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La vigilanza nei luoghi di lavoro

La vigilanza nei luoghi di lavoro
Redazione
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 Vigilanza e controllo
20/11/2017: I criteri seguiti sia per individuare le priorità d’intervento di vigilanza che per effettuare gli interventi stessi.


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I Servizi di prevenzione Igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro hanno il compito di assicurare informazione, formazione, assistenza, vigilanza e controllo in tutti i luoghi di lavoro che insistono nel territorio dell’Azienda Sanitaria di Firenze.

 

L’attività di vigilanza e controllo, effettuata per lo più da operatori che hanno la qualifica di ufficiale di polizia giudiziaria, ha una finalità preventiva, disponendo al contravventore la rimozione delle situazioni di rischio riscontrate, ed una repressiva finalizzata ad assicurare l’erogazione delle sanzioni ai contravventori.

 

La delicatezza delle attività di vigilanza e controllo impone che le stesse vengano condotte con criteri definiti e chiari, sia per quanto attiene la individuazione dei luoghi di lavoro nei quali effettuare l’intervento che per quanto riguarda le modalità con cui il controllo stesso viene effettuato.
A tal fine riportiamo di seguito i criteri seguiti sia per individuare le priorità d’intervento che per effettuare gli interventi stessi.

 

Priorità di intervento nel settore PISLL

  1. Settori individuati come prioritari dal piano sanitario regionale (edilizia, grandi opere infrastrutturali, settore estrattivo, agricoltura e selvicoltura, meccanica, strutture sanitarie)
  2. Piani mirati di intervento per il 2011: settore del legno, settore della grande distribuzione, microimpresa, ricerca attiva delle malattie professionali
  3. Segnalazioni, provenienti da Organizzazioni Sindacali e Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza ( RLS), segnatamente se dettagliate nella individuazione dei problemi e se riferite a rischi di consistente gravità
  4. Interventi richiesti nell’ambito del servizio di pronta disponibilità (per lo più infortuni o segnalazioni di situazioni ad alto rischio)
  5. Interventi conseguenti ad eventi (reati) perseguibili d’ufficio (infortuni o malattie professionali che hanno determinato lesioni gravi)
  6. Richieste della magistratura (indagini delegate)
  7. Interventi per verifiche legate a nuovi insediamenti produttivi o autorizzazione di strutture sanitarie
  8. Interventi di controllo per la rimozione di amianto.

 

All’interno dell’edilizia la scelta dei cantieri avviene con i seguenti criteri:

  • Notifiche presentate (tutte le opere di più rilevanti dimensioni e una parte delle altre individuate tramite sorteggio)
  • Segnalazioni
  • A vista per rischio elevato evidenziato da un sommario esame del cantiere dall’esterno
  • Campagne su singole zone (es. tutti i cantieri di una via individuata con criterio di rotazione)
  • Necessità di effettuare una inchiesta per infortunio o per malattia professionale
  • Nelle grandi opere si realizza una vigilanza ripetuta in tutti i cantieri.

Nell’ambito dei piani mirati le imprese da controllare, se non sono la totalità, vengono scelte tramite sorteggio previa stratificazione in gruppi omogenei di aziende.

 

Modalità di effettuazione del controllo

  1. Se l’intervento è mirato, il controllo si limita all’esame del o dei fattori di rischio che si intendono esaminare
  2. Negli altri casi la vigilanza è estesa al complessivo controllo del rispetto di quanto previsto dal D.L.vo 81/2008
  3. Per infortuni o malattie professionali il controllo è mirato all’evento esaminato, salvo che emergano altri rilevanti problemi per la salute e sicurezza dei lavoratori
  4. In edilizia sono possibili controlli mirati ai soli rischi più rilevanti con particolare attenzione al rischio di caduta dall’alto
  5. Tutti gli interventi sopra segnalati avvengono senza preavviso alle imprese. Unica eccezione in tal senso sono le verifiche degli impianti e delle macchine per le quali i datori di lavoro sono di norma avvertiti del giorno e dell’ora dell’intervento in modo da poter garantire, quando necessaria, la presenza di tecnici di propria fiducia, la messa a disposizione della documentazione utile e la messa in sicurezza degli impianti
  6. L’intervento inizia con la presentazione degli operatori al datore di lavoro o suo sostituto
  7. Al sopralluogo vengono invitati a partecipare, se presenti, il datore di lavoro o suo sostituto, il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, il responsabile del servizio di prevenzione e protezione.

 

Giuseppe Petrioli

direttore Dipartimento della Prevenzione Azienda Sanitaria di Firenze

 

Fonte: asf.toscana.it

 



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