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Tir-Iguarda: un progetto per ridurre gli incidenti sulle strade

Redazione
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 Sicurezza stradale
24/09/2008: Un’analisi dei dati relativi agli incidenti stradali ha portato al nuovo progetto di monitoraggio e formazione per i camionisti. Aumentare la sicurezza degli autotrasportatori, prevenire i fattori di rischio e operare sui fattori critici.
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Da diversi anni PuntoSicuro parla di sicurezza stradale riportando dati sulla situazione infortunistica, sulla situazione non sempre qualificante della rete stradale e sulle problematiche relative ad una guida non sempre sicura.
 
Tuttavia siamo lieti quando al rituale riepilogo dei dati relativi agli incidenti, spesso drammatici, consegue la promozione di politiche della sicurezza nuove e mirate, come nel caso di "Tir-Iguarda", un progetto – promosso da CNA, FITA e INAIL - che "si propone di intervenire sulle cause degli incidenti, attraverso la formazione e l'informazione, per affermare una vera e propria cultura della sicurezza sul lavoro e un modello di comportamento corretto da tenere alla guida di un mezzo pesante.
 
L'obiettivo è quello di prevenire i fattori di rischio puntando sulle competenze, la competitività e la preparazione degli autotrasportatori", come hanno spiegato il segretario Cna-Fita e il direttore INAIL Emilia Romagna.
 
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Partiamo, tuttavia, dai dati che più di ogni altra cosa sono in grado di dipingere un problema  nelle sue tinte reali:
- in Italia giornalmente si verificano in media 652 incidenti (dati Aci/Istat): nel 2006 sono stati 238.124;
- gli incidenti “rappresentano la prima causa di morte nella popolazione italiana sotto i 40 anni”;
- quasi il 50% degli incidenti si concentra in tre regioni, con l'Emilia Romagna che, con il 12,4%, è seconda solo alla Lombardia;
- secondo i dati sugli infortuni sul lavoro del 2007, in Emilia-Romagna si sono avuti 17.811 infortuni stradali nei settori agricoltura, industria e servizi: il 13,9% degli infortuni totali;
- la percentuale di infortuni mortali sale invece al 61,2%: 68 su 111 sono stati causati da circolazione stradale (compresi anche gli incidenti in itinere);
- la circolazione merci è sempre più elevata: su strade e autostrade italiane “si registrano ormai 3.720.000 veicoli commerciali, in conto proprio e in conto terzi, adibiti al trasporto merci”;
- il 18% degli incidenti avviene tra le 22 di sera e le 7 del mattino.
 
Di fronte a questi dati e come riportato in un comunicato ufficiale, la direzione regionale dell’INAIL Emilia Romagna ”sta cercando di aggredire il fenomeno anche attraverso iniziative mirate previste da un protocollo d'intesa con l'Osservatorio sulla sicurezza stradale della Regione Emilia-Romagna”.
 
Con "Tir-Iguarda" sarà possibile:
- monitorare, attraverso un questionario, gli atteggiamenti al volante di un campione di 450 conducenti operanti nelle province di Bologna, Forlì-Cesena e Parma;
- analizzare lo stato fisico degli autotrasportatori, “mediante uno screening visivo che consentirà di valutarne la capacità percettiva”;
- avviare corsi di formazione “per fornire ai camionisti nuove competenze sulle procedure preventive e di controllo”;
- far arrivare a tutte le imprese di autotrasporto dell'Emilia Romagna opuscoli informativi relativi ai tempi di guida e riposo, alla direttiva sull'orario di lavoro e al tachigrafo digitale.
 
Attraverso queste azioni sarà possibile dare più sicurezza al lavoro degli autotrasportatori, conoscere meglio e prevenire i fattori di rischio, operare con azioni mirate sui fattori critici bisognosi di intervento.
 
 


 

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