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Incidenti sul lavoro: può sbagliare anche l'elettricista più esperto

Incidenti sul lavoro: può sbagliare anche l'elettricista più esperto
Redazione

Autore: Redazione

Categoria: Infortuni sul lavoro

27/07/2021

Durante i lavori ad un Quadro Elettrico si sviluppava un Arco elettrico che causava l’infortunio di un elettricista. Come è successo? Come si sarebbe potuto evitare?

Pubblichiamo la storia di un incidente disponibile sul sito dell’ATS Brianza, che ha raccolto una serie di storie di casi veri indagati, con la speranza che l’informazione su questi eventi contribuisca a ridurre la possibilità del ripetersi ancora di infortuni con le stesse dinamiche.

 

Invitiamo i lettori a scaricare la scheda completa disponibile in fondo alla pagina per una lettura più completa.

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Può sbagliare anche l'elettricista più esperto

Tipo di infortunio: Contatto elettrico / ustione da arco elettrico

 

Lavorazione: allacciamento nuove linee elettriche

 

Descrizione infortunio

Contesto:

Allacciamento di nuove linee ad un quadro elettrico. Un elettricista entrava nel locale tecnico ove

si trovava il quadro sul quale doveva collegare la nuova linea. Nel locale operavano altri 2 elettricisti, per altra attività non coordinata, che stavano lavorando su una parte del QE fuori tensione; un’altra parte del QE rimaneva in tensione, per esigenze di continuità di servizio. Il QE

era già privo delle relative segregazioni per facilitare i lavori.

 

Dinamica incidente:

L’elettricista iniziava ad avvitare dei bulloni creando un corto circuito con il conseguente sviluppo

di un arco elettrico. L’ arco elettrico pur sviluppandosi verso l’alto investiva anche l’operatore.

 

Contatto:

Arco elettrico – braccio dx operatore

 

Esito trauma

  • Ustione 1° e 2° grado porzione braccio dx
  • 20 giorni complessivi di infortunio
  • Non sono stati segnalati postumi permanenti, con gradi percentuali INAIL di invalidità

 

Perché è avvenuto l’infortunio?

Determinanti dell’evento:

  • Attività inconsapevole, per difetto di coordinamento, su parti attive del Q.E. considerate erroneamente fuori tensione, senza controllo con tester;
  • mancato rispetto della procedura di lavoro (piano di lavoro e di intervento) rilasciata dal Responsabile Impianto.

 

Modulatori postivi del contatto:

  • Isolamento della chiave a cricchetto utilizzata (ha evitato l’elettrocuzione);
  • protezione magneto-termica su linea attiva (ha fermato l’energia

 

Criticità organizzative alla base dell’evento:

  • Altre attività con quadro elettrico con parti attive in tensione e parzialmente non in tensione.

 

Come prevenire:

  • Attività da svolgere prevalentemente su impianti fuori tensione;
  • eseguire le lavorazioni attenendosi alle indicazioni della normativa tecnica specifica per lavori su impianti elettrici;
  • implementare Piani di lavoro e di intervento individuando le “zone prossime” del lavoro elettrico posizionando barriere (anche con impedimenti fisici) o protezioni isolanti per modificare la zona pericolosa; in ogni caso segnalare chiaramente le parti in tensione e informare il personale sulle modalità di intervento sull’impianto;
  • pianificare le attività manutentive in modo tale da minimizzare la necessità di lavorare, (specie in ambienti Ospedalieri e simili dove non si può interrompere il servizio),su parti in tensione (ad es. programmandole in orari extra lavorativi)
  • apporre cartelli monitori e interblocchi per evitare manovre involontarie su interruttori di manovra o parti in tensione;
  • utilizzare idonei DPI nonché attrezzi isolati al fine di ridurre il rischio di guasti derivanti dalla messa in corto circuito tra parti attive;
  • vigilanza sulla corretta esecuzione dei lavori e adozione dei DPI, anche nel rispetto delle procedure concordate preventivamente dai diversi soggetti.

 

Scarica la scheda completa (pdf)

 

 

Invito : Le Altre ATS Lombarde, le ASL nazionali, le Aziende e loro Associazioni sono invitate a collaborare e contribuire a questa campagna informativa con altre schede di infortunio e di near-miss, comunicandolo al Coordinatore di questa Campagna di Promozione della Sicurezza   marco.canesi@ats-brianza.it
Per dettagli sugli obbiettivi di questa campagna comunicativa, si veda la relazione    “Progetto ATS Brianza Impariamo dagli errori”


In particolare le Aziende e le loro Associazioni sono invitate a proporre nuovi casi di incidenti (near-miss) utilizzando il   "MODELLO GUIDATO semplificato per la  compilazione di nuove schede di incidente o near- miss"


 



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