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Rapporto Clusit 2026 sulla cybersecurity
Come ogni anno, Clusit raccoglie preziosi dati afferenti alla situazione della sicurezza informatica in Italia e li presenta in un rapporto, assai ben articolato. Ecco i punti principali che vengono trattati.
Tanto per cominciare, i dati raccolti da questa associazione mettono in evidenza una costante crescita degli attacchi, sia in termini di frequenza, sia in termini di sofisticazione. Gli attacchi per ransomware continuano ad essere privilegiati, con impatti economici drammatici.
Come è facilmente intuibile, il settore finanziario è particolarmente esposto a questi attacchi e le conseguenze possono, almeno potenzialmente, compromettere la stabilità dell’intero sistema finanziario.
Il rapporto mette anche in evidenza i nuovi scenari che si aprono con l’utilizzo di applicativi di intelligenza artificiale, che possono essere utilizzati sia come strumenti difensivi, rilevando per tempo comportamenti anomali del sistema, sia come strumenti di attacco particolarmente temibili, da parte di criminali sempre più esperti.
Per quanto riguarda i danni conseguenti a questi attacchi, vi sono evidentemente danni di natura finanziaria, ma diventano sempre più frequenti anche gli attacchi, che comportano compromissione di strutture fisiche, come gestione delle flotte, infrastrutture critiche, sistemi di trasporto pubblico via dicendo.
Il rapporto mette anche in evidenza come diventi sempre più importante adottare criteri efficienti ed efficaci nella scelta dei fornitori di sistemi informatici. Sempre più spesso, un attacco portato ad un fornitore di sistemi informatici può avere ripercussioni drammatiche sul committente, che di tale fornitore si avvale.
La varietà degli attacchi informatici fa sì che ormai tutta la popolazione civile debba essere coinvolta nella messa a punto di sistemi di difesa ed in questo quadro si inserisce un ambizioso progetto, rivolto agli studenti superiori, agli adulti over 60, ai manager, ai giornalisti ed ai tecnici installatori di sistemi di sicurezza e di informatica.
Invitando i lettori a leggere attentamente il documento allegato, chiudiamo questa presentazione riportando letteralmente l’introduzione al documento, che documenta numericamente la gravità della situazione:
Negli ultimi cinque anni la frequenza degli incidenti ha registrato una crescita costante, con una marcata accelerazione tra il 2024 e il 2025, pari a un incremento del 48,7%, il più elevato mai registrato. All’aumento costante della frequenza si affianca un progressivo peggioramento degli impatti: la gravità media degli incidenti è cresciuta anno dopo anno, e questa tendenza si conferma anche nel 2025. L’incremento complessivo della Severity implica un aumento significativo dei danni inflitti in media alle singole vittime (+9% rispetto al 2024). L’Italia continua a rappresentare un bersaglio preferenziale per diverse categorie di attaccanti e per ragioni che abbiamo analizzato nel dettaglio.
https://clusit.it/rapporto-clusit/
Adalberto Biasiotti
I contenuti presenti sul sito PuntoSicuro non possono essere utilizzati al fine di addestrare sistemi di intelligenza artificiale.
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