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Ponteggi sicuri: una campagna per diminuire gli infortuni sui ponteggi

Tiziano Menduto
 Tiziano Menduto
 Edilizia
21/01/2009: Dalla campagna svizzera “Ponteggi Sicuri” disponibili cortometraggi e documenti per favorire il coordinamento tra lavoratori, progettisti, direttori dei lavori e installatori di ponteggi. Il film “Buon ponteggio”. Prima parte
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Sappiamo che il comparto delle costruzioni è da sempre in Italia uno dei più a rischio per la sicurezza e la salute dei lavoratori.
Anche guardando al contesto europeo le cose non migliorano: nelle costruzioni l’Italia è la prima nazione per infortuni mortali mentre nel rapporto tra abitanti e numero totale di infortuni mortali risultiamo terz’ultimi.
Un semplice confronto: in Svezia, la regione più virtuosa, muore un lavoratore ogni milione e 216mila abitanti, in Italia questo rapporto si abbassa ad uno ogni 232mila.
Per questo motivo presentiamo su queste pagine tutti i documenti che possono aiutare i datori di lavoro e i lavoratori a prevenire e evitare gli incidenti tipici di questo comparto.
 

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Alcuni utili documenti sono ad esempio legati alla campagna “Ponteggi sicuri” indetta in Svizzera da Suva, istituto svizzero per l'assicurazione e la prevenzione degli infortuni, per la formazione dei lavoratori che lavorano sui ponteggi.
 
Ricordiamo che nel comparto edile i ponteggi sono le attrezzature di lavoro più importanti ma anche una fonte di rischio e, come indicato nella motivazioni della campagna, “ogni anno in Svizzera si verificano 3000 infortuni, spesso con conseguenze invalidanti o letali”.
 
 
La campagna non è solo rivolta ai lavoratori. Spesso infatti le cause d’infortunio sono molteplici e “sono imputabili ad uno scarso coordinamento tra gli addetti ai lavori”: i materiali prodotti dalla campagna possono infatti essere utili anche a progettisti, direttori dei lavori e installatori.
È bene ricordare che i documenti fanno riferimento alle normative svizzere e non a quelle italiane, ma i consigli e le indicazioni contenute sono di utilità anche per i nostri operatori.
 
Un primo documento che presentiamo è in realtà un cortometraggio.
Il film, intitolato “Buon ponteggio”, ricostruisce in maniera molto realistica tre tipologie classiche di infortunio sui ponteggi.
Dalle considerazioni dei protagonisti principali del film - il direttore dei lavori, l'installatore del ponteggio e l'operaio – “emerge un dato chiaro: quando si tratta di garantire la sicurezza sui ponteggi per facciate è fondamentale il coordinamento tra i vari soggetti presenti sul cantiere”.
Inoltre si comprende  come spesso in questi luoghi di lavoro la sicurezza sia presa alla leggera e di fronte ad un infortunio si tenda sempre “ad addossare la colpa agli altri”.
 
Il primo incidente avviene a causa della distanza tra il ponteggio e la facciata.
Il filmato ricorda che per evitare infortuni:
- l’utilizzatore del ponteggio “verifica il ponteggio prima dell’utilizzo, segnala prontamente alla direzione dei lavori eventuali carenze e non lavora su un ponteggio che non è a norma”;
- l’installatore del ponteggio “verifica le direttive del progettista e apporta, se necessario, le dovute integrazioni, si assicura che siano rispettate le norme di sicurezza durante la fase di montaggio e smontaggio del ponteggio e verifica il ponteggio dopo il montaggio”;
- il direttore dei lavori e il progettista “conoscono gli standard fondamentali per una corretta pianificazione, prendono in consegna il ponteggio dopo il suo montaggio e ne regolamentano la manutenzione”.
 
Il secondo incidente dipende invece dalla rimozione della protezione laterale con parete di protezione per poter trasportare più velocemente il materiale sul tetto di un edificio.
Per evitare infortuni:
- l’utilizzatore del ponteggio “non apporta alcuna modifica al ponteggio e non lavora su un ponteggio che non è a norma”;
- il direttore dei lavori e il progettista “coordinano i lavori di montaggio in base all’avanzamento dei lavori”.
 
Il terzo e ultimo incidente avviene perché il “ponteggio di una casa monofamiliare presenta delle carenze: mancano diverse tavole fermapiedi e correnti intermedi; soprattutto manca un accesso sicuro all’ultimo piano dell’impalcatura”.
Nonostante queste carenze un imbianchino sale sul ponteggio ma scivola mentre tenta di arrampicarsi.
Per evitare questi incidenti:
- l’utilizzatore del ponteggio “non lavora su un ponteggio che non è a norma, non si arrampica sul ponteggio e segnala eventuali carenze alla direzione dei lavori”.
 
Segnaliamo che nella puntata n. 7 di "Edilizia Sicura in TV" sono mandati i onda i filmati degli incidenti e numerose altre indicazioni relative al corretto montaggio dei ponteggi e sulla redazione del Pi.M.U.S..
 
Nei prossimi giorni presenteremo altri materiali Suva relativi alla campagna “Ponteggi Sicuri”.
 
 
 
 
 
 
 
  
Tiziano Menduto


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