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Le immagini dell’insicurezza

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Brescia, 27 Feb - I parapetti dei poggioli sono installati per proteggere gli utenti e prevenire il  rischio di caduta dall’alto, ma...
Ma nei lavori di sostituzione dei parapetti chi o cosa protegge i lavoratori dal medesimo rischio?

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Generalmente si utilizzano dispositivi di protezione collettiva e/o individuale, in particolare sono presenti sul mercato sistemi anticaduta conformi alla UNI EN ISO 795 (di classe B in riferimento alla 795:2002 o di tipo B in riferimento alla 795:2012) che, lavorando a contrasto tra i due poggioli, permettono all’operatore di lavorare in sicurezza.
La sequenza è abbastanza semplice: si sale sul poggiolo (possibilmente dall’interno dell’edificio), si installa il dispositivo, si rimuove il vecchio parapetto, si installa il nuovo parapetto.
 
Nelle immagini dell’insicurezza di sicurello.no di oggi la soluzione non è proprio quella indicata: due addetti hanno già rimosso il vecchio parapetto e stanno lavorando – spostandosi da un punto all’altro e sporgendosi verso l’esterno - su un poggiolo privo di alcun tipo di protezione.
 
Poi uno di loro utilizza una  scala portatile appoggiata (in modo precario e non certamente corretto) al balcone stesso per scendere nel cortile: al pericolo si somma il pericolo ed al rischio si somma il rischio.
 
 

 

 
 
 
 
Si ringrazia Ornella Salvetti per le fotografie
 
 
 
Geom. Stefano Farina, Responsabile Nazionale Comitato Costruzioni di AiFOS
 
 
 
 

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