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Attività di pulizia: fattori di rischio e misure di prevenzione

19/07/2012: Informazioni per la prevenzione dei rischi nell’attività dell’addetto alle pulizie. I fattori di rischio biologico, chimico, ergonomico, elettrico. Le cadute dall’alto e in piano. Le misure di prevenzione e i dispositivi di protezione individuale.
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Varese, 19 Lug – L’attività degli addetti alla pulizia è sempre stata ricca di rischi e pericoli, dai rischi biologici a quelli di caduta dall’alto e in piano, dai rischi di esposizione a sostanze pericolose a quelli muscoloscheletrici collegati a movimentazione manuale, posture scorrette e ai movimenti ripetitivi. Senza dimenticare i rischi legati all’elettricità e alla possibilità di eventuali tagli e abrasioni. Se poi pensiamo che questo ventaglio di rischi è relativo ad un comparto con grande frammentazione delle imprese, con attività appaltate spesso solo in base al prezzo, con orari a volte notturni, è facile immaginare che possano essere presenti anche rischi stress lavoro correlati.
 
Per tornare a parlare di questo comparto, trattato spesso solo in relazione ai rischi biologici e chimici, presentiamo una scheda tecnica, presente sul sito dell’ Organismo Paritetico Provinciale (OPP) della Provincia di Varese, dal titolo “ Rischi addetto pulizie”. 
 

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Sicurezza nelle imprese di pulizia in DVD
Formazione sui rischi specifici per gli operatori delle imprese di pulizia (Art. 37 D.Lgs. 81/08) in DVD

La scheda tecnica, elaborata dal Dott. Mauro Scartazza (Consulente Salute Sicurezza e Igiene degli Alimenti), è dedicata alle attività di pulizia degli ambienti di lavoro di uffici, di macchine presso gli stabilimenti, di vetri, di reparti di ditte esterne e degli ambienti in generale. Attività svolta “quasi esclusivamente presso la sede di aziende esterne”.
 
Dopo aver classificato i principali fattori di rischio, che comprendono anche l’inalazione di polveri e il contatto prolungato con detersivi e sgrassanti, la scheda tecnica si sofferma sui possibili interventi/disposizioni/procedure per ridurre i rischi:
 
- “attuare le misure tecnico organizzative necessarie per evitare la ripetitività e la monotonia delle attività, stabilendo pause, turni ecc.;
- prevedere personale di riserva per coprire le eventuali assenze dovute a ferie, malattie, periodi di punta, ecc.;
- prevedere un periodo di adattamento per i nuovi assunti e per quelli rientranti (da malattie, maternità, ecc);
- adottare una postura comoda ed ergonomica durante lo svolgimento dell’attività lavorativa;
- non assumere posizioni scomode per lunghi periodi, ma nel caso fosse necessario, interrompere spesso il lavoro per poter rilassare la muscolatura;
- effettuare il controllo dei locali da pulire onde rilevare la presenza di eventuali anomalie di tipo funzionale, e nel caso sussistano, comunicarle immediatamente al preposto;
- i pavimenti bagnati per le pulizie devono essere segnalati, sia per la sicurezza dei lavoratori che degli ospiti;
- i cavi volanti non devono essere causa d’inciampo, quindi devono essere sufficientemente lunghi, compatibilmente con i carichi alimentati, in modo tale da essere sempre appoggiati al pavimento;
- la pulizia dei vetri delle finestre deve essere effettuata con la finestra chiusa, altrimenti si deve ricorrere a imbracature di sicurezza”;
- utilizzare scale a norma per non indurre il lavoratore a raggiungere le parti in quota con sedie o altri mezzi impropri (Art. 113 del D.lgs. n.81/08);
- “predisporre le eventuali macchine da impiegare nel programma di manutenzione giornaliera e di pulizie periodiche, con gli accessori necessari ed i relativi prodotti chimici e/o materiali d’uso, previa verifica del regolare funzionamento della macchina stessa e dell’integrità delle sue parti;
- verificare periodicamente l’integrità dei cavi delle apparecchiature elettriche utilizzate;
- durante l’utilizzo di sostanze, quali detergenti e disinfettanti, adottare gli accorgimenti necessari per evitare il contatto con la pelle, con gli occhi o con altre parti del corpo;
- conservare tali prodotti in maniera opportuna e con idonea etichettatura delle sostanze chimiche o tossiche presenti (Art. 224 del D.lgs. n. 81/08);
- durante l’utilizzo di tali sostanze, vietare severamente il consumo di cibi e bevande (Art.
 224 del D.lgs. n. 81/08);
- verificare che vengano utilizzati prodotti per l’igiene meno nocivi e tossici per l’uomo;
- scegliere prodotti detergenti con PH che si avvicini il più possibile a quello dell’uomo;
- acquisire ed avere sempre a disposizione le schede di sicurezza delle sostanze chimiche o tossiche utilizzate;
- predisporre tabelle idonee per interventi di primo soccorso in caso di contatto con sostanze tossiche adoperate durante lo svolgimento dell’attività lavorativa (Allegato IV del D.lgs. n. 81/08);
- effettuare la vaccinazione contro l’epatite B, la TBC ed il Tetano agli addetti alle pulizie;
- in caso di utilizzo di scala, porre particolare attenzione alla sua integrità e verificare che sia in possesso dei seguenti requisiti: materiale adatto alle condizioni di impiego, dimensioni appropriate all’uso, resistenza nell’insieme e nei singoli elementi, dispositivi antisdrucciolevoli alle estremità inferiori dei due montanti e dispositivi antisdrucciolevoli o ganci alle estremità superiori oppure in alternativa, dispositivi di trattenuta superiori anche scorrevoli su guide, onde evitare sbandamenti, slittamenti, rovesciamenti, ecc. (Art. 113 del D.lgs. n. 81/08);
- predisporre tutti gli interventi tecnici, organizzativi e procedurali concretamente attuabili al fine di ridurre al minimo gli eventuali rischi derivanti dall’esposizione al rumore (Art. 192 del D.lgs. n. 81/08);
- verificare l’uso costante dei D.P.I. da parte di tutto il personale operante (Art. 77 del D.lgs.
 n.81/08)”.
 
