Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Logo PuntoSicuro
  • Iscriviti
  • Abbonati ora
  • Accedi
Il quotidiano sulla sicurezza
  • Home
  • Articoli
    • Sicurezza sul lavoro
    • Incendio, emergenza e primo soccorso
    • Security
    • Ambiente
    • Sicurezza
    • Tutti gli articoli
  • Documenti
  • Banca Dati
    • Banca Dati PuntoSicuro
    • Servizio di attestazione
    • Servizio I tuoi preferiti
  • Approfondimenti
    • Normativa sicurezza sul lavoro: D. Lgs. 81/2008
    • Normativa antincendio: D.M. 10 marzo 1998
    • Normativa primo soccorso: D.M. 388/2003
    • Protezione Dati Personali: GDPR 2016/679
    • Normativa Accordi Stato Regioni
    • Normativa Coronavirus
  • FORUM
  • PUBBLICITÀ

Area riservata:

Password dimenticata?
Username dimenticato?

Per utilizzare questa funzionalità di condivisione sui social network è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'.

Accetta i cookie


Crea PDF

I reati ambientali e l’applicazione del D.Lgs 231/01

Redazione

Autore: Redazione

Categoria: Informazione, formazione, addestramento

21/09/2011

Si terrà il 30 settembre il seminario gratuito “I reati ambientali entrano nell’applicazione del D.Lgs 231/01: modello organizzativo ed organo di vigilanza.”: Quali nuovi reati introduce? Cosa devono fare le aziende per adeguarsi?

I reati ambientali e l’applicazione del D.Lgs 231/01

Si terrà il 30 settembre il seminario gratuito “I reati ambientali entrano nell’applicazione del D.Lgs 231/01: modello organizzativo ed organo di vigilanza.”: Quali nuovi reati introduce? Cosa devono fare le aziende per adeguarsi?

 
Dal 16 agosto, con l’entrata in vigore del D.Lgs n. 121 del 07.07.2011, anche i reati ambientali sono entrati a far parte delle responsabilità delle persone giuridiche, regolamentate dal D.Lgs. 231/01.
L’inserimento dei reati ambientali, da tempo annunciato a seguito del recepimento delle Direttive europee CE 2008/99/CE e 2009/123/CE (inquinamento provocato dalle navi) prevede nuove misure di tutela penale e un ampliamento delle sanzioni in termini di quote o sanzioni interdittive per molti reati e violazioni già previsti dall’ordinamento penale (principalmente dal Testo Unico Ambientale D.Lgs. n.152/2006).
Quali nuovi reati introduce? Quali reati esistenti riprende dal Codice dell’Ambiente? Cosa devono fare le aziende per adeguarsi?
 
Quali nuovi reati introduce?
“Vengono inseriti – spiega Alessandra Libralon, Ingegnere ambientale di Polistudio, due nuovi reati nel Codice Penale che riguardano l’uccisione, la distruzione, il prelievo o il possesso di esemplari di specie animali e vegetali selvatiche protette (art. 727-bis, c.p.) nonché la distruzione o il deterioramento di habitat all’interno di un sito protetto (art. 733-bis, c.p.)”


Pubblicità
MegaItaliaMedia

Quali reati esistenti riprende dal Codice dell’Ambiente?
“Con il nuovo decreto vengono ripresi altri reati dal Codice dell’Ambiente e sanzionati dal D.lgs. n.121/2011 e riguardano nella fattispecie gli scarichi idrici; i rifiuti e le discariche; l’inquinamento di siti; le emissioni in atmosfera; le sostanze lesive dell’ozono e l’inquinamento da navi.”
 
Cosa devono fare le aziende per adeguarsi?
“Per prima cosa, le aziende dovranno fare un check-up complessivo dal punto di vista ambientale in particolare per quel che riguarda le tematiche legate alle nuove sanzioni previste all’interno del decreto per ogni fattispecie di reato. Inoltre, dovranno aggiornare quanto prima i propri Modelli Organizzativi già redatti per gli altri reati (finanziari o legati alla sicurezza), inserendo quanto previsto per la tutela dell’ambiente. Fare emergere le non conformità e gli scostamenti rispetto alla normativa perché quest’intervento va a punire non solo coloro che fanno danni ambientali ma anche tutti coloro che non sono in regola con le varie autorizzazioni. Lo stesso vale per le aziende che adottano già un sistema di gestione ambientale, quelle certificate ISO 14001 o EMAS che dovranno integrare il loro sistema di gestione coi nuovi requisiti previsti dalla 231 e  relativo sistema sanzionatorio, codice etico, nuova documentazione.”
 
Per approfondire l’argomento, il 30 settembre alle ore 14:30, Polistudio dedica un seminario gratuito nell’ambito del ciclo I venerdì di Polistudio dal titolo “L’entrata in vigore dei reati ambientali per l’applicazione del D.Lgs 231/01”.
 
 
La brochure con la scheda di iscrizione (formato PDF).
 
FG


Creative Commons License Questo articolo è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.
 

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'


Pubblica un commento

Ad oggi, nessun commento è ancora stato inserito.

