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L’Italia messa in mora per la normativa sulla sicurezza sul lavoro

Redazione
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 Ristorazione e turismo
18/10/2011: Una denuncia di un RLS toscano porta all’approvazione da parte della Commissione Europea della messa in mora dell'Italia. Nel mirino della UE la deresponsabilizzazione del datore in caso di delega e le varie proroghe dei termini.
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Firenze, 18 Ott – Sappiamo che il D. Lgs. 106/2009, soprannominato “decreto correttivo”, che ha modificato in più punti il Decreto legislativo 81/2008, prima e dopo la sua emanazione ha sollevato parecchie polemiche in merito a un supposto “ alleggerimento” dello spirito originario del D.Lgs. 81/2008.
Purtroppo in Italia le polemiche e le critiche spesso vengono inficiate proprio dalla tendenza a trasformarle in un gioco politico bipolare – la legge del governo di centro sinistra contro il correttivo del governo di centro destra – senza fermarsi, come si dovrebbe, sugli aspetti tecnici e le conseguenze, anche in relazione al giusto recepimento delle norme europee, dei vari articoli del nuovo decreto. Insomma, come sempre, in molte discussioni ci si ferma alla forma e si perde la sostanza dei veri problemi da affrontare.
 

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OttoUno - D.Lgs. 81/2008
Formazione e informazione generale dei lavoratori sulla sicurezza e salute sul lavoro

Chi la sostanza ha cercato di non perderla e si è battuto per difendere le sue tesi è stato, come l’ha definito qualche organo di stampa, un “cittadino qualunque”.
In realtà Marco Bazzoni, metalmeccanico di Firenze, non è un “cittadino qualunque”, ma un competente Rappresentante dei lavoratori sulla sicurezza ( RLS) con un’adeguata formazione in materia di normativa sulla tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, in materia di diritti e doveri dei diversi attori della sicurezza nelle aziende. Competenza che gli è servita a inviare a quotidiani, partiti, parti sociali, istituzioni – quasi sempre sordi ai suoi messaggi – le segnalazioni di aspetti critici e carenze normative, specialmente in relazione ai cambiamenti operati dal “ decreto correttivo”.
 
Bazzoni non si è però fermato ai messaggi. Il 27 Settembre 2009 ha inviato anche una vera e propria denuncia alla Commissione Europea sulle difformità di alcuni articoli del D.Lgs. 106/2009 rispetto alle direttive europee.
E questa volta ha avuto finalmente risposta: una lettera relativa all’approvazione da parte della Commissione del progetto di costituzione in mora contro l'Italia per il recepimento incorretto, nell'ordinamento giuridico italiano, di alcune disposizioni della direttiva 89/391/CEE.
 
In poche parole l’Italia è stata messa sotto accusa dall’Unione Europea per non aver rispettato in modo adeguato le disposizioni europee in materia di sicurezza sul lavoro, dimostrando in questo modo che molte delle critiche di questo RLS alla normativa attuale non erano infondate.
 
Con questa messa in mora la Commissione invita le autorità italiane - ai sensi dell'articolo 258 del trattato sul funzionamento dell'Unione Europea - a trasmetterle osservazioni in merito ai punti criticati entro due mesi.
Quando poi le osservazioni trasmesse dall’Italia non dovessero indurre la Commissione a modificare il suo punto di vista e se l’Italia non ponesse fine alla situazione che configura l'infrazione, la Commissione può emettere un parere motivato cui lo Stato membro messo in mora è tenuto a conformarsi, di norma, entro un termine supplementare di due mesi.
 
Evitiamo di fermarci alla “forma” della denuncia e veniamo alla sostanza della risposta della Commissione, risposta che indica testualmente che nella lettera di costituzione in mora sono stati trattati i seguenti punti:
 
- la deresponsabilizzazione del datore di lavoro in caso di delega e subdelega;
 
- la violazione dell'obbligo di disporre di una valutazione dei rischi per la sicurezza e la salute durante il lavoro per i datori di lavoro che occupano fino a 10 lavoratori;
 
- la proroga dei termini impartiti per la redazione dei documento di valutazione dei rischi per le nuove imprese o per modifiche sostanziali apportate ad imprese esistenti;
 
- la posticipazione dell'obbligo di valutazione del rischio di stress legato al lavoro;
 
- la posticipazione dell'applicazione della legislazione in materia di protezione della salute e sicurezza sul luogo di lavoro per le persone appartenenti a delle cooperative sociali e a delle organizzazioni di volontariato della protezione civile;
 
- la proroga del termine per completare l'adeguamento alle disposizioni di prevenzione incendi per le strutture ricettive turistico-alberghiere con oltre 25 posti letto esistenti in data del 9 aprile 1994.
 
