Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'
esporta articolo in PDF

La app Immuni in Italia e in Europa

La app Immuni in Italia e in Europa
19/06/2020: Ora che la app Immuni è disponibile in tutta Italia, occorre esaminare in che modo essa può interagire con gli applicativi in uso in altri paesi, quando un cittadino italiano si sposta in Europa.

Il 16 giugno 2020 la commissione europea ha pubblicato un documento che stabilisce le modalità con cui un applicativo di tracciamento, che viene utilizzato in vari paesi europei, simile ad Immuni, deve consentire di mantenere un soddisfacente controllo dei soggetti coinvolti. Gli Stati membri, con il supporto della commissione europea, hanno messo a punto una serie di specifiche tecniche per garantire un sicuro ed efficiente scambio di informazioni fra le varie applicazioni sviluppate nei vari paesi europei, al fine di tenere sotto controllo possibili contagi da COVID-19.

 

Un requisito fondamentale di questi applicativi è quello di poter operare con continuità in tutti paesi europei, quando il soggetto, che ha caricato l’applicativo, si sposta da un paese all’altro. Ciò significa che l’applicativo deve essere compatibile con applicativi sviluppati da altri paesi e questo intervento ha carattere di urgenza, soprattutto adesso che in pratica sono stati tolte tutte le limitazioni ai movimenti dei cittadini europei tra una nazione ed un altro.


Pubblicità
Privacy GDPR - Tutela dei dati personali - 3 ore
Corso online di formazione per Persone autorizzate al trattamento dei dati personali - Regolamento Europeo (UE) 2016/679 - Integrazione digitale dei processi aziendali
 

Il commissario per il mercato interno ha dichiarato: “ora che si avvicina la stagione dei viaggi infra europei, è indispensabile garantire ai cittadini europei che gli applicativi di tracciamento siano perfettamente funzionante compatibili in tutti paesi europei.”

 

Il commissario per la sicurezza dei cibi e della salute ha dichiarato che l’utilità di queste tecnologie non deve essere compromessa da limitazioni funzionali.

 

Ovviamente tutte gli applicativi, in tutta Europa, debbono rispettare le regole base di protezione dei dati personali, che sono state pubblicate in uno specifico documento della commissione europea. I lettori ormai già sanno che questi applicativi, almeno in Italia, sono basati su architetture decentrate, il che significa che gli identificatori arbitrari degli utenti, che sono rimasti in prossimità di un soggetto potenzialmente infetto, vengono periodicamente controllati dagli utenti stessi ed eventualmente inoltrati alle strutture sanitarie appropriate. L’obiettivo di queste regole è quello di evitare che i cittadini europei, che si spostano in Europa, debbano scaricare tante app, quanti sono i paesi in cui si spostano.

 

Resta basilare il requisito che non vengano mai utilizzati dati di geo localizzazione. Inoltre, per una maggiore snellezza del sistema, la commissione svilupperà una interfaccia standardizzata, che permetterà di ricevere le informazioni appropriate e trasmetterle alle autorità sanitarie delle nazioni coinvolte. Grazie a questo accorgimento il traffico dati dell’utente verrà diminuito in maniera significativa. In un prossimo sviluppo gli stati membri saranno in grado di migliorare e accelerare lo scambio di informazioni, per garantire un tempestivo intervento, in caso di rischi di contagio.

 

In allegato riportiamo il testo originale delle specifiche tecniche, che dovranno essere rispettate anche dalla app Immuni.

 

Per rendere più comprensibile il messaggio, la commissione europea ha anche sviluppato una infografica, nella quale si può analizzare il movimento di un cittadino europeo da un paese ad un altro e il conseguente comportamento dell’applicazione, utilizzata dal cittadino stesso.

 

 

Mobile apps interoperability detaile delements (PDF)

 

Adalberto Biasiotti




Creative Commons License Questo articolo è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.
Per utilizzare questa funzionalità di condivisione sui social network è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Hai qualcosa da dire su questo articolo? Aggiungi ora il tuo commento


Ad oggi, nessun commento è ancora stato inserito.
Utente:
Email (se vuoi ricevere l'avviso di altri commenti)
Inserisci il tuo commento:(obbligatorio)

Leggi anche altri articoli sullo stesso argomento:


Forum di PuntoSicuro Entra

FORUM

Quesiti? Proponili nel FORUM!