Per utilizzare questa funzionalità di condivisione sui social network è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'.
Buone pratiche per gestire la sicurezza degli spostamenti tra casa e lavoro
Il comitato tecnico ISO TC 241, che si occupa della sicurezza stradale, ha pubblicato una norma mirata specificamente ad illustrare le misure di sicurezza, che possono proteggere i lavoratori, nella delicata e quotidiana fase di pendolarismo tra casa e lavoro.
La norma in questione, ISO 39002 - Buone pratiche per l’implementazione della gestione della sicurezza in viaggio, illustra delle buone pratiche per gestire la sicurezza degli spostamenti tra casa e lavoro. Questi spostamenti, che si verificano praticamente tutti i giorni, per due volte al giorno, possono presentare caratteristiche specifiche di rischio, che la norma prende in esame.
L’esperienza mostra come un’elevata proporzione di incidenti stradali coinvolge proprio coloro che si spostano nel quotidiano movimento tra casa e lavoro. Ecco la ragione per cui le organizzazioni devono prendere delle azioni proattive per garantire che questi spostamenti quotidiani siano quanto più sicuri possibili.
Le organizzazioni possono influenzare il livello di sicurezza degli spostamenti stradali inculcando una cultura di sicurezza stradale fra i propri dipendenti e collaboratori. L’esperienza delle aziende che hanno già applicato questa norma conferma che, su base statistica, vi sono risultati oltremodo positivi.
La norma offre delle linee guida per adottare delle buone pratiche per la gestione dei movimenti pendolari con un approccio sistematico e flessibile, in grado di garantire un continuo miglioramento delle linee guida suggerite. La norma offre delle misure e iniziative, di natura assai pratica, che possono contribuire in modo determinante a mitigare i rischi del pendolarismo. La norma è articolata secondo l’ormai ben noto schema Plan – do – check - act.
In particolare, l’attuazione della norma si articola in tre fasi:
- la fase di educazione, durante la quale si offre i soggetti coinvolti una serie accurata di informazioni sull’importanza di comportamenti sicuri e prudenti sulle strade,
- la fase di sensibilizzazione, che permette di aumentare le conoscenze, a disposizione dei dipendenti, su problemi legati alla sicurezza stradale,
- infine, la fase di costante incoraggiamento, che fa’ sì che i dipendenti si ricordino le tecniche insegnate e le rispettino con impegno e continuità.
Operando nel quadro della ormai ben nota politica, per cui le azioni di prevenzione sono assai più efficaci, rispetto alle azioni di contrasto, la norma offre preziose e concrete indicazioni, ad esempio:
- la opportunità di individuare quali siano i tratti di strada e gli incroci che presentano dei rischi più elevati, su base statistica,
- l’incoraggiamento ad adottare liste di controllo periodiche della autovettura,
- l’adozione di possibili incentivi per coloro che partecipano ai programmi di sensibilizzazione sul tema,
- l’adozione di turni di lavoro tali da poter sfasare i movimenti dei lavoratori ed evitare accumuli di traffico eccessivo in determinate fasce orarie.
In sintesi, si tratta di una norma, sulla quale si sta adesso lavorando ad un aggiornamento, che dovrebbe essere non solo conosciuta, ma anche applicata, sia dal responsabile dei servizi di prevenzione e protezione, sia dai security manager, in quanto ad entrambi questi profili è attribuita, dalla legge e dal buonsenso, la responsabilità di protezione dei lavoratori.
Adalberto Biasiotti
I contenuti presenti sul sito PuntoSicuro non possono essere utilizzati al fine di addestrare sistemi di intelligenza artificiale.
Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'