La scheda si sofferma poi sui dispositivi di protezione individuale da utilizzarsi in funzione di alcuni rischi evidenziati:
-contatto delle mani con sostanze irritanti: guanti di protezione in PVC con interno felpato e con superficie esterna ruvida antiscivolo (Rif. Normativo D.lgs. n.81/08 – Allegato VIII);
-contatto con sostanze irritanti: tuta in cotone 100% per la protezione da polveri e sporcizia (Rif. Normativo D.lgs. n.81/08 – Allegato VIII);
-scivolamenti e cadute a livellocalzatura di sicurezza leggera e comoda con fodera traspirante e con suola antiscivolo ed antistatica (Rif. Normativo D.lgs. n.81/08 – Allegato VIII);
-inalazione di polvere: mascherina per la protezione di polveri a media tossicità (Rif. Normativo D.lgs. n.81/08 – Allegato VIII).
 
Concludiamo invitandovi alla lettura diretta delle schede, ricche di informazioni anche sulla necessaria formazione, informazione e addestramento degli operatori e sulla sorveglianza sanitaria.
 
 
 
 
Enti bilaterali della provincia di Varese, Organismo Paritetico Provinciale, “ Rischi addetto pulizie”, scheda tecnica a cura del Dott. Mauro Scartazza - Consulente Salute Sicurezza e Igiene degli Alimenti (formato PDF, 110 kB).
 
 RTM

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Rispondi Autore: Gianni M. - likes: 0
19/07/2012 (10:25:12)
Scheda tratta da software commerciale, senza neppure le correzioni ortografiche. Non capisco se si vuole fare pubblicità a questo consulente o al software. Queste schede non sono degne della qualità dei documenti pubblicati su puntosicuro.
Rispondi Autore: Patrizia boni - likes: 0
19/07/2018 (13:25:25)
Buongiorno lavoro come donna delle pulizie in un centro commerciale chiedo come titolo informativo posso rifiutarmi di andare a pulire i lucernai che sono ad una altezza di circa 9 / 10 metri di altezza senza protezione? E sono situati all'esterno quindi dobbiamo salire sui lucernai x pulire i vetri grazie x chi mi può rispondere
Rispondi Autore: Simona scillone - likes: 0
07/02/2019 (16:56:37)
Salve.. Mi chiedevo il personale Dell impresa di pulizie del mio condominio non dovrebbe usare un abbigliamento a norma? Esampio scarpe antinfortunistiche e quando danno il cencio nel pavimento dovrebbero mettere il cartello con suscritto pavimento scivoloso? Grazie
Rispondi Autore: Soave Antonietta - likes: 0
22/11/2019 (11:02:04)
Vorrei sapere se noi addetti alle pulizie 2 liv struttura alto rischio biologico dobbiamo pulire i letti cioè reti e telaio o lo devono fare gli operatori sanitari?
Rispondi Autore: Soave Antonietta - likes: 0
23/11/2019 (11:13:59)
Vorrei sapere un vostro consiglio grazie
Rispondi Autore: Maria - likes: 0
09/02/2020 (21:28:49)
Per quanto riguarda il trasporto della spazzatura é normale che li si debba fare a spallao sono obbligatori carrelli x svolgere il lavoro in maniera adeguato??
Rispondi Autore: Silvia - likes: 0
26/02/2020 (10:20:30)
Buon giorno vorrei sapere vista la situazione se gli addetti alle pulizie non debbano avere in dotazione mascherine per la pulizia di sanitari la mia, azienda dice che non, hanno, avuto nessun ordine dallo stato x questo problema x cui si usano solo, guanti.
Ma è vero?
Rispondi Autore: Morando - likes: 0
23/03/2020 (12:42:48)
Senza contare che molti lavoratori delle pulizie sono eseguiti anche da pensionati che lavorano nelle piscine comunali spesso senza contratto nazionale e senza relative visite mediche periodiche obbligatorie !!! e senza corsi di sicurezza sul lavoro ! E senza indumenti protettivi !!! Lo sanno i molti Comuni italiani coinvolti ma se ne lavano le mani dando in gestione le piscine comunali ecc. E sempre i Comuni sanno che codeste gestioni non assumono a contratto i vari laboratori pulizie lavoratori sportivi senza rispettive visite mediche e corsi sicurezza sapendo bene i rischi salute e infortunistici !

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