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Lavorare in sicurezza con i carrelli elevatori a timone
Lucerna, 24 Feb – Nel mondo del lavoro sono ancora tanti, come ricordato anche nei nostri articoli, gli infortuni con i carrelli elevatori a timone motorizzati, transpallet a timone, carrelli a conduzione manuale o attrezzature simili. Se nella maggior parte dei casi provocano lesioni ai piedi, possono anche portare, se usati in modo incauto, ad infortuni gravi, ad esempio urtando altri operatori. E un altro pericolo è legato alla caduta dei carichi che possono colpire gli operatori o altre persone che si trovano nella zona di carico.
Per ribadire la necessità di mettere in atto idonee misure di prevenzione e protezione (ad esempio con riferimento all’uso delle calzature di sicurezza), presentiamo oggi una lista di controllo prodotta da Suva, Istituto svizzero per l'assicurazione e la prevenzione degli infortuni, dal titolo “Carrelli elevatori a timone. Lista di controllo”.

Il documento, non recente ma ancora utile per fornire suggerimenti e indicazioni di prevenzione, ricorda che, oltre all’importanza di un uso corretto delle attrezzature di lavoro, i rischi possono essere ridotti anche adottando varie misure tecniche.
Nella compilazione della lista di controllo – che fa riferimento alla normativa elvetica e non a quella italiana – se si risponde ad una delle domande presenti nel documento con «no» o «in parte», occorre “adottare una contromisura”.
Dalle domande presenti nella check list riprendiamo alcune indicazioni con particolare riferimento ai seguenti argomenti:
- Carrelli elevatori a timone: i pericoli e la prevenzione
- Carrelli elevatori a timone: la manutenzione e le regole
Carrelli elevatori a timone: i pericoli e la prevenzione
La check-list elvetica vuole verificare che i carrelli motorizzati a timone siano usati in condizioni di sicurezza.
Infatti, come indicato in premessa, gli infortuni con i carrelli elevatori a timone e con i transpallet elettrici con timone “accadono di frequente e causano lunghe assenze dal lavoro”.
Questi i “pericoli principali:
- lesioni ai piedi
- schiacciamento tra il carrello elevatore a timone e un’installazione fissa (ad es. scaffale)
- caduta di oggetti dall’alto”.
Veniamo alla parte della lista relativa ai “Carrelli elevatori a timone e relativi accessori”.
Si chiede di verificare se per ogni apparecchio “è disponibile e a portata di mano il manuale d’uso”.
Infatti il manuale d’uso “indica la destinazione d’uso, il campo di impiego consentito, il funzionamento e la manutenzione”.
Inoltre:
- “il bordo del telaio e le ruote del carrello sono concepiti (eventuale protezione) in modo da non provocare lesioni ai piedi dell’operatore?
- il timone è abbastanza lungo da evitare che il telaio del carrello possa urtare i talloni del carrellista?”.
Si segnala, a questo proposito, che i carrelli elevatori a timone dotati di pedana ribaltabile “sono muniti di un timone corto e pertanto non sono indicati per il trascinamento (operatore davanti)”.
Si sottolinea poi che le stazioni di caricabatterie devono essere conformi alle norme di sicurezza.
Queste le indicazioni della checklist (che fanno riferimento alla normativa elvetica):
- “Ventilazione sufficiente
- Nessun materiale infiammabile entro i 2 m dalla batteria e dal caricatore
- Niente scintille entro 1 m dalla batteria in carica
- Dispositivi di protezione individuale: occhiali di protezione chiusi, guanti di protezione resistenti agli acidi del tipo usa e getta
- Doccia oculare”.
Inoltre:
- “il diagramma di carico è presente in modo leggibile sul carrello elevatore a timone?
- tutti i dispositivi di sicurezza sono presenti e correttamente funzionanti?”.
Si ricordano alcuni dispositivi:
- “Funzione di arresto di emergenza (interruttore oppure caricatore con presa)
- Interruttore sistema anticollisione all’estremità del timone
- Schermo di protezione o griglia di protezione sul montante di sollevamento
- Freno automatico quando il timone si trova nella posizione superiore o inferiore”.
Carrelli elevatori a timone: la manutenzione e le regole
La lista si sofferma poi sul tema dell’addestramento/formazione necessari, con riferimento a quanto richiesto dalla normativa elvetica, e segnala che gli operatori devono conoscere i pericoli particolari cui sono esposti in azienda (punti non visibili, ostacoli a terra o sul soffitto, zone delimitate con un pavimento non abbastanza resistente, …).
Riguardo, invece, alla “Manutenzione”:
- “i carrelli elevatori a timone vengono riparati e sottoposti a manutenzione secondo le indicazioni del fabbricante?
- la manutenzione viene svolta solo da personale specializzato (ad es. fornitore del carrello elevatore) ed è documentata”?
Veniamo, infine, alla parte relativa a “Organizzazione e comportamento sul lavoro”.
Questa alcune cose da verificare:
- che tutte le vie di circolazione e le rampe di carico siano sicure;
- che tutte le persone che lavorano nelle aree in cui circolano i carrelli elevatori usino le calzature di sicurezza;
- che tutte le persone che lavorano nelle aree in cui circolano i carrelli elevatori indossino indumenti ad alta visibilità (ad es. gilet di segnalazione);
- che il peso sui carichi da trasportare sia indicato oppure sia riconoscibile in qualche altro modo dal carrellista;
- che i carrelli elevatori a timone non vengano utilizzati per il sollevamento di persone”.
Il documento riporta anche alcune regole di sicurezza:
- “Guidare con prudenza.
- Durante le manovre allontanare i pedoni dalla zona di pericolo.
- Non sovraccaricare il mezzo e movimentare solo i carichi messi in sicurezza.
- Guidare solo con il carico abbassato.
- Quando si abbandona il mezzo togliere la chiavetta di accensione”.
Concludiamo segnalando che il documento Suva riporta altri dettagli, molte immagini esplicative e una scheda per raccogliere la pianificazione delle misure per i carrelli elevatori a timone.
RTM
N.B.: Se i riferimenti legislativi e alcune indicazioni contenute nei documenti di Suva riguardano la realtà elvetica, i suggerimenti e le informazioni riportate possono essere comunque utili per migliorare la prevenzione di tutti gli operatori.
Scarica il documento da cui è tratto l'articolo:
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Pubblica un commento
| Rispondi Autore: Achille | 24/02/2026 (07:11:26) |
| Solo ovvietà. Gli infortuni su questi mezzi accadono per errore umano. Quando impareremo ad evitare che si verifichi l'errore umano con sistemi ad intelligenza artificiale che fermano il mezzo di movimentazione merci in caso di riconoscimento di ostacoli, pedoni e mezzi stessi che collidono, allora avremo capito veramente come si fa sicurezza. Il resto sono solo chiacchiere da bar di chi è in ufficio e non ha mai messo piede in una logistica. Chiedere di applicare una checklist di questo tipo comporterebbe ilarità da parte dei preposti e dei lavoratori stessi e fanno bene a deriderci visto che in questo modo creiamo solo lavoro inutile con la carta. (Parlo da RSPP) | |
