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ImpresaSicura: la sicurezza nella cantieristica navale da diporto

ImpresaSicura: la sicurezza nella cantieristica navale da diporto
Redazione
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 Pesca e navigazione
06/10/2014: Un progetto multimediale si sofferma sulla tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori che operano nel comparto della cantieristica navale da diporto. I rischi infortunistici, le malattie professionali, le attrezzature e le attività da valutare.
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Bologna, 6 Ott – Non è la prima volta che PuntoSicuro si sofferma sulla sicurezza dei lavoratori impegnati nella cantieristica navale, anche con riferimento a quanto raccolto negli anni dal progetto  Impresa Sicura, un progetto multimediale - elaborato da  EBER, EBAM, Regione Marche, Regione Emilia-Romagna e Inail e validato dalla Commissione Consultiva Permanente come  buona prassi nella seduta del 27 novembre 2013.

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La sicurezza nei cantieri navali in DVD
Formazione sui rischi specifici nella costruzione e riparazione navale (Art. 37 D.Lgs. 81/08) in DVD

Rispetto ad altri documenti presenti in rete, il progetto, che si sofferma anche su altri comparti ( aziende metalmeccaniche, lavorazione del legno, impiantistica, ...), propone tuttavia una gran mole di materiali e informazioni per chi vuole migliorare la prevenzione degli infortuni nel settore cantieristico.
Il documento riepilogativo “ImpresaSicura_Cantieristica Navale” raccoglie in più di 600 pagine informazioni relative alla sicurezza nelle varie fasi lavorative, alla sicurezza generale delle macchine, ai vari rischi lavorativi, alle esigenze correlate ad ambienti di lavoro ed emergenze, ai dispositivi di protezione individuale e ai vari aspetti sanitari.
 
Innanzitutto si ricorda che il comparto della cantieristica navale da diporto comprende essenzialmente due fasi lavorative:
- costruzione dello scafo in vetroresina;
- allestimento imbarcazione.
E si indica che le aziende del settore, generalmente di piccola-media grandezza per quanto riguarda il numero dei dipendenti, “possono o meno effettuare al proprio interno entrambe le fasi” indicate.
 
Dai dati dell’Inail risulta che le “macchine per lavorazioni cantieristiche con cui accadono più frequentemente infortuni sono i trapani avvitatori, le mole ed i macchinari per la lavorazione del legno. Numerosi e gravi sono poi gli infortuni che avvengono nel montaggio o nell’installazione delle parti prodotte (lavori in altezza senza i necessari apprestamenti di sicurezza)”.
 
Ai rischi infortunistici si possono poi aggiungere, a seconda delle fasi lavorative, “rischi di esposizione a:
- vapori di resine e vernici;
- inalazione di Fibre di Vetro (FdV);
- rumore;
- vibrazioni meccaniche (che interessano sia il segmento mano-braccio, come gli utensili portatili, che il corpo intero, tramite utilizzo di carrelli elevatori);
- movimentazione manuale dei carichi;
- sovraccarico biomeccanico degli arti superiori;
- polveri di legno duro.
 
Il documento si sofferma in particolare su alcune patologie e rischi:
- “patologie che possono instaurarsi nella lavorazione del legno;
- patologie che possono instaurarsi nelle operazioni di laminazione;
- patologie che possono instaurarsi nelle operazioni di assemblaggio/rifinitura manufatti;
- patologie che possono instaurarsi nelle operazioni dell’allestimento;
- patologie che possono instaurarsi per esposizione a rumore;
- patologie che possono instaurarsi per esposizione a vibrazioni;
- il rischio da movimentazione manuale dei carichi;
- il rischio da sovraccarico biomeccanico degli arti superiori”.
 
E riporta le principali situazioni e attività lavorative da valutare, con riferimento a:
- impiego delle attrezzature di lavoro;
- metodi di lavoro e disposizione degli impianti;
- impiego dell’elettricità;
- esposizione a sostanze o preparati pericolosi per la sicurezza e la salute;
- esposizione ad agenti fisici;
- fattori ambientali e di lavoro;
- interazione tra posto di lavoro e fattori umani;
- fattori psicologici;
- organizzazione del lavoro.
 