Ricordando le date riportate nella lettera - il 29 settembre 2011 è il giorno di approvazione del progetto di costituzione in mora e il 30 settembre 2011 è il giorno di invio della lettera di costituzione in mora alla Repubblica Italiana – non rimane ora che attendere le risposte del Governo Italiano, ricordando che di procedure di messa in mora l'Italia ne ha collezionate in questi anni diverse e su diversi temi.
 
Senza volere entrare nel merito delle singole contestazioni, che spesso hanno trovato eco anche dalle nostre pagine online, specialmente in merito alle tante, troppe proroghe delle nostre norme, questa nuova messa in mora da un lato è sicuramente una cattiva notizia in relazione alle possibili conseguenze sanzionatorie per l’Italia (nel caso che l’Unione Europea non sia “convinta” dalle risposte italiane e che successivamente l’Italia non corregga le anomalie dei punti contestati).
Tuttavia è anche l’occasione per tutti noi, anche per gli organi di informazione come PuntoSicuro, di riprendere ad affrontare la sostanza dei problemi in relazione alla adeguatezza della attuale normativa sulla sicurezza e salute sul lavoro e al raggiungimento dei suoi obiettivi: una efficace tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
 
 
 
 
 


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Commenti:


Rispondi Autore: alessandro arzuffi18/10/2011 (08:19:10)
Bravo Marco, ben fatto! Anche se magari era compito di altri denunciare queste cose... ancora complimenti!
p.s.
Ma R.L.S. non è l'acronimo di "Rappresentante" dei Lavoratori per la Sicurezza?
Rispondi Autore: luigi oppo18/10/2011 (08:44:09)
si è l'acronimo di rappresentante, forse si è sbagliato il giornalista senza firma
Rispondi Autore: alessandro arzuffi18/10/2011 (08:54:23)
Bravo Marco, ben fatto! Anche se magari era compito di altri denunciare queste cose... ancora complimenti!
p.s.
Ma R.L.S. non è l'acronimo di "Rappresentante" dei Lavoratori per la Sicurezza?
Rispondi Autore: Vito BROZZI18/10/2011 (08:57:08)
segnalo che l'articolo alla voce...."In realtà Marco Bazzoni, metalmeccanico di Firenze, non è un “cittadino qualunque”, ma un competente Responsabile dei lavoratori per la sicurezza ( RLS)
Sostituire con Rappresentante dei lavoratoriori
Rispondi Autore: m bosetti18/10/2011 (09:14:52)
già...il competente "responsabile dei lavoratori per la sicurezza" NON esiste.... del resto non è nemmeno citato l'autore dell'articolo...il che non è propriamente professionale
Rispondi Autore: Tiziano Menduto18/10/2011 (10:57:46)
Grazie come sempre ai nostri lettori perchè ci permettono di correggere eventuali sviste. Dalla "penna" - sì, l'articolo è mio - è uscito un "responsabile" al posto che "rappresentante"... (ora corretto).
Rispondi Autore: Monica18/10/2011 (11:04:43)
ma cos'è importante, una piccola svista o il fatto che per l'ennesima volta l'Italia non è in linea con le Direttive Europee?
... evidentemente Mr Bosetti non sbaglia mai!
Rispondi Autore: luigi oppo18/10/2011 (11:24:24)
era sbagliato anche sull'articolo del corriere della sera.... e su altri... per monica... credo che tutti sbagliamo ma è bello che chi l'ha scritto ti ha già dato la risposta dicendo grazie per la correzione... non penso che Mr. Bosetti come Arzuffi e me volessero rimproverare niente a nessuno e tanto meno a Menduto. L'Italia poi è sempre fuori linea....
Rispondi Autore: damiano18/10/2011 (13:31:26)
