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Elettrosmog: al via il piano di delocalizzazione di 14 ripetitori

09/03/2000: Sei le regioni italiane interessate dal provvedimento. Gli effetti dell'esposizione alle alte frequenze. E la legge sull'elettrosmog?
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In questi giorni e' stato avviato un piano di delocalizzazione di 14 grappoli di ripetitori ed antenne Tv che mettono a rischio paesaggio e salute.
I ''grappoli'' verranno eliminati da quattordici località sparse in sei regioni italiane (Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Lazio, Molise) e traslocati in luoghi piu' idonei; la regione maggiormente interessata da questo piano è il Lazio.

Legambiente, pur soddisfatta per il risultato ottenuto, vorrebbe che si intervenisse in maniera complessiva, tenendo conto del nuovo piano delle frequenze, ancora in via di elaborazione da parte del Ministero delle Comunicazioni, emanando la legge sull'elettrosmog ancora bloccata al Senato e intervenendo anche sulla questione degli elettrodotti, per i quali il Governo ha presentato al Parlamento un decreto attuativo sui limiti di esposizione per la popolazione.

Legambiente afferma che l'esposizione alle alte frequenze può determinare una serie di fenomeni strettamente legati all'intensità del campo magnetico e alla distanza dalla sorgente.

Secondo i rappresentanti di Legambiente, gli effetti dovuti ad una esposizione acuta alle alte frequenze sono da ricercare principlamente nell' apparato neurovegetativo, nell' apparato visivo con l' aumento dei disturbi a carattere irritativo, alterrazioni del cristallino fino alle cataratte indotte per effetto termico da potenze superiori ai 100 milliwatt per centimetro quadrato; nell'udito, con la comparsa di ronzii e fastidi nell'orecchio; negli organi riproduttivi maschili, con alterazioni della spermatogenesi per effetto termico e diminuzione della libido.
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