Ecco cosa dice il documento, ad esempio, riguardo all’impiego delle attrezzature di lavoro:
- “organi lavoratori, organi di trasmissione del moto, altri elementi mobili pericolosi: devono essere provvisti di ripari, dispositivi di sicurezza o segregati in modo da impedire i contatti accidentali;
- movimentazione dei carichi con carri ponte, gru, paranchi, carrelli elevatori: garantire la stabilità del carico evitando la caduta mediante idonee e corrette imbracature, prevedere percorsi o aree riservate ai mezzi di sollevamento e trasporto, assicurare la perfetta visibilità durante le operazioni;
- transito di veicoli: garantire la larghezza sufficiente per il passaggio di veicoli e pedoni, segnalare le zone di transito, limitare la velocità, mantenere i pavimenti con superficie regolare e uniforme, assicurare adeguata visibilità”;
- possibilità di incendi e/o esplosioni: accertare se l’Azienda deve essere in possesso del “Certificato prevenzione Incendi”. Assicurare “idonea aspirazione localizzata ed idoneo ricambio d’aria nelle operazioni di verniciatura per evitare il formarsi di miscele esplosive. Predisporre estintori portatili e/o bocche antincendio in numero sufficiente”.
 
Concludiamo questa breve presentazione riportando quanto indicato in merito all’interazione tra posto di lavoro e fattori umani:
- “mansioni che richiedono conoscenze particolari sui materiali, gli strumenti e le macchine utilizzate (sia per lo svolgimento del lavoro sia per la sicurezza dell’operatore che dei suoi colleghi): adibire personale qualificato e specializzato alle operazioni che prevedono l’uso di macchine complesse, lavori di manutenzione o l’utilizzo di sostanze pericolose;
- lavori e procedure che richiedono precise norme di comportamento: stilare protocolli di lavoro e verificarne periodicamente l’osservanza;
- variazioni delle normali condizioni o procedure di lavoro: informare sui comportamenti da tenere in caso di condizioni anomale di lavoro (arresto improvviso di macchine, guasti, spandimenti, necessità di azionare allarmi, ecc);
- utilizzo di dispositivi individuali di protezione adeguati: verificare il grado di protezione dei DPI e le possibilità di utilizzo nelle mansioni che espongono a rischio;
- scarsa motivazione alla sicurezza e alla prevenzione: informare il personale sui principali fattori di rischio del comparto lavorativo ed in particolare di quelli legati alla mansione specifica (anche analizzando infortuni già accaduti o malattie professionali già verificatesi);
- posizioni di lavoro scomode: analizzare la disposizione del posto di lavoro e ristrutturarla secondo principi ergonomici”.
 
 
L’indice generale del documento:
 
Capitolo 1 Introduzione
1.1 Situazioni da valutare in azienda
1.2 Il Comparto
1.3 Informazione e formazione
 
Capitolo 2 Costruzione dello scafo in vetroresina
2.1 Introduzione
2.2 Costruzione del modello
2.3 Costruzione stampi
2.4 Costruzione manufatto
2.5 Assemblaggio manufatti
 
Capitolo 3 Allestimento imbarcazione
3.1 Introduzione
3.2 Sistema di propulsione
3.3 Impianti elettrici
3.4 Impianti tecnologici
3.5 Coibentazioni
3.6 Arredamenti
3.7 Rifiniture
Schede riepilogative dei rischi per la salute (relative ai capitoli 2 e 3)
 
Capitolo 4 Sicurezza generale
4.1 Sicurezza elettrica
4.2 Sicurezza generale delle macchine
4.3 Sicurezza apparecchi di sollevamento e mezzi di trasporto
4.4 Sicurezza generale coordinamento e organizzazione
 
Capitolo 5 Igiene industriale
5.1 Rumore
5.2 Vibrazioni
5.3 Rischio chimico
5.4 Impianti di ventilazione e aspirazione localizzata
5.5 Movimentazione manuale dei carichi
5.6 Sovraccarico biomeccanico arti superiori
 
Capitolo 6 Ambienti di lavoro ed emergenze
6.1 Luoghi di lavoro
6.2 Illuminazione
6.3 Microclima
6.4 Atmosfere potenzialmente esplosive
6.5 Norme antincendio
6.6 Segnaletica di sicurezza
 
Capitolo 7 Dispositivi di protezione individuale
7.1 Parte generale comune a tutte le lavorazioni
7.2 Dispositivi di protezione della testa
7.3 Dispositivi di protezione dell’udito
7.4 Dispositivi di protezione degli occhi e del viso
7.5 Dispositivi di protezione delle vie respiratorie
7.6 Dispositivi di protezione delle mani
7.7 Dispositivi di protezione dei piedi
7.8 Dispositivi di protezione del corpo
7.9 Dispositivi di protezione contro la caduta dall’alto
7.10 Dispositivi di protezione individuale nel settore della “Cantieristica Navale da diporto in vetroresina”
 
Capitolo 8 Aspetti sanitari
8.1 Sorveglianza sanitaria
8.2 Primo soccorso
8.3 Lavoratori minorenni
8.4 Lavoratrici madri
8.5 Aspetti sanitari nel settore della “Cantieristica Navale da diporto in vetroresina”
 
 
 
Il sito “ Impresa Sicura”: l’accesso via internet è gratuito e avviene tramite una registrazione al sito.
 
 
 
 
RTM
 
 

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