l'errore è di forma e non di sostanza, per proseguire quanto indicato nell'articolo. è però l'emblema che di sicurezza sul lavoro molti non ne sanno niente! in alcune province le aziende sono tartassate dai controlli (l'81 mi ricorda il limite di velocità 30 km/h sulla strada), in altre non c'è un solo controllo. che schifo (in entrambi i sensi)
Rispondi Autore: attiliomacchi19/10/2011 (14:00:09)
Bravo il Sig. Bazzoni, ma noi ci mettiamo in mora da soli: quanti decreti dovevano uscire entro...e non sono usciti!? Mi auguro che sia sanzione, amo vedere il mio Paese castigato.
Rispondi Autore: MORANDO23/10/2011 (12:59:53)
Trovo GIUSTISSIMO che L'Unione Europea metta qui in "mora" e condanni l'Italia sulle normative AMPIAMENTE VIOLATE sulla SICUREZZA del LAVORO e DEI LAVORATORI specie questo accade nei contratti PRECARI sia essi INTERINALI di SOMMINISTRAZIONE che sempre da PRECARI in Cooperative Società Sportive e persino quando questi usati anche in Enti Pubblici come Comune Comunità Montana etc. PRECARIATO in ITALIA significa grandi quantità di LEGGI T.U.S.L. 626/94-81/2008 VIOLATE CONTINUAMENTE! E queste LEGGI violate RICADONO SEMPRE di conseguenza su quanto in Italia si costruisce e che viene VENDUTO nazionalmente internazionalmente o usato come utenza! Porterò questo a prove ad esempio GENERALE valido per tutti presso il Tribunale di Mondovì ad Udienze..presumibili a Dicembre 2011 tra questo PESSIMO fare contro NOI precari dove ditte interinale (...) e grande MULTINAZIONALE(..) Cranes gru edili..e gru semoventi ne hanno di leggi 81/2008 626/94 VIOLATE in GRANDI QUANTITà e RIGURDA poi tutti questo pessimo ripeto sistema con i contratti PRECARI ! Queste cose comunque si potrebbero vedere e scoprire..se le ISPEZIONI da parte degli Ispettori del Lavoro Inail Inps Spresal Carabinieri Tenenza Di Finanza Vigili del Fuoco Ispettivi facessero (senza offesa) VERE E RIPETUTE ISPEZIONI e CONTRAPPOSTE ! Iniziandole presso i Centri per l'impiego (collocamento) e qui ISPEZIONANDO TUTTI i NOSTRI MODELLI : C2 ANCHE CON POSSIBILITà in RETROATTIVO DI 10 ANNI cosa da fare poi in eguale modo alle ditte interinali etc. e ditte utilizzatrici del PRECARIATO..e così SCOPRIRNE le TANTE VIOLAZIONI DI LEGGE ANTIFORTUNISTICHE su DI NOI PRECARI e SUL LAVORO ! Dalle visite mediche non fatte..da patentini corsi NON fatti..da corsi uso pericoli macchionariNON fatti..da patentini di saldatura non fatti..da D.P.I. non dati.. etc.etc.etc. ! Pertanto la Ue fa BENISSIMO A CONDANNARE l'ITALIA ! Il Pres. Giorgio Napolitano ..la Sen. Patrizia Bugnano Membro della commissione morti bianche e molti altri dicono e scrivono sempre di questo! Compreso Io! Ed arrivare alla macabra cifra di TRE morti bianche giornaliere si potrebbe evitarne almeno una parte!Con anche la NOSTRA COLLABORAZIONE ma si è precarizzati e lasciati pure in DISOCCUPAZIONE FORZATA così non si FA ! E con noi PRECARI oltre a violare le leggi 81/2008 etc. SI VIOLANO ANCHE GLI STESSI ARTICOLI DELLA COSTITUZIONE ITALIANA 1-4 e 36 ! E persino violati sono gli articoli della DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL'UOMO ! PERTANTO l?ITALIA VIOLA CONTINUAMENTE QUESTE LEGGI NEI CONTRATTI PRECARI e SUL LAVORO !!!!!!
vedere rapporti INAIL su: www.inail.it www.anmil.it www.osha.europa.eu VIOLATIONS WORK ITALY ..
Morando

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