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Olimpiadi della...prevenzione?

Redazione
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 Edilizia
12/03/2003: Firmato protocollo di intesa sulla sicurezza dei cantieri delle Olimpiadi invernali 2006.
I cantieri per le Olimpiadi invernali del 2006 non sono ancora aperti , ma la sicurezza dei lavoratori è già in primo piano…almeno nelle intenzioni.
Nei giorni scorsi infatti tutti i soggetti coinvolti nei lavori hanno firmato il protocollo di intesa sulla sicurezza dei cantieri della XX edizione dei Giochi olimpici invernali.

Il protocollo è stato sottoscritto da Regione Piemonte, Comune di Torino, Provincia di Torino, Agenzia Torino 2006, Provincia di Cuneo, Anas, Ativa,Sitav e Toroc (Torino Organising Committee XX Olympic Winter Games).

Gli interventi per le Olimpiadi richiederanno la contemporanea apertura di numerosi cantieri, con l'impiego di un elevato numero di lavoratori e l'utilizzo anche di tecnologie avanzate.
Il protocollo si propone di incrementare la sicurezza dei lavoratori occupati in un evento così complesso, puntando a garantire le migliori condizioni di lavoro, l'impiego di manodopera regolare, la riduzione al minimo dei rischi di infortunio.
Una strategia di prevenzione che prevede anche specifiche attività di formazione dei lavoratori in tema di sicurezza.

Secondo il presidente della Regione Piemonte, le grandi opere devono divenire “l'elemento trainante di un cambiamento della cultura del lavoro, in cui salute e sicurezza siano componenti essenziali del sistema d'impresa.".

La Regione intende promuovere un modello di prevenzione che prende spunto dall'esperienza condotta nell'ambito della realizzazione della linea ferroviaria ad alta capacità Torino-Novara, “dove gli enti interessati si sono impegnati a contribuire alla copertura degli oneri derivanti dall'accresciuta domanda di servizi sanitari e delle attività di formazione ed assistenza per la prevenzione degli infortuni.”

Nel caso delle Olimpiadi l'Agenzia Torino 2006, come stazione appaltante, inserirà nei quadri economici dei progetti una somma pari allo 0,3% dell'importo dei lavori a base d'asta come contributo per il Piano generale di prevenzione.
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