere sé stessi e quello che hanno imparato alla prova. La frustrazione non deriva solo dall’incomprensione sociale e da un tradimento contrattuale rispetto alle loro aspettative, ma anche dal confronto con senior che hanno percorsi di studi ed esperienziali inferiori ai loro.

 

La prima domanda che ci poniamo – allora - è la seguente: “i giovani candidati sono davvero scarsamente motivati?” Pensare ad una risposta affermativa risulta quasi una mossa di difesa che mira a mantenere una concezione del lavoro e di vivere il lavoro che sta ormai morendo.

 

La risposta è no, i giovani candidati non sono demotivati, sono solo diversamente motivati.

 

In realtà la dinamica del “puntare il dito” e accusare di demotivazione i giovani assunti o candidati è quanto mai sbagliata e superficiale, soprattutto in un contesto così frenetico ed in continua evoluzione. Il primo cambiamento da introdurre è cercare di capire il “perché” e il “cosa” renda diverse le nuove generazioni da quelle precedenti; quindi, quali siano i loro driver motivazionali rispetto alla scelta e al mantenimento di un posto di lavoro.

 

Oltretutto, provare a fare una comprensione di questo tipo significa anche approfondire e cogliere aspetti della realtà che ci circondano, in quanto le nuove generazioni sono lo specchio della nuova società e un prospetto del futuro.

 

Da una ricerca di Hunters Group del 2023 è possibile cogliere le priorità lavorative che connotano le diverse generazioni di modo che si possa prendere consapevolezza che il cambiamento delle priorità lavorative è intimamente connesso al cambiamento della società.


Pubblicità
RSPP-ASPP - Aggiornamento 8 ore - Rischi di genere, età, tecnostress - Tutti i settori
RSPP - ASPP - RSPP-ASPP - Aggiornamento 8 ore - Rischi di genere, età, tecnostress - Tutti i settori
Corso online di aggiornamento per RSPP-ASPP di attività appartenenti a tutti i settori di attività ATECO 2007. Il corso costituisce credito formativo per RSPP-ASPP, Docenti-formatori e Coordinatori per la sicurezza sul lavoro.

 

A cambiare non è solo l’approccio al mondo del lavoro, ma anche la sua ricerca; quindi, i motivi per poter essere attratti devono essere modulati se non “ad personam”, almeno “ad generationem”.

 

 

Periodo di nascita

Generazione Alpha

Dal 2013 ad oggi

Generazione Z - Centennial

1997 - 2012

Generazione Y - Millennial

1981 – 1996

Generazione X

1965 - 1980

Baby Boomer

1946 - 1964

Silent Generation

1928 - 1945

 

Coloro che appartengono alla Generazione X affermano che la loro priorità nella scelta di un'azienda e di un posto di lavoro è correlata alla vicinanza della sede aziendale. Ritengono rilevante un buon equilibrio tra vita privata e lavorativa, un’atmosfera di lavoro quanto meno piacevole e una buona retribuzione.

  • Clima aziendale 36%;
  • Work life balance 30%;
  • Benefit 21%;
  • Formazione 11%;
  • Brand reputation 3%.

 

Nel caso dei Millennial, la scelta di un’azienda e del datore di lavoro è mossa in base a due elementi: la retribuzione con benefit e lo smartworking. La scelta di questi elementi potrebbe essere ricollegabile al fatto che in questa fascia d'età la maggior parte dei Millennial ha appena formato una famiglia o ne è in procinto.

  • Clima aziendale 37%;
  • Work life balance 32 %;
  • Benefit 17%;
  • Formazione 13%;
  • Brand reputation 1%.

 

Per la generazione Z risulta fondamentale l’atmosfera dell'ambiente professionale. A questo primo driver segue la possibilità di un percorso di carriera e una ragguardevole attenzione all'inclusione e alla diversità. L'inclusione come elemento imprescindibile di questa ultima generazione, lontano invece dalle altre quattro, avvicina la Gen Z a un recupero dei valori molto simile e vicino ai loro nonni; creando un ritorno circolare ai valori e alle priorità che connotano la generazione più remota con quella recente.

  • Work life balance 39 %;
  • Formazione 29%;
  • Benefit 14%;
  • Brand reputation 11%;
  • Clima aziendale 7%.

 

Senza una comprensione di questi fattori di diversità legati ai bisogni ed alle ragioni che spingono le generazioni a cambiare il loro paradigma di priorità ne consegue che all’interno delle aziende nessuno si senta veramente accolto e valorizzato. Ogni generazione porterà rancore alle altre per avergli sottratto qualcosa o essere mancante di quello che invece le connota.

 

Alla luce delle soprastanti riflessioni, in questo braccio di ferro generazionale tutti perderanno se non si ripensano i processi e i sistemi HR al fine di unire le forze e poter fare fronte comune. 

 

Massimo Servadio

Psicoterapeuta Sistemico Relazionale e Psicologo del Lavoro e delle Organizzazioni

 

 



Creative Commons License Licenza Creative Commons


Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'


Pubblica un commento

Rispondi Autore: Tiziana Caridi immagine like - likes: 0
29/05/2024 (12:09:47)
Complimenti per l'articolo.
L'integrazione tra generazioni è,a mio parere, fondamentale.
Richiede molta disponibilità e rispetto da entrambe le parti, ma il sapere è bene che si amalgami a nuovi entusiasmi e altri modi di
vedere . È essenziale per il bene delle aziende fare integrazione con i tempi adeguati ed eventuali supporti, per ottere prodotti di qualità e qualità della vita lavorativa soddisfacente.
Rispondi Autore: . immagine like - likes: 0
23/07/2024 (14:25:29)
.

