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Pillole di sicurezza: infortuni e near miss

Pillole di sicurezza: infortuni e near miss
21/03/2019: Analizzare i mancati infortuni è importante per prevenire il verificarsi di incidenti gravi e/o mortali. L’importanza degli indicatori di rischio per migliorare la sicurezza.
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La definizione di near miss mette in risalto un concetto fondamentale, legato alla valutazione dei rischi, che è quello di valutare la potenzialità di danno associata all'evento stesso e al pericolo (Definito all'Art.2 del Dlgs. 81/08 e s.m.i. come "Proprietà o qualità intrinseca di un determinato fattore avente il potenziale di causare danni")”.

In questo senso “analizzare i mancati infortuni è importante per prevenire il verificarsi di incidenti gravi e/o mortali. Inoltre, in base a quanto disposto dall'Art. 20 comma 2 del D.lgs. 81/08 e s.m.i. il lavoratore ha l'obbligo di segnalare, al proprio Datore di lavoro, Dirigente o Preposto, qualsiasi condizione di pericolo di cui venga a conoscenza. Ogni evento incidentale infatti può essere causato da varie circostanze tra cui ad esempio:

  • messa in atto di comportamenti pericolosi;
  • mancato rispetto di prescrizioni e/o procedure di lavoro;
  • carenze strutturali, organizzative e tecniche”.

 

Il near miss segnala quindi una debolezza che, se non corretta, potrebbe portare a conseguenze significative in futuro. Inoltre:

  • presenta cause analoghe a quelle dell’incidente vero e proprio, la differenza è nella magnitudo delle conseguenze;
  • è evidentemente più difficile da rilevare e quantificare, ma, se individuato, può dare un aiuto prezioso alla comprensione delle criticità del sistema organizzativo nonché alla prevenzione da futuri incidenti.

 

L’origine dei near miss è la stessa degli infortuni veri e propri, con la sola differenza che nel primo caso, per una serie di circostanze favorevoli, la catena degli eventi si è interrotta, risultano pertanto importanti “indicatori di rischio” che hanno il vantaggio di non arrecare danno alle persone e che costituiscono la forma migliore di apprendimento ‘a costo zero’ che consente all’organizzazione di orientarsi al miglioramento delle condizioni di sicurezza.

Ad oggi non c'è l'obbligo di annotare i near miss, ma escluderli da una analisi di sicurezza significa non considerare il pericolo e il suo potenziale di causare danni e di conseguenza ciò comporta una sottostima del rischio che da esso deriva. Quest'ultima circostanza è grave e produce inevitabilmente una valutazione dei rischi erronea che si potrebbe ripercuotere pericolosamente sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori.



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