Pubblica un commento

Banca Dati di PuntoSicuro

Banca dati, normativa sulla sicurezza

Altri articoli sullo stesso argomento:

L’utilità dei modelli organizzativi nella promozione del benessere

La UNI EN ISO 45001:23 e l’art. 30 del d.lgs. 81/08

Sistemi di gestione, modelli organizzativi e organismo di vigilanza

Parità di genere: aggiornate le FAQ sulla UNI/PdR 125


Forum di PuntoSicuro Entra

FORUM di PuntoSicuro

Quesiti o discussioni? Proponili nel FORUM!

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Notizie FLASH

30GIU

Dispositivi medici: gli atti delegati relativi a tecnologie consolidate

29GIU

Allerta sismica da smartphone: come gli algoritmi anticipano le onde sismiche

24GIU

Dopo l’enciclica di Papa Leone, il Vaticano passa all’azione sull’intelligenza artificiale

Consulta gli ultimi documenti della Banca Dati

Banca dati, normativa sulla sicurezza
02/07/2026: Inail – La Direttiva europea 2023/2668: la protezione dei lavoratori contro i rischi dall’esposizione all’amianto - edizione 2026
02/07/2026: Regione Veneto - Ordinanza del Presidente della Giunta regionale n. 58 del 16 giugno 2026 – Disposizioni di carattere contingibile e urgente in merito all'attività lavorativa svolta nel settore agricolo e florovivaistico, nonché nei cantieri edili all'aperto e nelle cave in condizioni di esposizione prolungata alle alte temperature, al fine di ridurre l'impatto dello stress termico ambientale sulla salute
01/07/2026: European Commission - FAQ del 18 Maggio 2026 - Questions & Answers sulla Direttiva (UE) 2024/825, Direttiva Empowering Consumers for the Green Transition (ECGT) - (Domande e risposte - Direttiva sulla responsabilizzazione dei consumatori per la transizione verde).
01/07/2026: DIRETTIVA (UE) 2024/825 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 28 febbraio 2024 che modifica le direttive 2005/29/CE e 2011/83/UE per quanto riguarda la responsabilizzazione dei consumatori per la transizione verde mediante il miglioramento della tutela dalle pratiche sleali e dell’informazione.
ACCEDIABBONATI ORA

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Articoli per categorie


COMPORTAMENTI SICURI E BBS

L’importanza dell’analisi dell’attività lavorativa


ARTIGIANATO E PMI

Artigianato e PMI: le proposte per migliorare la sicurezza


RISCHIO CHIMICO

ECHA: nuove priorità di ricerca per la sicurezza delle sostanze


INFORTUNI IN ITINERE

ECHA: nuove priorità di ricerca per la sicurezza delle sostanze


TUTTE LE CATEGORIE

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

PuntoSicuro Media Partner

PuntoSicuro Media Partner Healthy Workplaces

REDAZIONE DI PUNTOSICURO

  • Direttore: Luigi Meroni

  • Redazione: Federica Gozzini e Tiziano Menduto

CONTATTI

  • redazione@puntosicuro.it

  • (+39) 030.5531825

CHI SIAMO

  • Cos'è PuntoSicuro
  • Newsletter
  • FAQ Newsletter
  • Forum
  • Video PuntoSicuro
  • Fai pubblicità su PuntoSicuro

PUNTOSICURO È UN SERVIZIO

Logo Mega Italia Media

SEGUICI SUI SOCIAL

FacebookTwitterLinkedInInstagramYouTubeFeed RSS

PuntoSicuro è la testata giornalistica di Mega Italia Media. Registrazione presso il Tribunale di Brescia, n. 56/2000 del 14.11.2000 - Iscrizione al Registro degli operatori della comunicazione n. 16562. ISSN 2612-2804. È sito segnalato dal servizio di documentazione INAIL come fonte di informazioni di particolare interesse/attualità, è media partner della Agenzia Europea per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro EU-OSHA per le campagne di sensibilizzazione su salute e sicurezza.
I contenuti presenti sul sito PuntoSicuro non possono essere utilizzati al fine di addestrare sistemi di intelligenza artificiale.
I contenuti degli articoli possono contenere pareri personali degli autori. Non si risponde per interpretazioni che dovessero risultare inesatte o erronee.
I documenti della Banca dati di PuntoSicuro non possono essere considerati testi ufficiali: una norma con valore di legge può essere ricavata solo da fonti ufficiali (es. Gazzetta Ufficiale). Per informazioni su copyright e modalità di consultazione: Condizioni di abbonamento.
I prodotti e i servizi pubblicitari sono commercializzati da Punto Sicuro con queste Condizioni di vendita.

Mega Italia Media S.p.A. | Via Roncadelle, 70A - 25030 Castel Mella (BS) - Italia
Tel. (+39) 030.2650661 | E-Mail: info@megaitaliamedia.it | PEC: megaitaliamedia@legalmail.it
C.F./P.Iva 03556360174 | Numero REA BS-418630 | Capitale Sociale € 500.000 | Codice destinatario SUBM70N | Codice PEPPOL 0211:IT03556360174

Privacy Policy | Cookie Policy | Dichiarazione di accessibilità