Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'
esporta articolo in PDF

Le immagini dell'insicurezza: un ponteggio a rischio

Federica Gozzini
 Federica Gozzini
 Edilizia
19/02/2009: Un’immagine rappresentativa di un lavoro incompleto. Ponteggio sì, ma molto disinvolto...
Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'
Pubblicità

Presentiamo oggi l’immagine di alcuni operai che stanno lavorando alla ristrutturazione della facciata di una casa. Per questa attività sono stati montati dei ponteggi, ponteggi che però sono montati in modo alquanto "disinvolto": parapetti mancanti, punti di appoggio e ancoraggio non sicuri, raccordi improvvisati, ecc.
 
Per non parlare della palese assenza di dispositivi di protezione anticaduta...
 

 
Prima dello svolgimento di qualsiasi attività lavorativa è necessario che il lavoratore sia sottoposto ad una formazione che gli permetta di svolgere l’attività in sicurezza, in seguito è necessario che il datore di lavoro effettui una valutazione del rischio per determinare quali misure di sicurezza debbano essere applicate.
 
Il questo caso si riscontra un allestimento non idoneo e funzionale del ponteggio a cui si aggiungono la mancanza di idonei equipaggiamenti anticaduta, ad esempio di imbracature e di cinture di sicurezza collegate ad un ancoraggio resistente.
 
---- L'articolo continua dopo la pubblicità ----





Ricordiamo che la procedura di analisi di valutazione dei rischi nel caso dei lavori in quota  prevede una prima fase in cui vengono identificati i pericoli di caduta dall’alto e stimata la probabilità di accadimento e la conseguenza di ciascun pericolo.
Successivamente si procede all’eliminazione del rischio mediante l’adozione di misure che consistono o nell’eliminazione del rischio stesso se possibile, o con la sostituzione mediante la fornitura di mezzi alternativi di intervento, oppure con l’isolamento del rischio mediante l’adozione, ad esempio, di parapetti, impalcati, reti, che permettano di circoscrivere il luogo con rischio caduta dall’alto.
In presenza di rischi residui, questi devono essere eliminati, o almeno minimizzati, mediante l’uso di DPI di posizionamento o di arresto caduta.
 
Per ulteriori approfondimenti segnaliamo alcuni articoli di PuntoSicuro:
 
 
D.Lgs. 81/2008 - Articolo 115 - Sistemi di protezione contro le cadute dall'alto
  
 1. Nei lavori in quota qualora non siano state attuate misure di protezione collettiva come previsto all'articolo 111, comma 1, lettera a), è necessario che i lavoratori utilizzino idonei sistemi di protezione composti da diversi elementi, non necessariamente presenti contemporaneamente, quali i seguenti:
    a) assorbitori di energia;
    b) connettori;
    c) dispositivo di ancoraggio;
    d) cordini;
    e) dispositivi retrattili;
    f) guide o linee vita flessibili;
    g) guide o linee vita rigide;
    h) imbracature.
  2. Il sistema di protezione, certificato per l'uso specifico, deve permettere una caduta libera non superiore a 1,5 m o, in presenza di dissipatore di energia a 4 metri.
  3. Il cordino deve essere assicurato, direttamente o mediante connettore lungo una guida o linea vita, a parti stabili delle opere fisse o provvisionali.
  4. Nei lavori su pali il lavoratore deve essere munito di ramponi o mezzi equivalenti e di idoneo dispositivo anticaduta. 
 
Federica Gozzini



Creative Commons License Questo articolo è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.
Per utilizzare questa funzionalità di condivisione sui social network è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Hai qualcosa da dire su questo articolo? Aggiungi ora il tuo commento




Rispondi Autore: GIOVANNI
19/02/2009 (17:43)
Ho visto l'immagine esposta, a vostro dire pericolosa, è nulla in confronto a quelle in mio possesso scattate in occasioni di controlli (sono ispettore del lavoro) di mia competenza e per le quali ho adottato provvedimenti . Ciao a vostra disposizione per contatti
vi seguo con interesse , ance se qualche volta non condivido alcune cose . Giovanni
Rispondi Autore: PAOLO
10/03/2009 (22:26)
Cio che descritto è il minimo di cio che si vede in giro. Se per guadagnare la giornata un operaio deve rischiare la sua vita? Io per una cassa edile ho fatto alcuni corsi come istruttore,appena finito il corso quando si chiede se hanno capito realmente a cosa hanno partecipato ti rispondono di si! Ed il giorno seguente li vedi fare i circensi mettendo a rischio la loro vita e molte volte quella degli altri, Gli organi competenti in materia quando ci scappa il morto sembra che fanno le crociate, dopo qualche tempo si calmano.I datori di lavoro attrezzano gli operai dei vari dispositivi ma questi li mettono in un angolo ad impolverarsi. Se qualcuno chiederà una spiegazione perchè non indossi le protezioni ti sara sempre risposto: ma per un lavoretto di qualche minuto, ci metto più tempo ad indossare l'imbracature che per fare il lavoro..... AMICO A MORIRE CI METTI ANCORA MENO.

Nome e cognome: (obbligatorio)
Email (se vuoi ricevere l'avviso di altri commenti)
Inserisci il tuo commento:(obbligatorio)

Leggi anche altri articoli sullo stesso argomento:


Forum di PuntoSicuro Entra

FORUM

Quesiti? Proponili nel FORUM!