Pubblica un commento

Banca Dati di PuntoSicuro

Banca dati, normativa sulla sicurezza

Altri articoli sullo stesso argomento:

Donne migranti e rischi psicosociali nel lavoro domestico e di cura

Come promuovere la salute delle donne nel mondo del lavoro?

L’ostacolo linguistico nella formazione in videoconferenza sincrona

Quali sono i settori e le attività più a rischio per le donne lavoratrici?


Forum di PuntoSicuro Entra

FORUM di PuntoSicuro

Quesiti o discussioni? Proponili nel FORUM!

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Notizie FLASH

28LUG

La gestione del calore sul luogo di lavoro in un clima in evoluzione

23LUG

Il clima in Italia nel 2025

21LUG

Nuovo quadro europeo delle competenze per gli igienisti del lavoro

Consulta gli ultimi documenti della Banca Dati

Banca dati, normativa sulla sicurezza
27/07/2026: Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali - Decreto ministeriale n. 78 del 22 giugno 2026 - Individuazione delle violazioni in materia di tutela delle condizioni di lavoro nonché di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
27/07/2026: Corte di Cassazione Penale Sez. 4 - Sentenza n. 6799 del 19 febbraio 2026 - Amputazione del dito durante la movimentazione con un caricatore idraulico e responsabilità del caposquadra. Affiancare il lavoratore non basta ad integrare l’obbligo di formazione e addestramento.
24/07/2026: Commissione per gli interpelli - Interpello n. 2/2026 del 25 giugno 2026 – Compatibilità ruolo di Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza e ruolo di Ufficiale di Polizia Giudiziaria dell’Organo di Vigilanza in salute e sicurezza sul lavoro competente per territorio
24/07/2026: Suva - Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni - Trasporto con elicottero nei lavori forestali – Lista di controllo - 2026
ACCEDIABBONATI ORA

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Articoli per categorie


INTERPELLI

Sulla compatibilità tra il ruolo di RLS e di Ufficiale di Polizia Giudiziaria


SORVEGLIANZA SANITARIA, MALATTIE PROFESSIONALI

Sicurezza in risonanza magnetica: tutela e sorveglianza sanitaria


SGSL, MOG, DLGS 231/01

Industria chimica, sicurezza e sistemi di gestione: nuove linee di indirizzo


VALUTAZIONE DEL RISCHIO INCENDIO

I pericoli e i rischi di incendio nell’uso delle batterie al litio


TUTTE LE CATEGORIE

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

PuntoSicuro Media Partner

PuntoSicuro Media Partner Healthy Workplaces

REDAZIONE DI PUNTOSICURO

  • Direttore: Luigi Meroni

  • Redazione: Federica Gozzini e Tiziano Menduto

CONTATTI

  • redazione@puntosicuro.it

  • (+39) 030.5531825

CHI SIAMO

  • Cos'è PuntoSicuro
  • Newsletter
  • FAQ Newsletter
  • Forum
  • Video PuntoSicuro
  • Fai pubblicità su PuntoSicuro

PUNTOSICURO È UN SERVIZIO

Logo Mega Italia Media

SEGUICI SUI SOCIAL

FacebookTwitterLinkedInInstagramYouTubeFeed RSS

PuntoSicuro è la testata giornalistica di Mega Italia Media. Registrazione presso il Tribunale di Brescia, n. 56/2000 del 14.11.2000 - Iscrizione al Registro degli operatori della comunicazione n. 16562. ISSN 2612-2804. È sito segnalato dal servizio di documentazione INAIL come fonte di informazioni di particolare interesse/attualità, è media partner della Agenzia Europea per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro EU-OSHA per le campagne di sensibilizzazione su salute e sicurezza.
I contenuti presenti sul sito PuntoSicuro non possono essere utilizzati al fine di addestrare sistemi di intelligenza artificiale.
I contenuti degli articoli possono contenere pareri personali degli autori. Non si risponde per interpretazioni che dovessero risultare inesatte o erronee.
I documenti della Banca dati di PuntoSicuro non possono essere considerati testi ufficiali: una norma con valore di legge può essere ricavata solo da fonti ufficiali (es. Gazzetta Ufficiale). Per informazioni su copyright e modalità di consultazione: Condizioni di abbonamento.
I prodotti e i servizi pubblicitari sono commercializzati da Punto Sicuro con queste Condizioni di vendita.

Mega Italia Media S.p.A. | Via Roncadelle, 70A - 25030 Castel Mella (BS) - Italia
Tel. (+39) 030.2650661 | E-Mail: info@megaitaliamedia.it | PEC: megaitaliamedia@legalmail.it
C.F./P.Iva 03556360174 | Numero REA BS-418630 | Capitale Sociale € 500.000 | Codice destinatario SUBM70N | Codice PEPPOL 0211:IT03556360174

Privacy Policy | Cookie Policy | Dichiarazione di accessibilità